Sicuramente sono una paziente, Char-lie.
A me sembra poi, in fin dei conti, che le tue cose lo siano, a posto.
Quelli che definisci sogni irrealizzabili potrebbero essere le tue legittime aspirazioni, alla felicità, a sentirti realizzato, quelle che ci fanno alzare dal letto la mattina, in parole povere.
E chi è che si alza giulivo e contento e dice fra sè e sè. " Bene, anche stamani è un nuovo giorno, ho fatto tutto quello che volevo fare, ho una vita perfetta, mi piace il mio lavoro, sono circondato d'amore e d'affetto, ecc.
Nessuno.
Ma è questo è anche il motore che ci spinge avanti, no?
Fatiche, insofferenze, desideri, frustrazioni, fantasie, lotte coi mulini a vento, tutto molto comune.
Io li vedo riflessi tante volte nelle persone che incontro, ogni giorno.
Anche gli psicoterapeuti, poi, in fondo, hanno la stessa vita nostra, e parlano lo stesso linguaggio, solo che non lo dicono..ce lo fanno dire.
Un abbraccio.
PS: Ma chi è 'sto Oblomov?


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