Salve a tutti, arrivo subito al punto e cerco di raccontare (spero in breve) la mia storia.
Penso di essere affetta da disturbo post-traumatico da stress in seguito ad un incidente in moto avvenuto in età adolescenziale. Ho riportato un trauma cranico oltre ad una serie di microfratture in varie parti della mandibola e sullo zigomo sx (fortunatamente avevo il casco).
Dopo esser stata dimessa dall’ospedale i medici mi hanno vivamente consigliato di rivolgermi ad uno specialista per evitare il più possibile traumi psicologici permanenti. Purtroppo (e sottolineo il purtroppo) non ho avuto lì per lì il coraggio di rivolgermi a nessuno facendo perciò passar tempo che solo ora realizzo che mi è stato fatale.
Per farla breve a causa di quell’incidente ho perso quasi del tutto la fiducia in me stessa (non che prima ne avessi molta) ma soprattutto nel prossimo. Ho perso l’ultimo anno di liceo (l’incidente è avvenuto una settimana prima dei miei 18 anni) in seguito a un’assenza prolungata (per la quale i docenti hanno indetto appositamente per me un consiglio straordinario nel quale mi hanno comunicato esplicitamente che non avevo molte speranze di passare l’anno, cosa che è stata fatale per me in quanto invece di spronarmi ha causato l’effetto contrario portandomi alla decisione di ritirarmi da scuola).
Solo l’anno successivo ho conseguito il diploma e maturato successivamente l’intenzione di iscrivermi alla facoltà di psicologia (che non ho portato a termine perché terrorizzata dal pensiero di un insuccesso al test di ammissione, che per l’appunto non ho provato).
Dopo aver lavorato per l’anno seguente presso un’agenzia immobiliare (lavoro che dal mio punto di vista sminuiva le mie capacità e che quindi non mi rendeva per nulla appagata e felice) sono venuta a conoscenza della possibilità di iscrizione ad una facoltà di psicologia senza dover sostenere alcun test selettivo. Ed eccomi qua, ahimè ancora al secondo anno ma alimentata da una grande passione e interesse verso quella che considero la scienza più affascinante in assoluto.
Ma nonostante il grande entusiasmo mi trovo a dovermi confrontare costantemente con rievocazioni traumatiche che mi provocano ansia e terrore (spesso accompagnati da dolorosi flashback) anche di fronte ad argomenti apparentemente innocui.
Noto un calo di attenzione che perdura diverse ore (a volte si è prolungato anche per giorni non facendomi concludere nulla) associato ad una frequente difficoltà di apprendimento spesso anche di concetti elementari. Ho paura che tutta questa condizione mi spinga a desistere. Spesso mi pongo domande del tipo: come posso pretendere di curare pazienti se non riesco in prima persona a prendermi cura di me stessa?? – Diventeranno mai meno dolorosi questi ricordi in modo che finalmente possa concentrarmi sul mio futuro?? E cosa più importante… Lo avrò mai un futuro??
Spero che i vostri consigli mi aiutino a fare un po’ di luce, vi ringrazio anticipatamente di cuore.


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Lucsa
