che io sappia, dovresti chiamare l'ordine della tua regione,specificare che tipo di master hai fattoe che esperienza su campo hai e poi lorotidanno o meno il nulla osta. Per lo meno, per la Lombardia dovrebbe funzionare così....
Buona giornata
Eli
Questa discussione si intitola Neuropsicologi c'è possibilità di lavoro?? nella sezione Neuropsicologia e Scienze Cognitive, appartenente alla categoria Forum tematici; che io sappia, dovresti chiamare l'ordine della tua regione,specificare che tipo di master hai fattoe che esperienza su campo hai ...
che io sappia, dovresti chiamare l'ordine della tua regione,specificare che tipo di master hai fattoe che esperienza su campo hai e poi lorotidanno o meno il nulla osta. Per lo meno, per la Lombardia dovrebbe funzionare così....
Buona giornata
Eli
sarebbe auspicabile, ma la realtà non è sempre quella che vorremmo comunque buona la scelta perchè neuropsicologia aiuta veramente le persone e le scienze cognitive spiegano il mondo com'è
ciao
tatabeta74
scusate ma la scuola di roma lo dà il titolo di psicoterapeuta? quando sn le lezioni durante la settimana o il week end? perchè il sito non è aggiornato inoltre volevo capire se è possibile frequentandola stando fuori e avere la possibilità di lavorare visto i costi... inoltre esistono altre scuole orientate sull'adulto? xchè quella di parma non è malòe ... ma mi sembra che l'adulto non lo menzionino nemmeno....
grazie
scusate se insisto ma nel frattempo magari ora l'italia si sta aggiornando ho trovato oltre parma e roma (sito inesistente) altre scuole di neuropsicologia: milano bicocca padova e trieste... qualcuno ha qualche informazione???... in più c'è la famosa slop... scuola di psicoterapia ad indirizzo cognitivo-neuropsicologiaco... cos'è uno specchietto per allodole?
Ultima modifica di PsychoMorgana : 29-11-2011 alle ore 01.51.51
Quella di parma è solo sull'età evolutiva (si chiama Accademia di Neuropsicologia dello Sviluppo).
Quella di roma le lezioni sono durante la settimana, così come i tirocini, quindi senza vivere a roma è impossibile farla. Non so se adesso rilascia il titolo di psicoterapeuta, fino a qualche anno fa no.
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
grazie tante per l'informazione... e sai per caso qualche informazione sulle lezioni di milano torino o trieste???? sempre su com sono distribuite le lezioni... perche non so prorpio come fare a non riuscire a lavorare per altri 5 anni... senza nenanche la opportunità di fare o commessa o cameriera.. ah ma la scuola di zoccoletti e quella di santa lucia sono la stessa cosa?
Secondo me la risposta alla domanda "c'è possibilità di lavoro?" è "No, perchè lo psicologo (o neuropsicologo) non fa niente che altre figure non facciano già da tempo". Mi spiego meglio: secondo me all'università ci fanno studiare tante materie che altre figure professionali studiano già e anche molto meglio di noi ed invece non ci preparano sulle cose che le altre figure sanno fare peggio.
So che potrei forse offendere qualcuno che già lavora da tempo in questo campo, ma più osservo quello che si studia e si pratica in questo campo e più mi convinco di quello che ho appena detto. Se lo dico è solo perchè sto cominciando a sentirmi preso in giro da questo sistema.
Sono mesi ormai che confronto i nostri libri di "neuropsicologia" (anche io sono studente di Psicologia) con quelli che si usano a Medicina per gli esami di neurologia o a Logopedia per gli esami di riabilitazione. Francamente non trovo nulla di nuovo nei nostri manuali che non sia già presente in questi altri testi, peraltro molto più approfonditi ed integrati con materie di cui noi sappiamo poco e niente, tipo neuroanatomia e neurofisiologia. A confronto, i nostri "libri" sembrano i loro riassuntini. Andatevi a leggere il Victor Adams, il Mazzucchi, il Pizzamiglio tanto per avere un' idea.
Agli studenti che fanno la tesi in neuropsicologia e ai tirocinanti viene chiesta per la maggiore una ed una sola cosa: uso ed interpretazione dei test neuropsicologici. Ebbene, se le cose stanno così nella realtà perchè ci fanno invece studiare cose tipo "Neurologia Clinica", "Elementi di Psichiatria", "Riabilitazione cognitiva", "Psicofarmacologia" (?!), "Neuropsichiatria infantile(!)" ?. Un fantomatico esame come "Teorie e Tecniche dei Test Neuropsicologici" dovrebbe essere istituito come esame di base, ed invece è alla mercè della decisione dell' università o del prof. di turno.
