Sono commossa... veramente, le storie d'amore mi hanno sempre toccata nel profondo. Tanti auguri e figli maschi... o femmine... tanto il sessuale che importa? l'importante è essere una buona padre o un buon madre, non è vero?
Parola di L....
Questa discussione si intitola Disturbo Dissociativo dell'Identità nella sezione Psicologia Clinica, appartenente alla categoria Forum tematici; Sono commossa... veramente, le storie d'amore mi hanno sempre toccata nel profondo. Tanti auguri e figli maschi... o femmine... tanto ...
Sono commossa... veramente, le storie d'amore mi hanno sempre toccata nel profondo. Tanti auguri e figli maschi... o femmine... tanto il sessuale che importa? l'importante è essere una buona padre o un buon madre, non è vero?
Parola di L....
ciao io mi sto per laureare in psicologia.
sono rimasta molto colpita e affascinata dalle argomentazioni sull'aggressività rabbia dei pazienti ecc.
volevo chiedere a voi molto più esperti in materia di me di spiegarmi in cosa consiste esattamente IL CONFLITTO CON L'AUTORITà in tutte le sfaccetature,vi spiego, io ho trovato molta analogia tra le cose da voi dette prima cioè che i pazienti sono aggressivi esprimono rabbia , hanno intolleranza alla frustrazione ,e il comportamento di una persona a cui è stato detto che ha un conflitto con l'autorità. probabilmente si tratta di persone che hanno ricevuto un educazione molto rigida e severa che non si son sentite accettate e che non hanno avuto modo di esprimere la loro personalità, persone la cui rabbia è rimasta inespressa o repressa anche inconsciamente per paura di perdere l'amore dei genitori, e che di fronte ad un'autorità si inibiscono. vorrei capire quali possono essere le possibili cause del conflitto con l'autorità e che risvolti hanno poi sulla personalità della vita adulta. mi sareste molto di aiuto
grazie.










sono d'accordo con te squrrol e cercherò di trovare coraggio e fiducia. ti farò sapere com'è andata. vedrò quella ragazza la settimana entrante.
x lettyzzetta: non capisco proprio per quale motivo intervieni solo per fare sarcasmo gratuito. questo è un forum dove, volendo, si possono chiedere e dare consigli, ma se tu trovi l'occasione per fare sarcasmo la dove non è richiesto, non stai dando aiuto a nessuno. sono sicura che puoi trovare modi più produttivi per passare il tuo tempo e per sfogarti, lasciando a coloro che lo richiedono, il giusto spazio per discutere di argomenti di comune interesse. se hai problemi con qualcuno degli utenti non è questo nè il modo nè il luogo adatto per risolverli.
x alexia: sicuramente c'è anche il conflitto con l'autorità: ci sono persone che restano chiuse per anni nelle case famiglia, che avrebbero voglia di uscire, di essere autonomi, che non tollerano più che qualcuno gli dica cosa fare, qando farlo, perchè farlo. e magari hai ragione, in una comunità si possono ricreare gli stessi meccanismi rigidi tipici del contesto familiare d'origine.
mi state dando ottimi spunti, ringrazio tutti davvero.
...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
E' dentro la mia voce, come stride!
E' il mio sangue, questo veleno nero!
Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
condannati all'eterno riso
e che non possono più sorridere
my blog
le mie foto
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Sono un'erinni
per morrigan:![]()
per letyzzetta: se sei disposta a confrontarti in maniera sana e costruttiva, nel pieno rispetto delle reciproche professionalità e competenze, sei la benvenuta. Se, come sembra, vuoi continuare a fare dell'inutile e gratuito sarcasmo vatti a rileggere qualche esempio di comunicazione "sana" e lo spirito che anima questa community. Se persisterai nei tuoi atteggiamenti irreverenti e davvero molto poco professionali troverò del tutto inutile non solo replicare ma persino leggere i tuoi commenti.
per Alexia: concordo con le tue riflessioni e mi sembra che riguardo alle possibili cause del conflitto con l'autorità tu abbia già delle idee ed anche chiare, complimenti!
Parabola:
Due bambini giocano al negoziante e all'acquirente. Uno finge di entrare in un negozio, si guarda intorno, sceglie una mercanzia. Con la mano vuota da il prodotto al cassiere e ne chiede il prezzo. Questi, aprendo un finto listino dice: 10 euro. L'altro paga ed il finto negoziante, aprendo una cassa di plastica, prende il pezzettino di carta e lo incassa.
Credete che questi bambini siano capaci, uno di fare la spesa e l'altro di aprire un negozio?
L










Originariamente postato da letyzzetta
Parabola:
Due bambini giocano al negoziante e all'acquirente. Uno finge di entrare in un negozio, si guarda intorno, sceglie una mercanzia. Con la mano vuota da il prodotto al cassiere e ne chiede il prezzo. Questi, aprendo un finto listino dice: 10 euro. L'altro paga ed il finto negoziante, aprendo una cassa di plastica, prende il pezzettino di carta e lo incassa.
Credete che questi bambini siano capaci, uno di fare la spesa e l'altro di aprire un negozio?
L
Ah guarda,io vedendo dei bambini giocare la prima cosa che sentirei sarebbe una gran voglia di prenderli a calci;finisce così la parabola?![]()
Originariamente postato da Parsifal
Ah guarda,io vedendo dei bambini giocare la prima cosa che sentirei sarebbe una gran voglia di prenderli a calci;![]()
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Lety ero ironico,voi psicoanalisti non apprezzate l'ironia?
Osswervavo il fatto che sei intervenuta nella discussione solo per dire che sono tutti scemi e infantili tranne temi sembrava che questa sia una parabola che può simboleggiare il tuo modo di intervenire: vedi delle persone,le consideri infantili e hai una gran voglia di prenderle a calci
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morrigan prova a cercare di farti un'idea del significato che questa rabbia ha nel suo contesto relazionale, con la famiglia, le relazioni che ha etc etc.....è possibile che - al di là della sua diagnosi - tu sia entrata in un circolo vizioso senza essertene pienamente resa conto










