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| Alimentazione Anoressia, bulimia, obesità, nutrizione, gestione del comportamento alimentare... |
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| Partecipante Affezionato Lo Psicologo, Psicoterapeuta Verrastro Carmela lavora in Via San Martino della Battaglia, Roma - 00100 | Riferimento: le abbuffate
Buon pomeriggio a tutti, innanzi tutto ringrazio Pamela per la risposta al mio messaggio. Limitatamente alla richiesta “sul lavoro che si possa fare proprio nell’obiettivo di interrompere questa coazione a ripetere” rispondo dicendo che, nell’ottica strategica, la manovra più ingegnosa per sbloccare questo comportamento disfunzionale di abbuffate-digiuni è la ristrutturazione della paura del digiuno, ovvero il terapeuta darà una nuova prospettiva al soggetto che vedrà come negativo il digiuno, anziché l’abbuffata; in tal modo si disinnesca il meccanismo che porta poi l’abbuffata. Rivolgendomi, invece, a Complicata vorrei dirle alcune cose che mi sono saltate all’occhio leggendo il suo stile alimentare: 1. sembra tu abbia un metabolismo che si attiva soprattutto nel pomeriggio, dal momento che come tu stesso dici nel pomeriggio verso le 18.30 senti la necessità di fare uno spuntino prima della cena; 2. durante il giorno mangi 3 volte (Alle 13.30-14.00, alle 18.30 e alle 20.00) facendo dei pasti frugali e non nutrizionalmente corretti, la notte senti la necessità, come tu stesso dici, di consumare dolci o la prima cosa che ti capita di prendere o dal frigo o dal mobiletto delle cose immediatamente disponibili (barattolo della cioccolata, quello della marmellata o entrambe, lo yoghurtone, un pezzo di parmigiano). Avendo collaborato con un medico specializzato anche in Nutrizione mi sento di fornirti qualche regola sulle buone abitudini alimentari: 1. non si salta la colazione, ma mi sembra che tu la faccia ed anche bene, latte e biscotti ( sono da preferire quelli secchi o i cereali), 2. a metà mattina e metà pomeriggio (mattina 10.00 o 10.30, pomeriggio 17.30-18.00) bisogna fare uno spuntino, non solo caffè, ma qualcosa da mangiare (es. 1 yogurt, 1 frutto, 1 barretta di cereali) 3. a pranzo e a cena bisognerebbe mangiare 70 g di carboidrati (pane o pasta o riso), 150/200 grammi di proteine (carni bianche o rosse magre, pesce, scegliendo soprattutto quelli con la spina centrale, 2 uova o 70 grammi di formaggi magri) e verdure cotte o crude a volontà. Seguendo queste regole nutrizionali e abituando il nostro organismo a mangiare bene, è difficile che ti venga fame in orari notturni; se inizialmente dovessi avere fame tra le 23.00 e le 24.00 potresti mangiare della frutta o uno yogurt o bere un bicchiere di latte o una tisana. Ovvio che conoscendo meglio i gusti e le tue preferenze di cibi, lo stile alimentare potrebbe essere più personalizzato. Spero di aver dato un utile contributo. A risentirci. Dr.ssa Carmela Verrastro Ordine degli Psicologi del Lazio n. 11916 |
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