Bene ragazzi
Questo è il mio secondo giallino.
Come potrete vedere è completamente diverso dal primo che ho postato.
In realtà questo è il primo che ho scritto, quindi perdonatemi se non sarà eccellentema era un pò una prova partita da un'idea che mi era venuta così, per caso.
Vabbè, basta mettere le mani avanti
Tanto ci penserà Doc a dire la sua e a stroncarmi la carriera di scrittrice sul nascere
Buona lettura...
GIORNO DOPO GIORNO
Elisa non riusciva dormire quella notte, d’altronde erano mesi che non riusciva più a farlo, da quando suo marito se ne era andato. Li aveva contati giorno dopo giorno: erano per l’esattezza 2 mesi 2 settimane e 5 giorni.
Certo, è vero, lui l’aveva tradita tante volte, troppe volte, ma poi era sempre tornato giurandole che non l’avrebbe più fatto.
Elisa tutte le volte sapeva che mentiva, che prima o poi sarebbe successo nuovamente. Ormai era così da più di trent’anni.
Lo amava e in fondo al cuore sapeva che anche lui l’amava … forse non nel modo tradizionale del termine, ma a lei bastava così…
Elisa era una donna di 54 anni dai lunghi capelli neri e gli occhi di un bel castano intenso. Occhi che avevano incantato molti uomini, ma a lei non era mai importato di nessuno che non fosse il suo
Marco.
Lo aveva amato fin dal primo momento, da quando l’aveva visto nei corridoi dell’università. Lui era un brillante studente di giurisprudenza dall’aria intellettuale e dal piglio deciso sempre circondato da uno stuolo di ragazze che pendevano dalle sue labbra.
Lei invece, inizialmente, lo aveva tatticamente ignorato e a Marco non era mai successo che una donna non cadesse subito ai suoi piedi…la cosa, quindi lo aveva stuzzicato parecchio!!
Dopo la laurea avevano deciso di sposarsi, lui aveva iniziato a lavorare nello studio del padre e in fretta era diventato uno stimato professionista. Elisa invece aveva rinunciato alla carriera e aveva vissuto esclusivamente in funzione del suo uomo.
Marco, nonostante l’amore per Elisa, non riusciva proprio a resistere al fascino femminile e aveva collezionato un tradimento dopo l’altro. Sua moglie aveva sempre saputo, taciuto, accettato mille umiliazioni pur di averlo accanto.
I suoi occhi così vivi, negli anni si erano a poco a poco spenti; aveva rincorso una felicità che non avrebbe mai raggiunto.
E adesso si trovava nella stessa situazione di sempre: umiliata, ferita, abbandonata dall’uomo a cui aveva dedicato la sua vita.
Non riusciva a togliersi dalla mente quell’immagine di lui con quella donna avvinghiati. In tutti quegli anni di tradimenti non le era mai capitato di sorprenderlo con un’altra e questo l’aveva sconvolta profondamente. In casa sua poi. Nel suo letto.
Ma doveva dimenticare…solo dimenticando avrebbe continuato a vivere!!
Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma cercò di ricacciarle dentro. Non poteva farsi vedere in quello stato qualora fosse tornato. Perché lei ne era assolutamente convinta, lui sarebbe tornato! Era solo questione di tempo.
Guardò la sveglia…erano le 2 e 17. Si alzò. Forse una tazza di latte caldo l’avrebbe aiutata a prendere sonno.
Scese le scale e si diresse verso la cucina.
Arrivata agli ultimi gradini, sentì un rumore di chiavi provenire dalla porta d’ingresso, ebbe un sussulto. Il cuore cominciò a batterle così forte che sembrava le volesse uscire fuori dal petto.
Era troppo tempo che aspettava questo momento, 80 giorni esatti. Si diresse verso l’ingresso
–Marco ti aspettavo!- gridò.
Elisa correva e le lacrime le bagnavano il viso. Era così felice…lui era finalmente tornato.
E lei lo avrebbe perdonato nonostante tutto. Lo aveva già fatto!
Si fermò a pochi metri da lui. Marco era appena entrato, davanti la porta e le sorrideva in silenzio.
Elisa scrutò i suoi occhi, il suo viso.
Marco le si avvicinò, l’abbracciò stretta a lui come non aveva mai fatto …
Epilogo
Era mattina, un tiepido sole filtrava dalle tende e illuminava la stanza.
Elisa giaceva a terra, la pistola nella mano destra e un foro sulla tempia da cui usciva un rivolo di sangue.
Il suo viso adesso appariva sereno, sereno come non lo era da anni. Le sue labbra accennavano quasi un sorriso.
A vederla così, forse quella era stata la cosa più giusta da fare.
Potete postare le domande fin da subito!
io risponderò sta sera se ci saranno dei giocatori o domani in tarda mattinata.


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ma era un pò una prova partita da un'idea che mi era venuta così, per caso.


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Membro del thread palla

scherzo)




