Caro Johnny,
è vero, sì, però, ascolta:
la scelta vera di un terapeuta da parte del paziente avviene non consultando gli elenchi,ma andandoci a parlare direttamente.
Il prezzo lo chiedi sempre dopo, è vero o no?
Ti viene di istinto, non è come al supermercato, che sugli elenchi hanno il cartellino con il prezzo attaccato. Sarebbe un'idea.
Metti che ti dice: io ti posso seguire, ma la mia tariffa è tot.
Così va bene: ma non che al primo colloquio gli chiedi l'onorario e questo ti dice: sono 90 euro.
Poi ti dice: sa, se funziona non lo può sapere ora.
Su quei novanta euro, o contesti, o ti auguri che perlomeno ci paghi le tasse su.
Comunque non penso lo facciano tutti, questo giochino sporco. Il mio attuale non se lo sognò.
Si fa per chiacchierare.
Dunque, 140 euro, non è una cifra esorbitante, per gli standard attuali, è la tariffa abbastanza normale di un libero professionista. La giustifica dicendo che deve pagarci le tasse, ci scommettete?
E' questo l'assurdo: se la media delle persone prende 1000 euro al mese, in Italia, e mi sembran tanti, perchè quelli che prendono dai 50 ai 140 euro per singola prestazione professionale, da quaranta minuti a un'ora di lavoro, si devono lamentare che hanno troppe tasse?
E poi, scusate, eh, riguardo al discorso del "nome", ma chi si sente male, psicologicamente, pensa subito al medico migliore.
Ma chi è che dice, vado dal primo brocco che mi capita, perchè è più conveniente?
C'è chi fa la colletta, per andare a curarsi in Svizzera, che so.
So di gente che per pagarsi la psicoterapia, rinuncia alle vacanze, ma via, vi sembra giusto?
Lasciamo perdere che il primo brocco potrebbe essere il futuro Jung!
Fate la petizione perchè il futuro jung sia pagato a tutti dallo Stato, piuttosto.


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