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E' "normale"...?

Questa discussione si intitola E' "normale"...? nella sezione Altre tematiche, appartenente alla categoria Salute e benessere psicologico; Secondo voi è normale ke appena conosco una persona e entro in contatto più stretto con essa, al punto da ...

  1. #1
    Partecipante Affezionato scorpiona potrebbe presto diventare famososcorpiona potrebbe presto diventare famososcorpiona potrebbe presto diventare famoso L'avatar di scorpiona
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    10-07-2007
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    E' "normale"...?

    Secondo voi è normale ke appena conosco una persona e entro in contatto più stretto con essa, al punto da scambiarci confidenze, e vengo a sapere ke ha un qualke problema subito mi viene da starle più vicino e cercare di darle una mano? O meglio, sarà una cosa anomala o semplice "deformazione professionale" visto ke sono laureanda in Psicologia?
    “Ti criticheranno sempre,
    parleranno male di te
    e sarà difficile che
    incontri qualcuno
    al quale tu possa andare
    bene come sei.
    Quindi vivi come credi,
    fai quello che ti dice il cuore
    la vita è come un’opera di teatro
    che non ha prove iniziali.
    Canta, ridi, balla, ama
    e vivi intensamente ogni
    momento della tua vita
    prima che cali il sipario
    e l’opera finisca senza applausi. ”

  2. #2
    Neofita sabina.fiumara è sulla buona strada
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    Cerro Maggiore (MI)
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    Riferimento: E' "normale"...?

    Cara scorpiona,
    penso che quella che chiami deformazione professionale sia la medesima "deformazione" che ti ha spinta ad intraprendere il tuo percorso di studi. Hai scelto questo cammino perchè avevi già dentro di te il desiderio di aiutare gli altri, che lo trovo lodevole, e forse soprattutto aiutare te stessa. Si dice che chi studia psicologia lo faccia essenzialmente per risolvere i propri problemi. Perchè problemi ne abbiamo tutti, chi più chi meno. Quello che mi incuriosisce è capire quale tipologia di problemi ti spinga più di altri alla vicinanza e al desiderio di proporre il tuo sostegno. A volte capita che il nostro desiderio di aiutare gli altri non corrisponda al desiderio di essere aiutato di chi ci sta di fronte. E' molto semplicemente un bisogno di essere aiutati. Credo che sia importante capire questa differenza, capire cosa appartiene a se stessi e cosa all'altro, questo per non farsi e fare del male ulteriore.
    con affetto.

  3. #3
    Partecipante marcoavenait è sulla buona strada L'avatar di marcoavenait
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    Riferimento: E' "normale"...?

    si può parlare di "deformazione professionale" solo dopo aver fatto per un po' di anni una professione che ci ha portato ad acquisire degli automatismi, sia relazionali che inconsci. Tali automatismi si basano su una forza inerziale dettata dalla comodità, perchè è più comodo trattare tutti allo stesso modo, invece di fare ogni volta lo sforzo di mettersi nei panni degli altri.
    Esiste in psicologia una "deformazione professionale" data dall'essere sempre tesi verso gli altri, ma questo è diverso dal voler aiutare gli altri a risolvere i loro problemi. Quest'ultima tendenza non necessita la laurea in psicologia, nè in operatrice sanitaria, assistente sociale ecc. E' spesso frutto di automatismi educativi che possono essere utili, ma anche disfunzionali (come nel caso di un attaccamento invertito, dove la figlia faccia da genitore responsabile alla propria madre). In quest'ultimo caso si diventa forzatamente altruisti, sempre pronti ad offrire una spalla sulla quale piangere.. e a volte si finisce anche per essere usati dagli altri. Conosco persone che dopo essere state usate sono state scaricate perchè erano troppo materne, troppo appiccicose, troppo buone.
    Non si tratta di bontà, ma di comodità: è più facile seguire i propri copioni relazionali che rischiare il nuovo. Instaurare un rapporto alla pari è più difficile che instaurare un rapporto dove si aiuta l'altro, perchè ciò ci da la possibilità di essere su di un piano non paritario: noi diamo consigli, gli altri li chiedono.
    Credo quindi si tratti di "deformazione genitoriale precoce", e non "professionale". E' molto importante, per uno psicologo, avvalersi di supervisioni continue, tali da permettere un punto di vista terzo che tenga d'occhio le nostre naturali tendenze inerziali, in modo da non agire i nostri automatismi.
    Ma nel tuo caso goditi la tua Facoltà di psicologia senza troppi dubbi: il percorso è così lungo e tortuoso che avrai sicuramente mille occasioni per metterti in discussione. Ti consiglio di vivere le tue esperienze senza troppa autoanalisi, perchè a forza di guardare in profondità si rischia di perdere di vista chi ci sta intorno.

  4. #4
    Partecipante Affezionato scorpiona potrebbe presto diventare famososcorpiona potrebbe presto diventare famososcorpiona potrebbe presto diventare famoso L'avatar di scorpiona
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    10-07-2007
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    Riferimento: E' "normale"...?

    Cari colleghi, è carino vedere qualke risposta dopo tanti mesi... Non ricordavo più neanke di averlo scritto questo post... Ad ogni modo, concordo con Marco sulla deformazione genitoriale precoce, ho sempre desiderato avere dei figli, fin da quando ero bambina. Ora sono una donna laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche, che ha studiato x conoscere meglio se stessae ke ora si sposa e poi finalmente avrà i figli come ha sempre sognato. Ho deciso ke nn farò la psicologa ma la donna di famiglia; le mie esperienze di vita mi hanno fatto maturare presto ed è x questo ke ho sempre avuto quest'inclinazione ad occuparmi deglia altri ke, a loro volta, hanno sempre cercato me. Spero di aver chiarito i punti interrogativi ke io stessa avevo aperto, ciao a tutti!
    “Ti criticheranno sempre,
    parleranno male di te
    e sarà difficile che
    incontri qualcuno
    al quale tu possa andare
    bene come sei.
    Quindi vivi come credi,
    fai quello che ti dice il cuore
    la vita è come un’opera di teatro
    che non ha prove iniziali.
    Canta, ridi, balla, ama
    e vivi intensamente ogni
    momento della tua vita
    prima che cali il sipario
    e l’opera finisca senza applausi. ”

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