Ciao a tutti, ho visto solo ora questo spazio e vorrei averlo trovato tempo fa!!
Sono una studentessa di Psicologia all'ultimo anno di specialistica e solo da poco tempo ho realizzato quanto importante sia stata la mia esperienza familiare nella scelta universitaria e professionale. Sembra assurdo, ma non avevo (o non volevo) considerato prima come la depressione di mio padre avesse lasciato un impronta in me, nella mia famiglia e nelle mie scelte, pensando che la Psicologia fosse semplicemente una mia grande passione alla pari della lettura e della danza. E da quel momento ovviamente una bella crisi esistenziale è stata inevitabile. Pensando e ripensando se avevo fatto la scelta giusta ho infine concluso (certamente temporaneamente, fino ai prossimi dubbi che mi si porranno) che forse l'esperienza con mio padre poteva essere addirittura una motivazione in più di riuscita, una sorta di ricerca di riscatto per far si che altre famiglie potranno soffrire meno di quanto ha fatto la mia. Cosa ne pensate? E' solo il mio modo di autoconvincermi per non cambiare percorso o può davvero aiutarmi in un certo senso? Infine vorrei porre una questione più personale: che tipo di implicazione può avere il mio rapporto un pò distaccato con mio padre sulle mie relazioni sentimentali con gli uomini? Ve lo chiedo perchè finora ho avuto storie brevi e poco importanti (ho 23 anni) ed ora che sento la necessità di una relazione più profonda e non la trovo mi chiedo quanto sia "colpa" delle mie modalità relazionali o se invece devo solo avere pazienza come tutte le single della mia età!!
Grazie in anticipo del vostro supporto


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