Spesso quando si pensa di iniziare una dieta dimagrante, ci si immagina soprattutto nella prima fase, quella, cioè, in cui tutte le proprie energie sono concentrate sul nuovo piano alimentare da seguire (sempre consigliato da un dietologo!) e sull’impegno a svolgere un’adeguata attività fisica per ottimizzare gli effetti della dieta.
Una volta raggiunto il tanto sospirato peso forma, dopo tanti sacrifici, inizia una nuova fase: il MANTENIMENTO. Questo secondo step spesso rappresenta un momento di difficoltà per coloro che più o meno consapevolmente credevano di potersi lasciare un po’ andare dopo tanti sacrifici o che semplicemente non immaginavano il proprio approccio al cibo “oltre la dieta”.
Per tutte le persone che hanno seguito un piano alimentare dimagrante è l’inizio di un percorso: è da qui che si avvia il nuovo stile alimentare, diverso da quello che aveva condotto all’aumento di peso, diverso da quello che ha permesso di dimagrire. È un po’ una terza via, quella che si dovrebbe seguire per tutta la vita.
Ma come mai invece tante persone riprendono in breve tempo i chili persi?
Credo che fin dall’inizio la persona che vuole dimagrire deve essere accompagnata al nuovo stile alimentare dopo il programma dimagrante.
Ma in che modo? Possono bastare delle, seppur accuratissime, indicazioni alimentari?
Secondo voi, può essere utile un lavoro sull’immagine di sé che aiuta a passare da un “IO SOVRAPPESO” ad un “IO-NORMOPESO”?
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572


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