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Lo psicologo? Lo trovi al supermercato. Ecco l'idea di 7 giovani professionisti milanesi
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Pomeriggio al supermercato: carrello riempito e spesa fatta, un salto in tintoria, una piega rapida dal parrucchiere e una capatina dallo psicologo. Dallo psicologo? Proprio così. È questa l’idea che dev’essere balzata in mente a un gruppo di giovani psicologi milanesi che hanno deciso di condividere uno spazio all’interno di un centro commerciale di Milano (in via Arona, 15). Notizia che avevamo letto su Corriere.it qualche settimana fa, ma che abbiamo deciso di verificare di persona andando direttamente nel loro "studio".
Si chiama “L’esperto risponde”, ha uno stile semplice e informale e mira ad avvicinare la consulenza psicologica alle persone che, spesso, si sentirebbero invece intimorite all’idea di recarsi da un professionista per affrontare un problema, magari in uno studio elegante e quindi percepito come troppo “distante”. Qui, invece, sono gli psicologi che scendono "in piazza” e si avvicinano alla gente, forti anche di tariffe vantaggiosissime, pari a circa la metà di una consulenza fatta in studio. Gli psicologi e gli psicoterapeuti di “L’esperto risponde” sono 7, hanno tra i 30 e 40 anni e presidiano lo studio tutti i giorni, organizzandosi su turni.
«Pensavamo a questo progetto», racconta Claudia Paganelli, psicologa 39enne, «da oltre un anno, tra idee e pianificazione di risorse economiche. Abbiamo mappato il territorio, visitato i centri commerciali per capire i costi degli affitti e selezionato il contesto migliore per il nostro progetto». Per avviare uno spazio condiviso all’interno di un centro commerciale occorre pensare a un budget iniziale che copra l’affitto, l’assicurazione, la ristrutturazione del luogo, le vetrofanie per le vetrine, l’arredo, sedie per la sala d’attesa, scrivania per lo studio. Ma anche le spese per la creazione del logo e i volantini, fondamentali per farsi conoscere.
«Siamo pionieri in questo progetto in Italia», spiega Matteo Sioli, psicoterapeuta di 33 anni, «mentre in Gran Bretagna la consulenza psicologica è già diffusa presso i centri commerciali e gli studi medici. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere facilmente le persone facendo capire che chi va da uno psicologo non deve vergognarsi e per abbattere la resistenza che si prova quando si decide di rivolgersi a uno specialista».
Problemi di coppia, difficoltà nella gestione del rapporto coi figli, crisi individuale: sono, questi, solo alcuni dei nodi che vuole sciogliere chi si rivolge a uno psicologo. Insieme al paziente i professionisti valutano il disagio e definiscono il numero di sedute, circa 10, per sviscerare la questione. Se invece il disagio sfocia in una patologia, il paziente viene orientato altrove. I 7 giovani professionisti de “L’esperto risponde” continuano ad affiancare al progetto nel centro commerciale le proprie attività private: tutti sono liberi professionisti tra Milano, Como e provincia, alcuni lavorano anche negli enti pubblici, altri nelle scuole o presso aziende private. «Per sopravvivere», confermano, «bisogna essere molto flessibili, almeno all’inizio. Non basta avere solo uno studio con il lettino. Occorrono idee, nuove, sperimentazione, creatività».
E loro, ci pare, ne hanno da vendere. Se volete contattarli, la loro e-mail è: psicologi@espertorisponde.info.
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