scusa stefano ma a me nn compariva il tuo post rivolto a me e a manuelas !!! scusate ho creato casino!!![]()
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tutto chiaro..artemano mi aveva creato un po di scompensi!!![]()
grazie del chiarimento!!
Questa discussione si intitola dopo la laurea.. che si fa?! nella sezione Orientamento alla formazione post-lauream, appartenente alla categoria I forum dei neo-laureati e professionisti della Psicologia; scusa stefano ma a me nn compariva il tuo post rivolto a me e a manuelas !!! scusate ho creato ...
scusa stefano ma a me nn compariva il tuo post rivolto a me e a manuelas !!! scusate ho creato casino!!![]()
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tutto chiaro..artemano mi aveva creato un po di scompensi!!![]()
grazie del chiarimento!!
Capisco che Stefano, essendo un moderatore, ha più credibilità, in fondo non mi conoscete bene e alla fine chi gestisce ha ovviamente la possibilità di rimuovere, modificare, e, comunque avrà sempre l'ultima parola. Non ci posso fare nulla, capisco la politica del forum.
Però la realtà è diversa. Richiedo a Stefano i riferimenti legislativi a dimostrazione di ciò che dice. La differenza in realtà è che soltanto lo psicologo può fare "trattamento psicologico". Il trattamento psicologico è del tutto identico a quello psicoterapeutico varia esclusivamente il nome per una questione più legata al "mercato" che alla qualità o tipologia dell'intervento. La domanda è "perché quando qualcuno dice e può dimostrare che questa differenza in termini pratici è praticamente nulla" anziché rifletterci mette paura?
A Pag. 211 del Notiziario dell'ordine degli psicologi del Lazio 1/2 del 2005 troverete delle ottime indicazioni.
In un messaggio di HT Sirri c'è scritto Terapia e Psicoterapia come sinomini, questo non è un dato reale. La terapia, il terapeuta non è lo psicoterapeuta. Informiamoci per favore.
Credo che questo sarà l'ultimo messaggio, poi ognuno è libero di credere e fare ciò che preferisce. Quello che non approvo, ma non è una nota polemica, ma soltanto l'esercizio di una libertà che è quella di pensiero e di parola, sono la sostituzione con ASTERISCHI di quello che non viene gradito, ma anche questa è libertà dei curatori del forum. Strano però che sul sito di quelli che voi CENSURATE c'è un link al sito di OPS!
grazie Stefano per aver chiarito le idee a tutti, qualcuno, come me ha provato a mettere confusione ma non ci è riuscito! Finalimente ora tutti avranno le idee più chiare. Io rimarrò solo con le mie "errate" idee, con le mie "errate" convizioni dimostrabili con dati precisi. Ma i DATI non hanno il potere persuasivo di chi gode di credibiltà (ci si vincono le elezioni in questo modo!)
Leggete questo libro: "Psicoterapie" di Corsini. in introduzione "psicoterapia" e "psicologia" sono sinonimi (modello americano che differenzia il counsellor da psychologist).

Mi dispiace, non è nel mio stile, ma a questo punto mi sono proprio stancato.
Smettiamola di fare i furbi:
ti iscrivi ad un forum ed inizi violando le regole in modo plateale (pubblicizzando 2/3 volte consecutive il vostro corso; inserendo link a siti che violano il regolamento; utilizzando formulette per aggirare le regole; ecc.).
Poi inizi a sparlare su cose che sono chiare a tutti quelli che lavorano come psicologi, solo perché è esattamente quello che voi raccontate nel corso che hai pubblicizzato all'inizio (che guardacaso è in partenza ed ha pochi iscritti)...
Ma la cosa più grave è che sono informazioni completamente false!
L'intervento più "bello" è poi l'ultimo: tu avresti ragione (in italia, secondo la legge italiana), perché lo dice la legge america?
Forse è meglio che prima di parlare di leggi, ci si informi su come queste funzionino: certo, la legge italiana non definisce i termini tecnici o scientifici.
