Allora ragazzi, tengo a precisare che questo NON è un giallo, NON c’è nessun mistero da risolvere. è semplicemente un piccolo racconto-parodia sul nostro amato Presidentedi cui ho voluto fargli dono in occasione del suo QUARANTESIMO compleanno.
Spero non me ne vorrà Presidente, se sono stata un po’ cattiva…ma so che lei è una persona spiritosa e dotata di una spiccata autoironia.
Cmq se non dovesse piacerle le do il permesso di sculacciarmi pubblicamente
IL CURIOSO CASO DI DOCTOR2009
Doctor si stava guardando allo specchio. Osservò soddisfatto la trasformazione.
Sì, non c’era niente da fare, L’ombretto verde gli stava d’incanto!
Certo, l’età avanzava…quel giorno infatti, era il suo quarantesimo compleanno, ma lui non sentiva affatto il peso dell’età. La pancetta era mitigata dal corsetto nero che gli stringeva in vita, purtroppo però non riusciva a respirare!
Pensò sorridendo: ”Fossi stata una donna probabilmente avrei il seno caduto a quest’età!“
Il suo sguardo scese più in basso…Beh! Forse c’era poco da stare allegri. Ma per fortuna esistevano le pilloline blu di cui era un assiduo consumatore!
Doctor era uno stimato medico di provincia che da anni conduceva una doppia vita: Doctor di giorno e Gabriella di notte, la Drag-Queen più sexy del “Laguna Blu”, un noto locale notturno.
Nessuno conosceva il suo segreto, anche se in realtà qualcuno sospettava.
Nel suo studio infatti, accanto alla collezione di gialli, c’era anche la collezione di libri Harmony che lui aveva attribuito ad una sua ex; inoltre c’era anche la sua insana passione per Un Posto al Sole…
Che dire!! Di indizi ce n’erano anche molti.
Per non parlare della sua relazione segreta con Amilcare, il proprietario del “Laguna Blu” e l’unica persona al mondo che era riuscito a farlo innamorare veramente.
Era stato lui a tirare fuori la Gabriella che aveva dentro, lui che gli propose per la prima volta di travestirsi e di ballare nel suo locale! Dalla prima sera fu un successone, venivano addirittura da tutto il Lazio per ammirarlo.
Doc guardò l’orologio, si era fatto tardi e doveva sbrigarsi. Tra un po’ nel camerino sarebbe entrato Amilcare per dirgli di entrare in scena!
Ricordò per un attimo il loro primo incontro: era stato alla sagra della porchetta di Ariccia davanti ad un chioschetto che vendeva panini. Amilcare,un grasso sessantenne, era fermo lì davanti a chiacchierare con un amico che aveva problemi con la sua automobile “Probabilmente è un problema di carburatore…” diceva il tizio.
Doctor si avvicinò con l’indice alzato ed esordì: “Scusate se mi intrometto, sono Doctor2009 e se permettete vorrei dissentire con la sua ipotesi del carburatore. Sono un MEDICO, IO e ho a che fare ogni giorno con i carburatori, è il mio campo ovviamente!!Alla facoltà di medicina tra un’autopsia e l’altra ci facevano montare e rimontare i carburatori delle auto. Non lo faccio per vantarmi, perché in realtà sono fin troppo modesto, ma io sono quasi onnisciente!”
E continuò a parlare per tre ore buone tra lo sfinimento generale…solo Amilcare lo stava a sentire, evidentemente impressionato da tanta dialettica.
Era stato subito amore. Si ritrovarono seduti in una panchina a mangiare un panino con la salsiccia, visto che la porchetta era finita in quelle tre ore in cui Doc aveva dissertato ampiamente e sapientemente sulle automobili.
E dopo una serie di battute a doppio senso sulla salsiccia si diedero finalmente un bacio…Amilcare probabilmente avrà pensato che fosse l’unico modo per farlo zittire.
Da quel giorno non si erano più lasciati!!
Doc pensò a com’ era bella la storia d’amore che stava vivendo e che forse era arrivato il momento di rivelare a tutti la sua felicità…anche agli amici del Club del giallo che lui aveva fondato e di cui era Presidente.
Di certo non poteva continuare ad illudere tutte quelle ragazze, tanto più giovani di lui, a cui aveva fatto credere di essere un inguaribile sciupafemmine…
Chissà come ci sarebbero rimaste male, anche se, in realtà, le ragazze provavano per lui un affetto filiale! Beh! forse non era il momento di pensarci adesso, doveva andare in scena e a fine serata avrebbe festeggiato il suo compleanno in intimità con Amilcare.
Avevano comprato tonnellate di burro per rifare una scena del loro film preferito “Ultimo tango a Parigi”.
Ad un tratto la porta del camerino si aprì, entrò Amilcare che disse: “Aò Gabriè!! Annamo, e movete. Te stamo ad aspettà!”
Com’era dolce il suo Amilcare, pensò!!
“Sto arrivando tesoro” rispose.
Avrebbe potuto dire tutto domani alle sue gialline e magari regalare loro dei biglietti per il suo spettacolo!!
Sì, lo avrebbe fatto domani. In fondo, come diceva Rossella: “Domani è un altro giorno!!
Si guardò un’altra volta allo specchio, ripassò per l’ultima volta le labbra con il suo rossetto rosso ciliegia, in fretta si mise i tacchi a spillo e uscì di corsa dal camerino.
Il suo pubblico l’aspettava.
Spero le sia piaciuto Presidente
Cmq, ho per lei un altro regalo per farmi perdonare l’irriverenza del racconto…mi sono anche cotonata i capelli apposta![]()
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di cui ho voluto fargli dono in occasione del suo QUARANTESIMO compleanno. 



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Nadir sei una grande..ora ho finito di leggere!!!

) o per la commozione per l'affetto che mi dimostrate...





