Mio padre (un uomo straordinario e dinamico) è morto nel 1997 da allora mia madre ha via via perso la voglia di fare e di Vivere. Ad un tratto è comparso un uomo (di "comodo") che le è stato assieme un paio d'anni ma che poi l'ha lasciata perchè Lei non era decisa a risposarsi. La cosa l'ha abbattuta ulteriormente, piange da tempo una sera si e una no, è sempre mal disposta, pigra, aggressiva, dorme male, i momenti allegri ci sono ma durano poco.
Tutto peggiora lentamente, non ha stimoli. Non la farebbe mai finita ma pensa sempre ad una felicità nell'aldilà (è piuttosto religiosa).
La vita di famiglia è difficile. Io e mio fratello cresciamo (io 25 lui 21), abbiamo sempre più bisogno di libertà e il suo atteggiamento autoritario stride parecchio con il nostro naturale desiderio di autonomia ed emancipazione; i litigi (per cose banalissime) sono frequenti e anche se il giorno dopo tutto è già dimenticato volano parole e "concetti" molto forti. I litigi sono in genere prima dei pasti, sono come gocce che si aggiungono ad un vaso quasi pieno.
Siamo benestanti, lei non ha più un lavoro in cui impegnarsi, non fa sport, ha 60 anni, poche amicizie che non la soddisfano e nessuno scopo, questo ce lo fa pesare spesso sia indirettamente sioa (quando cede agli scatti d'ira) direttamente. Viverci insieme si fa sempre più difficile, non è capace di cambiare e adattarsi a nuove prospettive, non cerca neppure di alterare la sua situazione.
Vive nel passato, non accetta il nostro appoggio, i nostri consigli, ogni volta che si cerca di parlare dei suoi problemi lei "gira la frittata" o inizia ad urlare e ad allontanarsi. Cerca di tenerci vicini ma con l'idea di essere sempre un'autorità superiore, è orgogliosa, vorrebbe comandare ma non le riesce... Non si accorge che non abbiamo più 5 anni che deve cercare qualcosa di nuovo. Dal canto nostro certo siamo due teste di legno, non passiamo facilmente sopra alle cose (soprattutto se lei oppone autorità a ragionevolezza) ma lei prende tutto strettamente sul personale...
Inoltre, essendo sempre stata una donna molto affascinante le pesa molto il fatto di non ricevere molte attenzioni, cortesie (ecc.), prima era intellettualmente attiva, lavorava molto come commerciante, cucinava piatti elaborati, a volte era un po' severa ma a ragion veduta e soprattutto non era mai mai seduta: ora dorme circa 12 ore al giorno e passa le atre 12 a lamentarsi.
I lavori di casa la frustrano e le sembra di non fare nulla, ci le impedisce di godere ogni minima cosa, di togliersi degli sfizi, di godere appieno anche solo di un piccolo piacere come il gelato.
Che possiamo fare? Temiamo che perda il lume della ragione e non lo vogliamo ma allo stesso tempo non possiamo sottometterci di continuo e contro ogni logica. Non sappiamo più che pesci pigliare, non mette impegno in nulla...


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