Le infermiere, 'ste troiette, non lo condividevano mica, loro, il nostro destino, loro non pensavano per contrasto che a vivere a lungo, e molto più a lungo ancora e ad amare, era chiaro, ad andare a passeggio e a fare e rifare l'amore mille e diecimila volte.
Ciascuno di quegli esseri angelici si teneva il suo piccolo bossolo nel perineo, come i forzati, per più tardi, il piccolo bossolo amoroso, per quando saremmo crepati, noi, in un fango qualunque e dio sa come! Allora quelle vi farebbero dei sospiri commemorativi speciali di tenerezza che le renderebbero ancora più attraenti, evocherebbero in silenzi commossi i tragici tempi di guerra, gli scomparsi... « Ve lo ricordate il piccolo Bardamu, direbbero all'ora del tramonto pensando a me, quello che era così difficile fargli passare la tosse? Aveva sempre il morale a terra, quello, poverino...
Come sarà finito? » Qualche rimpianto poetico piazzato al punto giusto sta bene a una donna quanto certi capelli vaporosi sotto i raggi della luna.
Sotto ciascuna delle loro parole e della loro sollecitudine d'ora in poi bisognava intendere: « Tu creperai caro militare...
Creperai...
E' la guerra...
A ciascuno la sua vita...
A ciascuno il suo ruolo...
A ciascuno la sua morte...
Noi facciamo finta di condividere il tuo sconforto...
Ma non si condivide la morte di nessuno...
Tutto dev'essere per anime e corpi ben portanti, un modo per distrarsi, niente di più e niente di meno, e noi siamo, noialtre, ragazze solide, belle, stimate, sane e ben educate...
Per noi tutto diventa biologia automatica, spettacolo gioioso e si converte in gioia! Così vuole la nostra salute! E le brutte licenze che si prendono i dispiaceri per noi non esistono...
Ci vogliono degli eccitanti per noi, solo degli eccitanti...
Voi sarete presto dimenticati, soldatini...
Siate gentili, crepate in fretta...
E che la guerra finisca e noi ci si possa maritare con uno dei vostri simpatici ufficiali...
Meglio se è bruno!...
Viva la Patria di cui parla sempre papà!...
Come dev'esser bello l'amore quando lui torna dalla guerra!...
Sarà decorato il nostro maritino!...
Sarà distinto...
Gli potrai lucidare gli stivali il bel giorno del nostro matrimonio se sarai ancora vivo quel momento lì, soldatino...
Non saresti allora felice della nostra felicità, soldatino?...