Non definisce la psicoterapia, la psicopatologia, ecc. così come non definisce le patologie mediche....
Quindi, secondo te, mi posso mettere a fare il chirurgo perché la legge italiana non definisce un limite tra il fare una incisione in un dito per estrarre una scheggia di legno, ed un intervento a cuore aperto?
Per favore, smettiamola subito con questi discorsi.
Stefano Sirri
sono dispiaciuto per l'interpretazione offerta.
Ho cercato di fare un po' di chiarezza ma mi si accusa di aver dato indicazioni addirittura false (vedete almeno l'art. 27 del codice deontologico forse sono io che leggo male).
Ma non importa, in fondo avrete sempre ragione in casa vostra, è così ed è giusto che lo sia.
Non volevo accendere polemiche così forti, sono davvero dispiaciuto. Comunque pensate ciò che preferite, interpretate le parole nel modo che prediligete. Credo che la libertà di opinione, di pensiero e di espressione sia fondamentale però ho notato che rispondendo a delle "offese" ho a mia volta offeso, e qui non posso che riconoscere l'errore.
La domanda che pongo è la seguente: cosa posso fare per rimediare?

Sono contento delle tue scuse.Originariamente postato da arteromano
sono dispiaciuto per l'interpretazione offerta.
Ho cercato di fare un po' di chiarezza ma mi si accusa di aver dato indicazioni addirittura false (vedete almeno l'art. 27 del codice deontologico forse sono io che leggo male).
Ma non importa, in fondo avrete sempre ragione in casa vostra, è così ed è giusto che lo sia.
Non volevo accendere polemiche così forti, sono davvero dispiaciuto. Comunque pensate ciò che preferite, interpretate le parole nel modo che prediligete. Credo che la libertà di opinione, di pensiero e di espressione sia fondamentale però ho notato che rispondendo a delle "offese" ho a mia volta offeso, e qui non posso che riconoscere l'errore.
La domanda che pongo è la seguente: cosa posso fare per rimediare?
A questo punto ti posso assicurare che, per quello che mi riguarda, l'inconveniente è chiuso.
Se vuoi possiamo continuare a discutere dell'argomento, a patto di farlo in modo civile.
A questo proposito l'articolo 27 del codice deontologico non sostiene che lo psicologo (non psicoterapeuta) possa curare delle patologie, ma dice che se, la psicoterapia che stai facendo non funziona, devi interrompere il trattamento.
Altrettanto viene utilizzato il termine "psicologo" e non "psicoterapeuta", perché farlo sarebbe stato un errore.Articolo 27
Lo psicologo valuta ed eventualmente propone l’interruzione del rapporto terapeutico quando constata che il paziente non trae alcun beneficio dalla cura e non è ragionevolmente prevedibile che ne trarrà dal proseguimento della cura stessa.
Se richiesto, fornisce al paziente le informazioni necessarie a ricercare altri e più adatti interventi.
Il codice deontologico è degli psicologi, ed è fatto dall'ordine degli psicologi.
Non esistendo un ordine degli psicoterapeuti, e neppure un albo degli psicoterapeuti, un ordine non può arrogarsi il diritto di normare delle figure che non sono di sua competenza.
Nota:
Esistono due liste degli psicoterapeuti ("lista" è cosa diversa da "albo"), una presso l'ordine degli psicologi, e l'altra presso l'ordine dei medici.
Se l'ordine avesse scritto "psicoterapeuti" al posto di "psicologi" si sarebbe creata una confusione (questa norma è valida per un medico-psicoterapeuta?), e sarebbe stato un palese (illegale) sconfinamento dell'ordine degli psicologi.
Penso invece che poteva essere più chiaro utilizzare il termine "psicologo-psicoterapeuta".
In ogni caso questo è un discorso completamente diverso dal porre una sorta di ugualianza tra un trattamento psicologico, ed una psicoterapia.
A questo punto sono io a porti una domanda: l'interpretazione che tu porti avanti, da quale ordine degli psicologi è avvallata?
