Mamma mia, quante castronerie scrive questo Paolo Dotto ( ma chi è?...

)
Impossibile rispondere a tutte, provo comunque a riassumere brevemente i termini della questione:
- la crisi italiana viene da lontano, dagli anni '70 - '80, almeno ( ma, probabilmente anche da prima...), anni in cui si è accumulato un debito pubblico astronomico grazie a politiche che oggi ci sembrerebbero assurde ma che allora venivano portate avanti con il consenso di ( quasi ) tutti perchè a ( quasi ) tutti facevano comodo: ai politici che rubavano, agli evasori fiscali che evadevano, ai risparmiatori che guadagnavano il 15% di interessi all'anno sui BOT, e persino ai lavoratori che andavano in pensione a 50 anni ( a volte meno, molto meno...).
- il debito pubblico con cui si finanziava tutto ciò ha cominciato ad auto-alimentarsi, come capita quando si finisce in mano agli usurai e si fanno debiti per pagare gli interessi sui debiti già fatti. È ciò che succede oggi: l'Italia avrebbe un attivo di bilancio ( cioè: nonostante tutti gli sprechi che conosciamo, lo Stato incassa più di ciò che spende....) se non ci fossero da pagare gli interessi sul vecchio debito;
- c'è qualcuno che, semplicisticamente dice: non paghiamolo quel debito, come se questo fosse l'uovo di Colombo, la soluzione magica a tutti i nostri problemi.... Ovviamente è una stronxata... Se l'Italia facesse default, le conseguenze sarebbero, nell'ordine: fallimento delle banche ( che investono i soldi che noi vi depositiamo in grossa parte in titoli di Stato ) e quindi impossibilità di ritirare i nostri soldi, impossibilità per i datori di lavoro di pagare gli stipendi, per i consumatori di comprare e conseguente fallimento anche dei commercianti, fabbriche etc. etc. inutile dire che, ovviamente, questo avrebbe conseguenze nei rapporti con gli altri Stati ( che ci hanno prestato moltissimo denaro...) in particolare quelli europei, che non gradirebbero molto questa scelta... Noi diamo per scontato di vivere in pace ed armonia con gli altri Paesi europei, ma non è sempre stato così, fino a 60 anni fa, come tutti sappiamo, in Europa ci sono state guerre sanguinosissime tra di noi, e solo la creazione della UE e l'unificazione economica impedisce che si possa ritornare a quei tempi... Il crollo della UE ( che sarebbe con assoluta certezza causato da un nostro default ) non potrebbe restare senza conseguenze.
- per andare avanti e non fallire, lo Stato ha necessità di chiedere ogni mese circa 30 miliardi ai mercati: se non lo facesse, non potrebbe pagare gli stipendi ai dipendenti statali e l'Inps non potrebbe pagare le pensioni
- la crisi del debito sovrano dei Paesi UE non è stata determinata da noi, noi la stiamo subendo perchè siamo il classico vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro, ma questo non attenua la responsabilità del nostro governo che, sapendo bene quali siano le nostre condizioni e quali le nostre debolezze strutturali, avrebbe dovuto per tempo predisporre tutte le necessarie misure per evitare ciò che adesso ci sta succedendo, ma niente di ciò è stato fatto... Anzi, soprattutto nell'estate scorsa ( ricordate? Le manovre che cambiavano dalla sera alla mattina... ) il governo ( e il suo Presidente...) hanno perso ogni credibilità internazionale. E adesso è arrivato il momento del conto: semplicemente il mondo politico-finanziario internazionale non vuol più sentire il nome del Presidente Berlusconi, a torto o a ragione che sia, la sua uscita dalla scena politica italiana è considerata la conditio sine qua non affinchè il clima nei nostri confronti posa cambiare ed il mercato possa tornare a prestarci quel denaro di cui abbiamo assolutamente bisogno a condizioni eque e non da strozzino come adesso.
Naturalmente l'Italia è un Stato sovrano e può anche opporsi a questo diktat ( di questo, effettivamente si tratta...), il governo attuale può non dimettersi ( o dare origine ad una sua copia conforme mascherata...), ma dobbiamo essere consapevoli che ogni decisione si paga in un modo o nell'altro... E questa decisione la pagheremmo a caro, carissimo prezzo tutti noi come Paese...
Già una volta siamo andati in guerra contro le potenze pluto-demo-giudaiche avendo in mano solo un esercito di cartone e abbiamo visto come è andata a finire... Non pensiamo neanche di ripetere l'errore: anche se è vero che la Storia si ripete sempre, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa, si tratterebbe in ogni caso di una farsa dalle conseguenze nefaste per noi e per chi verrà dopo di noi.