Piacerebbe conoscere l’opinione di studenti e non, che partecipano a un Master universitario. L'Università deve garantire la formazione agli studenti e anche l’inserimento nel mondo del lavoro se è possibile? soprattutto a chi è disoccupato , laureato e con pochi soldi da investire nella formazione.
Vi chiedo questo perché ho appena partecipato alla selezione di un master a Cagliari sulle RU, che non ho superato, e dove sono state ammesse 8 persone di età compresa tra i 44 ai 56 anni; tutto normale e lecito se, a mio avviso, non si tenesse conto che queste persone sono dei professionisti che hanno un impiego.
Ritengo normale che un professionista debba migliorarsi e avere la possibilità di accedere alla formazione, ma non è più corretto se i laureati più giovani, senza occupazione e con scarse disponibilità finanziarie abbiano la precedenza?
Sinceramente ci sono rimasto molto male perchè il Master garantiva anche lo stage: quindi una possibilità da sfruttare per chi come me non ha un lavoro; stage che probabilmente chi è impiegato neanche farà.
L'obiettivo dell'università è aiutare chi ha necessità di lavoro o migliorare la psizione lavorativa di chi è impiegato?


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