(Se è così come dici, essendoci in italia oltre 20 ordini degli psicologi, ci sarà pure almeno uno che lo dichiara ufficialmente.... non credi?).
Un abbraccio,
Stefano
Conosco molto bene il codice deontologico e gli articoli inerenti lo svolgimento della professione di psicologo. Anche altre persone possono essere informate non sottovalutiamici a vicenda. Cerchiamo di trarre il maggior beneficio. In fondo siamo psicologi e lavoriamo per la nostra professione e per la psicologia.
Il consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi ha delineato delle linee guida per la formazione e l'aggiornamento distinguendo due discipline: 1) psicologia e 2) psicoterapia.
Le indicazioni sull'aggiornamento nella disciplina di psicologia includono il "Trattamento" di disturbi mentali (indipendentemente dalla tipologia e gravità) include addirittura "psicosi".
l'Art. 27 è in realtà molto chiaro. Non parla infatti né di psicoterapeuta né di psicoterapia. Anzi afferma (l'art. 27 ricordiamo è realizzato a tutela del paziente) che se l'intervento terapeutico dello psicologo non risultasse efficace ovvero se il paziente non trae giovamento dalla cura allora....
E' implicito che terapia e cura sia l'obiettivo del contratto con lo PSICOLOGO.
Come è segnalato in diversi contesti clinici, il termine terapia non ha un valore specifico e non assimilabile al termine "psicoterapia". Indica, "la terapia", l'effetto prodotto da specifici interventi. Anche quello psicologico nel settore clinico ha chiari obiettivi di cura definiti e dichiarati. Non è un'interpretazione errata la mia dell'art. 27, è chiaro e ben definito.
Infatti la Legge 56/89 che regola la professione di PSICOLOGO include l'art. 3 che definisce l'iter per acquisire il titolo di psicoterapeuta.
Nell'art. 27 è implicito il concetto di cura e terapia operato dallo psicologo e non lascia spazio ad interpretazioni. Perché dobbiamo trasformare il termine "terapia" in questo contesto in "psicoterapia". E' una forzatura. Ciò che c'è scritto è chiaro e diretto non serve modificarlo.
Non dobbiamo confondere terapia con psicoterapia. Il trattamento psicologico è diverso dal trattamento psicoterapeutico soltanto dal punto di vista della nomenclatura e del riconoscimento giuridico (non del valore) di una specifica formazione che in realtà non è limitata agli psicologi. Psicoterapia ricordo significa terapia della psiche. In italiano infatti psicheterapia sarebbe errato linguisticamente. Occupandoti di Marketing saprai bene anche che definire una categoria significa poter realizzare un marketing specifico. Infatti la somma di psicologi-psicoterapeuti + medici-psicoterapeuti permette loro di essere un numero consistente di professionisti che potranno godere dello stesso processo di marketing.
Dirò però qualcosa in più.
Per il riconoscimento di una scuola di psicoterapia (questione italiana) occorre che siano rispettati alcuni criteri come ad esempio le evidenze cliniche dei risultati ottenuti.
Insomma questo significa che:
1) per ottenere evidenze cliniche devo poter avere pazienti e trattarli con obiettivi terapeutici e di cura. Non devo però essere psicoterapeuta. Questo perché se nasce un nuovo modello teorico oppure un nuovo metodo di intervento (ricordo che per la costituzione italiana la scienza è libera e libero ne è l'insegnamento) questo non può essere definito "psicoterapeutico" finché non otterrà il riconoscimento. Se fosse vero quanto affermi si cadrebbe nel paradosso per cui, ad esempio FREUD dovrebbe essere PSICOANALISTA prima di poter inventare la PSICOANALISI!
Guarda, parlo con chiarezza, sono realmente molto informato in materia, perché dovrei affermare cose false, quali vantaggi ne potrei trarre. Non sto promuovendo nessuna scuola (quella che ho dato è solo un'informazione di una risorsa che esiste perché non considerarla? ed è anche pubblicizzata sull'ordine degli psicologi del Lazio sotto eventi formativi).
