Ho cercato di allontanare l'amaro calice, ma credo che, essendo ( almeno presumo... ) l'unico medico del forum mi corra l'obbligo di intervenire....

Questa influenza sta diventando il mio incubo: non tanto perchè sia sicuro che si tratti di una malattia effettivamente pericolosa, quanto perchè SICURAMENTE l'allarme che si sta diffondendo triplicherà il mio lavoro nei prossimi mesi invernali...

Già la gente mi tempesta di domande, cercando da me delle risposte certe che, ovviamente, non sono in grado di dare ( NESSUNO le può dare in questa fase... ).
Provo, però, a riassumervi la questione cercando anzitutto di essere molto terra terra ( al costo di non essere scientificamente precisissimo... ), e di separare i dati di fatto dalle ipotesi oltre che, possibilmente, dalle speculazioni interessate...
1. Bisogna anzitutto chiarire che il virus che provoca l'influenza "normale", quella stagionale a cui siamo tutti abituati, è un virus estremamente mutevole, che cambia struttura antigenica molto facilmente... Del resto è ovvio: se rimanesse sempre uguale a se stesso, tutti noi avremmo GIA' gli anticorpi specifici che ci proteggono dall'infezione, non ci sarebbero epidemie ogni anno e non ci riammaleremmo regolarmente. La variazione da anno ad anno è, però, alquanto limitata: il virus cambia, cioè, ma non troppo, di modo che anche se non abbiamo gli anticorpi "specifici", abbiamo comunque una certa immunità "generica" che varia da individuo ad individuo e che spiega come mai NON TUTTI si prendono l'influenza stagionale ( anche se, magari, sono stati a contatto sicuramente con persone ammalate ( e come mai il decorso sia abbastanza diverso da caso a caso.
2. Perchè QUESTA influenza desta così tante preoccupazioni? Perchè questo virus è MOLTO diverso dal punto di vista antigenico dal comune virus influenzale e, pertanto, non essendoci nella popolazione un livello di protezione anticorpale preesistente, è presumibile che saranno in molti ad ammalarsi... Del resto ciò è già provato dal fatto che l'infezione si sta diffondendo MOLTO VELOCEMENTE in tutto il mondo ( per questo si parla di "pandemia" ), molto più velocemente dell'influenza stagionale ( circa 4 volte più velocemente ).
In realtà, però, non è completamente vero che questo virus sia del tutto nuovo: pare che già nel 1977 ci sia stata un'epidemia influenzale con queste caratteristiche antigeniche, per cui coloro che si sono presi l'influenza allora è PRESUMIBILE che siano più protetti contro QUESTA infezione.
3. i dati sulla mortalità di questa pandemia sono molto controversi e oscuri da interpretare... Quelli pubblicati qualche giorno fa e che ho letto, come voi, sui giornali, se fossero veri, sarebbero semplicemente terrificanti: a fronte di circa 250.000 casi accertati ci sarebbero stati circa 2500 morti a livello mondiale. Una paurosa percentuale dell'1% che, trasferita sui grandi numeri che ci sia attende da questa pandemia, si tradurrebbero in una strage ( si dice che un Italiano su tre verrà colpito: quindi 30 milioni di contagiati a cui dovrebbero corrispondere 300.000 morti: una apocalisse di proporzioni epiche... ).
In realtà, tranquillizzatevi subito, non è così ( paura, eh...

) per vari motivi:
a. Il tasso di mortalità che ho indicato prima è quello relativo a tutti i casi diagnosticati a livello mondiale ( in molti casi si tratta di diagnosi di incerta attendibilità scientifica, soprattutto in Messico e nei Paesi del terzo Mondo... ): negli Stati Uniti e, ancor più in Europa, i dati sono decisamente più bassi anche se, COMUNQUE, ancora molto preoccupanti se proiettati sui grandi numeri ( circa 0.4% e 0.3% rispettivamente per USA e UE )
b. Tutti questi dati sono falsati, pesantemente falsati, dalla circostanza che SOLO una parte dei casi REALMENTE verificatesi viene diagnosticata: in pratica, il numero TOTALE dei casi di infezione, compresi quelli scarsamente sintomatici ( e auto-medicati semplicemente con un'aspirina senza neanche andare dal medico... ) o che, per mille motivi, sono sfuggiti all'identificazione e alla diagnosi, sono MOLTO DI PIU' di quelli indicati dalle statistiche... Conseguentemente il numero al denominatore del tasso di mortalità è, in realtà, molto più alto e, probabilmente, non si tratta di 1 morto ogni 100 ( o 400 o 500 ) malati, ma molti di meno...
QUANTO di meno ( è questo il punto, purtroppo... ) non lo sa nessuno: si può ipotizzare ( utilizzando il metodo spannometrico...

