Ciao,
sto scrivendo le conclusioni della tesi del triennio in psicologia dal titolo "Le nuove droghe: aspetti chimico-fisiopatologici e normativa in materia di stupefacenti".
il testo della tesi è "Le droghe del sabato sera: nuove tendenze d'abuso" scritto da Luigi Papi un ricercatore in Medicina Legale.
Essendo una tesi molto tecnica, e povera dal punto di vista psicologico, il tutor mi ha indicato di inserire nelle conclusioni l'importanza della conoscenza degli aspetti chimico-fisiopatologici delle droghe da parte dello psicologo.
io ho delle idee molto vaghe in merito...riguardanti la conoscenza del limite tra gli effetti fisici e psichici... ma altro non so...anche perchè non vorrei finire con oltrepassare il limite del lavoro dello psicologo ed entrare in quello dello psichiatra.
qualcuno di voi, magari che lavora nel campo, mi potrebbe aiutare con la conlusione?


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