L'adozione: quali sono le dinamiche che avvengono nei genitori e nel bambino? Ce ne parla la Dott.ssa Todaro nel suo articolo: Diventare genitore: la coppia e il figlio adottivo.
Voi cosa ne pensate?
Un saluto!![]()
Questa discussione si intitola I genitori e l'adozione nella sezione Infanzia e adolescenza, appartenente alla categoria Salute e benessere psicologico; L'adozione: quali sono le dinamiche che avvengono nei genitori e nel bambino? Ce ne parla la Dott.ssa Todaro nel suo ...
L'adozione: quali sono le dinamiche che avvengono nei genitori e nel bambino? Ce ne parla la Dott.ssa Todaro nel suo articolo: Diventare genitore: la coppia e il figlio adottivo.
Voi cosa ne pensate?
Un saluto!![]()
All'interno di questa discussione credo che possano rientrare a pieno titolo gli aspetti relazionali studiati dalla teoria dell'attaccamento.
Stili di attaccamento sicuro possono, a mio avviso, svilupparsi in presenza di adozioni precoci, ferme restando le capacità e competenze sviluppate dai genitori e le possibili dinamiche relazionali esposte nell'articolo. Diversamente a fronte di adozioni tardive, considerato che una modalità tipica di attaccamento si è presumibilmente già sviluppata, ci si potrà anche trovare di fronte a condizioni di buon adattamento e funzionamento che tuttavia è pervaso da atteggiamenti atavici entro i quali i legami, tutti i legami, verranno a formarsi, compresi quelli con i genitori adottivi, futuri partner non che quelli procreativi.
Dott. Maurizio Parolin
Iscr. Albo Lombardia n° 03/6904
Ho trovato l'articolo molto interessante e condivido l'analisi che viene fatta dell'adozione.
Penso che l'arrivo di un bambino adottato in una famiglia sia un evento che crea un cambiamento molto importante, da coppia si passa a triade o, in alcuni casi sempre più frequenti, a quartetto. Questo modifica l'equilibrio della coppia e credo sia importate che questa abbia fatto un percorso di formazione all'accoglienza e un percorso personale di accettazione della situazione di non poter generare, questi due percorsi si fonderanno al momento dell'incontro con il bambino o con i bambini. La differenza tra la genitorialità biologica e la genitorialità adottiva, secondo me è che nel secondo caso entra in famiglia un bambino che ha già vissuto un pezzetto (più o meno lungo) di storia. E' importante che l'intera famiglia allargata sia in grado di accettare questo pezzo di storia di cui spesso poco si sa, per fare in modo che l'incontro e il futuro cammino siano il più sereni possibile.
Salve! Concordo con la Dott.ssa Specchiulli sul fatto ke un bambino è un piccolo pezzo di storia che va accettata. Ho lavorato per alcuni mesi al fianco di una collega al Consultorio Familiare e, seguendo diverse pratiche di adozione, ho appurato che se la coppia non ha fatto un percorso di formazione all'accoglienza e un percorso personale di accettazione della situazione di non poter generare, difficilmente il Tribunale dei Minori la riterrà idonea all'adozione; per questo motivo credo che almeno su questo fronte si possa stare tranquilli...
“Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile che
incontri qualcuno
al quale tu possa andare
bene come sei.
Quindi vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore
la vita è come un’opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni
momento della tua vita
prima che cali il sipario
e l’opera finisca senza applausi. ”
L'adozione sentenzia un fallimento biologico, che viene coperto dal successo dell'arrivo del bambino desiderato: una immagine fantasticata trova la sua forma reale. Il rischio è la non consapevolezza di tali dinamiche, il forzare la maschera fantasma delle proprie aspettative sul viso vivo e sconosciuto del nuovo arrivo. La terapia di coppia dona una importante possibilità di guardare con onestà alle proprie speranze di genitori biologici, seppellendole con chi non è nato, per lasciare lo spazio vitale necessario al nuovo venuto. Soffrire il lutto è uno dei prezzi da pagare alla gioia di vivere.