Ribadisco: teniamo presente che queste considerazioni sono state fatte e vengono fatte con grande frequenza. Mi è capitato di constatare che questo muro di narcisismo, o una posizione di delegittimazione non è poi sempre presente in altre posizioni. Anzi ci sono dei dialoghi molto vivaci e produttivi, dove i ricercatori dicono tranquillamente "questo è ciò che ho osservato io, ma non sono un clinico. Voi cosa ne pensate?".
Poi certo che ci sono posizioni molto meno dialoganti (da una parte come dall'altra).
Detto questo però diamo pure per buono di occuparci del primo versante, e ricordiamoci che, per quanto l'inconscio si ponga in posizione altra, di rottura e tutto ciò che si vuole, è pur sempre attinente alla dimensione umana che fa da terreno comune per il dialogo con altri vertici che si dedicano ad essa.
Saluti


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: ma non so proprio come esprimermi; non so come rendere con parole diverse quello che, a mio parere e non solo, è l'essenza del punto di rottura operato dalla psicoanalisi.