Sto cominciando anche a sospettare che se ci sono "neuropsicologi" che lavorano, ciò è dovuto semplicemente al fatto che non hanno incontrato nel loro ambiente neurologi o logopedisti abbastanza bravi. Se non risulto convincente non c'è problema: basta andare a farsi un giro nei programmi di studio e nelle offerte didattiche delle Specializzazioni in Neurologia, Psichiatria o nelle discipline sanitarie come Logopedia, Riabilitazione della Neuromotricità, ecc. Troverete molti argomenti e molti libri (per non parlare di molti test!) familiari a noi...
ma basterebbe anche meno: anche solo andarsi a vedere i curriculum di chi scrive libri di neuropsicologia o pubblica su riviste come "Acta Neuropsicologica" per capire. La sproporzione tra psicologi e altre figure professionali è enorme.
in conclusione: sto cominciando a sospettare che in Italia il neuropsicologo non lavora semplicemente perchè non ha niente da offrire di diverso come figura professionale. Non c'entrano nulla le trite e ritrite "resistenze socio-culturali alla figura dello psicologo" e altre cose simili. Quelle resistenze le hanno avute tutte le figure professionali sanitarie, ma nessuna sta avendo i problemi che abbiamo noi attualmente.
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
per curiosità, dove studi e quale indirizzo?
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
sì, mi riferisco a te. in quale ateneo studi?
Io lavoro come neuropsicologa e collaboro con neurologi e logopedisti (e neuropsichiatri, psichiatri, terapisti della neuropsicomotricità ed educatori).
Credo che tu abbia un po di confusione sulle varie competenze. Certo alcune conoscenze sono in comune, ma gli ambiti di lavoro sono diversi. Il neurologo si occupa più della parte neurologica appunto, neuroimmagini ecc.... e chiede al neuropsicologo l'effettivo funzionamento delle funzioni cognitive. Idem come le logopediste, che si occupano solo di linguaggio (comunicazione in generale) e dsa. La logopedista non tratta disturbi prassici, attentivi ecc... E la logopedista in quanto "tecnico" non può fare diagnosi e somministrare test di livello. Quindi si collabora.
All'università ti fanno studiare cose come farmacologia, riabilitazione, neurologia è perchè se ti arriva un paziente che riferisce difficoltà attentive e prende ad es. il depakin tu DEVI sapere che il depakin ha effetti sull'attenzione nel senso di un rallentamento. Se ti arriva in psicoterapia un paziente che riferisce un cambiamento di carattere DEVI sapere che può essere dovuto anche ad un tumore nel lobo frontale. E quando ti arriva un paziente per fare una valutazione neuropsicologica perchè ha avuto una rottura di un aneurisma nell'arteria comunicante anteriore tu DEVI sapere di cosa sta parlando. E dopo che hai fatto una valutazione DEVI sapere impostare un piano di terapia, anche se poi la terapia la farà la logopedista, la psicomotricista o la terapista occupazionale.
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
E' anche normale avere un po' di confusione sulle varie competenze se i miei insegnanti di neuropsicologia sono neurologi, se il mio insegnante di riabilitazione è sempre neurologo, se attualmente sto studiando da due libri di neuropsicologia scritti da neurologi in collaborazione con altri neurologi e logopedisti (anche se devo dire la verità, su dieci collaboratori ho trovato uno psicologo!), se ultimamente ho letto un libro di "Neuropsicologia della coscienza" scritto da una neurologa, se i neurologi e i logopedisti studiano, somministrano e standardizzano tranquillamente alcuni test. Se i logopedisti si occupano di neuropsicologia ad ampio raggio (mai visto un logopedista che si occupa solo di linguaggio), se la neuropsicologia dai vari De Renzi, Spinnler, Tognoni fino agli anni '70 l'hanno fatta i medici, se esistono specializzazioni in neurologia che prevedono due (ripeto due) anni di preparazione teorico/pratica in neuropsicologia. Ecco, dopo tutto questo penso sia normale avere un po' di confusione sulle competenze. E potrei continuare così per ore...