Io sto portando molte prove.
Ma sinceramente sono molto stanco di ripetere queste cose. Come si dice... a buon intenditor... speriamo che tutto questo sia servito a qualcosa. Ora davvero credo che questo sarà il mio ultimo messaggio. Buona Fortuna a Tutti.










Ciao ARTEROMANO, ho seguito tutto cn molta attenzione. Buona fortuna anche a te e fatti vedere ancora....
Buona vita a tutti!

Il "trattare" qualcosa ed il curare quella cosa, se permetti, sono due parole diverse che hanno significati diversi.Originariamente postato da arteromano
Il consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi ha delineato delle linee guida per la formazione e l'aggiornamento distinguendo due discipline: 1) psicologia e 2) psicoterapia.
Le indicazioni sull'aggiornamento nella disciplina di psicologia includono il "Trattamento" di disturbi mentali (indipendentemente dalla tipologia e gravità) include addirittura "psicosi".
Trattare è un termine molto generico, e come tale significa tutto e niente....
Etimologicamente parlando "trattare" significa "maneggiare", cioé mettere mano, intervenire su qualcosa.
Dire che se intervieni in un caso patologico significa che stai facendo una terapia, è molto azzardato.
Questo è uno dei passaggi fondamentali di tutto il discorso.E' implicito che terapia e cura sia l'obiettivo del contratto con lo PSICOLOGO.
Mi pare troppo semplicistico dire che è "implicito", soprattutto quando non esiste nessuna dichiarazione, nessun documento, o altro, che supporta questo passaggio.
Dimenticavo, degli articoli ci sono, e guardacaso sono su uno dei vostri siti!
Scusami, ma non ho saputo resistere.... il punto è che mi pare altamente scorretto scrivere su un forum "non ci credi? guarda, è scritto anche lì", poi vai a vedere e siete sempre voi ad averlo scritto.
Potevi semplicemente dire: "se vuoi maggiori informazioni, abbiamo scritto un articolo a riguardo, e lo puoi trovare lì".
Il tuo discorso sembra tornare, ma è basato su argomenti scorretti: dove sta scritto che "Non devi però essere psicoterapeuta"?Per il riconoscimento di una scuola di psicoterapia (questione italiana) occorre che siano rispettati alcuni criteri come ad esempio le evidenze cliniche dei risultati ottenuti.
Insomma questo significa che:
1) per ottenere evidenze cliniche devo poter avere pazienti e trattarli con obiettivi terapeutici e di cura. Non devo però essere psicoterapeuta.
Esattamente da nessuna parte, perché è vero il contrario.
Tutto il discorso che fai si fonda su forzature (trattamento=terapia), su impliciti mai dichiarati da nessuno, e su giochi di parole
(quali prove? l'articolo 27 del codice deontologico, esattamente nel passaggio implicito?)Io sto portando molte prove
oppure
Si, una risorsa che per caso viene organizzata, gestita, e promossa da voi.... e che costa in totale "solamente" 3.600 euro.Non sto promuovendo nessuna scuola (quella che ho dato è solo un'informazione di una risorsa che esiste perché non considerarla? ed è anche pubblicizzata sull'ordine degli psicologi del Lazio sotto eventi formativi).
Ascolta Arteromano, anch'io organizzo dei corsi, gestisco dei siti, faccio formazione, e tante altre cose.
Eppure nessuno qui mi ha mai sentito fare pubblicità a nulla.... perché?
Semplice, perché sarebbe già questo scorretto: le persone qui vengono per confrontarsi, per discutere, o anche solo per chiaccherare, non per sorbirsi pubblicità o spot camuffati da "risorse".
Spero di essere stato chiaro: puoi dire delle cose giuste, o anche sbagliate, questo va bene comunque.
Camuffare una cosa per un'altra, pubblicizzare le proprie iniziative commerciali come "risorse", o altre cose del genere, questi sono comportamenti che reputo inacettabili.
Un abbraccio,
Stefano