) che, alla fine ci si attesterà su un caso su mille o anche meno, percentuale abbastanza sovrapponibile alla mortalità della normale influenza stagionale.
4. C'è però un'altra circostanza che preoccupa in questa influenza: mentre nell'influenza stagionale i morti sono soprattutto persone anziane, debilitate, che muoiono per lo più per COMPLICANZE ( generalmente una polmonite, virale o batterica, sovrapposta... ), qui "pare" che i morti siano in buona percentuale soggetti giovani e sani e "pare" che sia lo stesso virus il responsabile dell'aggravamento stesso.
Probabilmente ( questa è una mia considerazione ) ciò è dovuto PROPRIO alla "novità" antigenica del virus che non trova, nei soggetti giovani nati dopo il 1977, difese immunitarie presistenti: anche se non si capisce bene perchè solo alcuni si aggravino fino a morire mentre per molti altri si tratta, alla fine, di una influenza più blanda di quella normale.
5. Timori di un aumento dell'aggressività del virus: da più parti ci sono voci che paventano l'eventualità che il virus muti e si trasformi in una variante più aggressiva e letale. NON C'E' ( almeno a quanto so io.. ) alcuna evidenza di questo: e ipotizzarlo per il futuro ha la stessa valenza scientifica di una previsione del Mago Otelma.
5. Cosa fare?
a. Il vaccino: non è ancora pronto, non si sa quando lo sarà, ma, comunque, a mio parere probabilmente verrà distribuito ( non in farmacia ma solo dalle strutture sanitarie preposte e solo ai soggetti ritenuti a rischio ) quando ormai sarà troppo tardi e l'acme dell'epidemia sarà passato.
Inoltre, sebbene i vaccini, di norma, siano molto sicuri e io li raccomando a tutti, ho qualche dubbio su questo che verrà sicuramente prodotto in fretta e furia, forse senza aspettare i previsti tempi di "prova" prima della messa in commercio.
Infine, se lo scopo è difendersi da una possibile mutazione aggressiva del virus, è ovvio che il vaccino, preparato con la versione attuale, non servirebbe a nulla o quasi.
Anzi, per amor di completezza, c'è anche chi sostiene che PROPRIO una vaccinazione di massa potrebbe favorire l'insorgenza di ceppi virali più aggressivi....
b. Gli antivirali ( il Tamiflu, per intenderci... ): sono attivi in vitro, ma c'è scarsa evidenza scientifica che lo siano anche in vivo, e questo anche per la "normale" influenza... Inoltre in una percentuale di casi abbastanza elevata, possono avere importanti effetti collaterali... Sono da riservare SOLO per i casi gravi in cui ci sia un'effettiva indicazione: MAI da usare con il fai-da-tè!!
c. Medicine "alternative": non servono a nulla contro un'infezione ( se non, forse, per un incremento dell'immunità "naturale" per effetto placebo... ) ma, almeno, hanno il pregio di non fare male...
d. Norme igieniche: è la COSA MIGLIORE da fare, la più efficace e priva di effetti collaterali. Quindi:
- Lavarsi spesso le mani;
- Se si starnutisce, portarsi la mano alla bocca ( e poi lavarsela... ): gli starnuti sono un potente mezzo di diffusione del virus;
- Evitare, per quanto possibile, gli ambienti chiusi sovraffollati.
- Le mascherine hanno un ruolo solo in ambiente sanitario.
Uff...

Ho finito...

Mi auguro di esservi stato d'aiuto e di avervi chiarito un po' di cose...
P.S. Ma perchè un'esposizione semplice come quella che ho cercato di fare io non compare anche sui giornali ( almeno: io non ne ho trovate..

)?
Credo che così si eviterebbero sia il panico ingiustificato che una superficiale sottovalutazione della questione...