qualcuno già avrà capito di che cosa sto parlando. A monte, l'unica osservazione che posso fare è che se noi giovani psicologi abbiamo così tante incertezze e paure in merito alla scelta della scuola di specializzazione è segno che diverse cose non vanno. Non mi riferisco tanto alla qualità delle scuole (quelle private rispondono più o meno tutte agli stessi criteri), quanto piuttosto al fatto che molti di noi si sentono letteralmente costretti a scegliere questo ulteriore percorso. Per carità, io non credo che con la sola laurea si possa essere un minimo "efficaci" nella professione. E' necessaria tanta esperienza e formazione, ma allora perché non si fa in modo che sin dalla formazione universitaria si possano acquisire delle tecniche minime, delle competenze basialri da approfondire successivamente? Insomma io ho l'impressione che siamo di fronte ad un tipo di percorso per il quale più si va per approfondimenti successivi, più la famosa carotina si allontana. Francamente mi sono stancata di fare il solito discorso finalizzato: io vorrei fare una scuola quando e come mi pare non perché se non la faccio non sono credibile, non posso presentarmi a nessun concorso, non posso mettere su uno studio e quant'altro. Per non parlare poi del fattore economico: tutte le scuole sono un vero salasso, senza considerare l'analisi personale. Ma non vi sembra decisamente "anti terapeutico" il modo in cui la società costringe noi giovani psicologi a immetterci in un circuito in un certo modo? Noi impariamo anche da questo e non possiamo far finta di credere che le preoccupèazioni materiali non peseranno sul nostro modo di lavorare.


LinkBack URL
About LinkBacks
Rispondi citando
...e chi più ne ha più ne metta...Non ne posso più di elemosinare un lavoro decente e purtroppo non ho i soldi per potermi pagare una specializzazione, visti i prezzi assurdi
.
....Certo che è veramente dura...uno ci mette il massimo e vede solo porte che si chiudono....
