Ciao, ulissasempre, il tuo quesito è molto interessante.
La questione che poni è complessa (anche perché implica fare riferimenti a mediazioni culturali non usuali, almeno nel contesto di questo forum) e io non ho, certo, la presunzione di essere in grado di darti una risposta definitiva. Ti dico, semplicemente, come vedo le cose, in questa fase dei miei studi e della mia evoluzione personale. Tu, poi, trarrai le tue conclusioni.
Simbolicamente, la “casa” ha a che fare, sicuramente, con la “persona”, ai diversi livelli di esperienza (la personalità “esteriore”, quella che mettiamo in gioco nelle relazioni sociali, è spesso raffigurata dall'esterno della casa; la nostra interiorità ha, spesso, a che fare con l'interno della casa.
Immagino che tu, nel tuo post, ti voglia riferire al “corpo” fisico.
Secondo la tradizione energetico-vibrazionale, ma anche secondo le diverse tradizioni esoteriche (che, penso, tu conosca, dalle citazioni che fai), il corpo fisico costituisce solo un livello della totalità complessiva di una persona, quello che, vibrazionalmente, ha una consistenza più “densa” (uno studioso di fisica potrebbe rilevare, in queste prospettive, una certa consonanza con concetti della fisica contemporanea). Senza inoltrarci troppo nell'esoterico, ma limitandoci alle dimensioni maggiormente interagenti con il livello fisico, si può parlare, per lo meno, di: livello vibrazionale (o “corpo”) “eterico” (quello che in fisica è stato chiamato “bioplasmico”); livello vibrazionale (o “corpo”) “astrale” (o emozionale); livello vibrazionale (o “corpo”) “mentale”.
Se abbiamo, poi, un'impostazione più “aperta”, possiamo anche parlare di livello vibrazionale (o “corpo”) spirituale. Qui mi fermerei, per non divenire oscuro e difficilmente comprensibile.
Gli interventi energetico-vibrazionali non operano mai direttamente sul livello fisico; di solito, agiscono sul livello “eterico”, più raramente, su quello emozionale (o astrale) e mentale (non perché sia più difficile agire a questi livelli, ma perché le tecniche necessarie, a differenza dell'intervento di tipo “eterico”, sono rimaste per buona parte – e, forse, per fortuna – ancora non completamente divulgate).
Questi interventi, che agiscono a livello energetico, possono essere bene raffigurati (proprio come il “solve et coagula” della tradizione alchemica, che tu hai citato) come un processo dove un “qualcosa” (in questo caso, delle “strutture” di tipo energetico, di solito delle “congestioni”) viene disaggregato nei suoi elementi (“solve”), liberando energia che può essere riutilizzata dal soggetto (inteso come autoorganizzazione – interessanti, in proposito potrebbero essere gli studi di Marurana e Varela che prevedono una distinzione fra “struttura” ed “organizzazione”- ) per ricostituire la complessiva omeostasi del sistema (“coagula”), attraverso la costruzione di nuove “strutture” energetiche maggiormente adeguate.
Questo intervento energetico si ripercuote sul livello “fisico” (che altro non è, per le concezioni energetico-vibrazionali, che “energia” in forma più “densa”, con una organizzazione strutturata in termini più “duri”, più “hard”) favorendo il processo di autoguarigione, come, appunto, ricostituzione dell'omeostasi.
In maniera analoga, un qualsiasi intervento che incida, in modo traumatico, sul fisico (come, sicuramente, è un'operazione di un certo rilievo), non coinvolge mai solo il livello fisico, ma ha ripercussioni sugli equilibri di tutti i livelli energetici (a partire da quello “eterico”), quindi, sull'intero equilibrio psicofisico della persona.
Non mi stupirei affatto, pertanto, che, nel sogno, in simili circostanze, cerchiamo di rielaborare la situazione che stiamo vivendo nei termini di una richiesta di riequilibrio energetico, raffigurata, simbolicamente, come tentativo di rimettere ordine nella nostra casa (percepita come in disordine).
Dal mio punto di vista, quindi, la “casa”, simbolicamente, può, certo, riferirsi
anche al “corpo”, ma non in quanto “corpo” a se stante, ma in quanto livello fondamentale e irrinunciabile della nostra persona storica.
La “casa in disordine” può, quindi, simbolicamente, rappresentare un disordine della persona, che può essere “fisico”, “energetico”, “emozionale”, “mentale” o “spirituale”.
E' il contesto complessivo del sogno, insieme, ovviamente, alla riflessione sulla situazione che stiamo vivendo, che ci permette di selezionare il livello di lettura più adeguato a noi, in quel particolare momento.
Questo è quello che mi verrebbe da dire.
Sarei molto interessato a sapere, a mia volta, come vedi tu la questione. Ciao.