Per quanto riguarda la storia dei farmaci: ribadisco che la vedo un' inutile perdita di tempo perchè così come nella pratica il neurologo chiede al neuropsicologo l'effettivo funzionamento delle funzioni cognitive, allo stesso modo il neuropsicologo potrebbe chiedere al neurologo l'effettivo funzionamento del depakin, del naloxone, L-Dopa, ecc. ecc. sostituendo quindi il tempo di un esame dedicato alla psicofarmacologia con attività ben più formative.
Malgrado tutto ciò non voglio screditare nessuno degli attuali neuropsicologi che lavorano seriamente e fanno il loro mestiere. Tutto ciò che voglio dire è che, per come stiamo messi attualmente come formazione, noi psicologi siamo un di più per la sanità. Se un giorno avremo delle competenze esclusive (tipo l'uso dei test), le cose potrebbero cambiare. Ho la netta impressione che lavoreremmo molti più in questo modo da "tecnici", che come succede attualmente per alcuni di noi (non tutti) come teorici/riabilitatori a metà.
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
Credo sia fondamentale per uno psicologo/psicoterapeuta/neuropsicologo conoscere anche l'effetto dei farmaci... Spesso si fanno errori mostruosi perché queste cose non si sanno.
La mia esperienza personale mi ha insegnato che laddove la neuropsicologia sia davvero lasciata al neuropsicologo che si interfaccia con l'équipe multidisciplinare, (al posto che al neurologo o logopedista che si improvvisano neuropsicologi) il lavoro risulta più coordinato e spesso porta a risultati più ampi (il neuropsicologo si coordina spesso anche con educatori ed assistenti sociali per un buon reintegro a livello sociale del paziente...).
Mi spiace che tu abbia una visione così medicalizzata... I neuropsicologi con cui ho collaborato fino ad ora, grazie al cielo, sono tutti psicologi e spesso anche psicoterapeuti.
Buona giornata
Elisa
I manuali di neuropsicologia più studiati in Italia sono quasi tutti scritti da medici (il Pizzamiglio, quello della Mazzucchi, Lineamenti di Grossi e Trojano, il Victor Adams, il Guyton, il Carlson, ecc.). Evidentemente anche questi medici si sono improvvisati neuropsicologi nello scrivere i libri, ma direi che l'hanno fatto piuttosto bene se hanno cresciuto una buona generazione di neuropsicologi.
Cosa dovremmo pensare a questo punto? che tutti gli studenti di psicologia italiani hanno una visione così medicalizzata?
A me dispiace sinceramente discutere in modo così provocatorio con voi che siete miei colleghi e che state facendo un lavoro bellissimo, però credo sia ingiusto sminuire una realtà molto diffusa a livello nazionale. Magari a voi non tocca così tanto che siete già inseriti in un ambiente lavorativo, ma a noi studenti invece sì perchè ci stiamo giocando il futuro sulla laurea.
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
ciao calethiel e pimo_eli . leggendo i vostri messaggi sull'argomento si vede che avete esperienza nel campo,e quindi mi rivolgo a voi! ho una gran confusione e spero mi possiate far chiarezza! premetto subito che sono iscritta al 2 anno di specialistica in psicologia clinica, perchè mal consigliata dai professori ritenendo la clinica la base di tutto, e scoraggiata dal fatto che non c'è un albo specifico per Neuropsicologi e quindi poco tutelati,(ma questo a mio parere vale anche per gli psicologi pur avendo un Ordine!). Comunque mi prendo tutte le responsabilità per questa scelta!In ogni caso, dopo la laurea, so per certo che non voglio fare la psicoterapeuta,non è la mia strada!! ma sono invece molto interessata a lavorare come neuropsicologa. mi è parso di capire che anche io con una laurea in psicologia clinica, posso seguire questa strada.
vorrei qualke consiglio, su come avvicinarmi a questo lavoro, quali sono gli studi che bisogna fare, se i Master ti rendono specialista in Neuropsicologia e ti consentono di lavorare con questo ruolo, poi x il tirocinio, io abito in un paese vicino Caserta, ma posso spostarmi anche a Napoli e quindi vorrei sapere se conoscete una buona struttura in merito.in questo periodo mi sento un pò dubbiosa, spero di aver fatto le scelte giuste finora,ma la strada è tutta in salita.
qualche tuo consiglio mi sarebbe utile. Grazie mille!!!