Questa discussione si intitola Il vero amico nella sezione SentimentalMente, appartenente alla categoria La dolce vita; Originalmente inviato da SOLZENICYN sembra che questa persona per te ormai sia un "peso" in questi casi allora, non dire ...










Ultima modifica di Nero 000 : 30-01-2012 alle ore 01.57.40
Secondo me nei rapporti è molto importante saper dire di no. Essere in grado di esprimere un rifiuto, anche senza spiegare necessariamente le motivazioni autentiche. Purtroppo anche le scuse spesso servono, perchè non sempre si possono elargire favori spontanei e sinceri, e credo sia brutto dover fare delle cose controvoglia.
Il vero amico non è quello che dice sempre di sì, comunque. E ribadisco che mi sembra una formula impropria....forse sarebbe più pertinente riflettere su come si comporta una persona corretta e ben educata, o come cercare di risolvere situazioni interpersonali difficili riuscendo ad essere chiari e al tempo stesso gentili, senza ferire. A volte non possiamo dire di sì ai favori che ci vengono chiesti, anche perchè magari non ne abbiamo voglia...che male c'è? Ma siccome spesso non possiamo dire che "non abbiamo voglia", le scuse ci vengono in aiuto, e sinceramente non ci vedo niente di male. Non illudiamoci di essere più buoni solo perchè aiutiamo qualcuno, se lo facciamo controvoglia e pensando cose orribili. Se l'aiuto non è almeno un po' sincero e sentito, non serve a molto.....nè a farci dimostrare che siamo persone buone o veri amici.
Non ho detto che hai fatto male a rispondere di sì, ma di solito quando si risponde "sì" ad un favore che ti viene chiesto, poi gli altri si aspettano che tu una determinata cosa la faccia. Quindi ti consigliavo di aiutarlo, sempre che sia lui a cercarti. Se proprio non te la senti spiegagli semplicemente che in questo periodo hai vari impegni e non puoi seguirlo come avevi inizialmente detto.
In generale comunque per me è inutile comportarsi da "vero amico" se questa amicizia è una cosa che non senti dentro di te.
Ultima modifica di Antinomica : 30-01-2012 alle ore 13.50.20
C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)
Perchè inventarti le cose? Avresti benissimo potuto dire quello che hai detto a noi, ovvero di avere già i tuoi impegni/problemi e di non poterti dedicare ad altro!
Il fatto che i genitori abitassero sopra di te o fossero tuoi padroni di casa non ti mette in una posizione di obbligo nei loro confronti!
Comunque sai...magari ora ti stai mettendo tutti questi problemi perchè non ne puoi più e ti senti in trappola...ma è probabile che le cose poi prendano naturalmente la loro piega e anche al tua amico non interessi più cercarti....
Da questa esperienza imparerai senz'altro a saper mettere dei paletti nei rapporti con le persone...che credo sia una cosa fondamentale nella vita![]()
"Perchè alla base di ogni fortuna c'è la fede di un uomo che ha creduto in se stesso,
che ha creduto in un'idea, in un sogno, per quanto folle potesse sembrare agli altri.
Le circostanze esterne, anche se difficili, anche se avverse, non sono niente: esse non
fanno altro che permettere all'uomo di mettere alla prova la fede che ha in se stesso."
- Mark Fisher,"Il milionario" -










Ecco.
"Infatti" non ho un ca**o da fare!
Almeno ha da fare lui...
Secondo me influisce... è un legame più stretto diciamo. Vabè, è vero che si conoscono anche i genitori degli altri amici... Conta anche il tempo secondo me.... da quando avevo due anni... e lui poco più.
Sì, in trappola.
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Ultima modifica di Nero 000 : 30-01-2012 alle ore 14.47.24
Di suggerimenti ne hai avuti parecchi, da ciascuno di noi.....ora sta a te decidere come comportarti.
Comunque se tu ci avessi spiegato sin dal primo post la tua situazione nei dettagli, invece di dire le cose spezzattate, forse ci sarebbe stata meno confusione anche nei suggerimenti e avremmo evitato consigli non pertinenti alla tua situazione specifica.....
Ora valuta tu cosa fare, anche in base a come sei fatto