alberag, sono sicura che è difficile non farsi risucchiare da lei, però non è possibile ottenere informazioni più precise: la cartella clinica non è aggiornata e lei non riesce a rispondere alle domande sulla sua famiglia, comincia a raccontare storie inverosimili dalle quali è difficile estrapolare notizie reali. la famiglia non va mai a trovarla, la rifiuta, non c'è modo di incontrare i suoi parenti, quindi non posso neanche ottenere informazioni da loro. gli unici che la conoscono meglio sono gli operatori della comunità, però loro non fanno altro che dirmi di starle alla larga perchè è pericolosa, se chiedo nello specifico se hanno mai collegato le sue crisi ad avvenimenti particolari, dicono di no, che sono crisi assolutamente improvvise e senza spiegazioni.
per la parabola di lettyzzetta: magari quei bambini non sanno ancora come fare la spesa o come gestire un negozio, ma anche attraverso il loro "gioco" stanno imparando a farlo. forse un giorno diventeranno davvero in grado di fare molto meglio di coloro che, agli angoli della strada, li guardano e ridacchiano.
...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
E' dentro la mia voce, come stride!
E' il mio sangue, questo veleno nero!
Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
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condannati all'eterno riso
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Sono un'erinni
ciao...
io vorrei dare il mio piccolo contributo umano e professionale...
Ho lavorato a stretto contatto con degli psicotici e con i disturbi border per circa due anni su un registro estremamente spostato su un versante clinico...
Senza sostanzialmente supervisori o, se permettete, con supervisori un po' impegnati in altro e latitanti o francamente molto incapaci...
Ho lavorato a stretto contatto con un ragazzo molto grave con un disturbo di personalità antisociale, la fidanzata border e alcuni schizofrenici ( soprattutto paranoici)...
Credo di aver sperimentatato dal vivo tutte le forme di rabbia presenti sul piano clinico, oltre un certo livello di patologia...
Dunque le domande che mi facevo io erano un po' le seguenti...
c'è un aspetto relazionale in questa manifestazione? cosa sto facendo io e cosa mi sta dicendo X? E cosa mi sta chiedendo?
Che tipo di rabbia è? alloplastica? che tipo di impotenza mi sta comunicando?
confini? relazioni verticali? stati d'animo rispetto a determinati contesti?
Impossibilità di contenersi?
Non avendo supervisori e essendo a un livello di formazione medio è capitato di fare un sacco di cavolate anche a me....in linea di massima la peggiore che mi è capitata è di trovarmi, come chi a scritto, nelle condizioni di sentirmi speciale perchè avevo il coraggio e la determinazione per provare a capire...mentre nessun altro lo faceva...Oggi non sono convinto che sia poi così giusto...a lungo termine credo porti a considerare il paziente quella forma di comunicazione l'unica esclusiva e funzionante per potere avere una relazione...e credo che questo a loro sia già successo....credo per esempio che se si sperimenta l'assenza di limiti dell'altro rispetto a certe emozioni si apra un dibattito sull'impotenza e la diffusione e la maniera di trattarla che è molto ampio...
ho scoperto che è tutto un mondo....
poi ho scoperto, se è utile al discorso, che dietro al circuito rabbia - impotenza, c'è sempre nascosta l'invidia ....credo ce ne siano di tipi differenti (perlomeno due: orale e anale....). Forse esplorarne le qualità con il paziente è utile...poi a posteriori...
volevo dire che a me per esempio, leggendo gli interventi ,verrebbe da empatizzare con chi prova ad ascoltare i pazienti...
A livello personale però poi, nel mio lavoro sono finito in bourne out pieno, nonostante un analisi personale pluriennale..quindi forse per strada mi sono perso qualcosa....senz'altro i supervisori...Ho scoperto per esempio che non riesco a lavorare sulla rabbia di stampo orale...Nonostante credevo di andare alla grande..quindi forse un unico consiglio personale per esperienza mia....senza supervisori non si lavora su queste patologie...perchè oltre a trasfert e controtransfert, dietro l'angolo c'è sempre l'identificazione proiettiva...Così mi hanno insegnato, che se si entra in dinamiche di questo tipo, è necessario avere sempre il Terzo (Io osservante)....se non c'è, o dentro la propria testa, o reale e disponibile, io mi fermerei.... Ho capito molto bene dal vivo la necessità del "con" coltivato attentamente, ma affiancata strettamente dal "sul"...Penso per i disturbi dissociativi sia fondamentale...
ciao a tutti...spero di essere stato utile...
e comunque buon lavoro...perchè è propio un bel lavoro.... :-)










mi trovo perfettamente d'accordo con te, nicholas, la presenza di un supervisore è fondamentale ed io, purtroppo, non ce l'ho. sono l'unica psicologa a lavorare lì, nessun altro a cui chiedere, a cui far riferimento. non mi sento affatto speciale per il semplice fatto di avere il "coraggio" di lavorare con queste tipologie di pazienti, vorrei essere molto meno coraggiosa e più supervisionata, credimi. torno a casa distrutta e sto seriamente pensando di lasciar perdere: non ho la competenza necessaria per lavorare in quest'ambito e non ho neanche la possibilità di crearmi questa competenza, visto che non c'è nessuno più esperto di me da cui possa apprendere. anche riuscendo a comprendere che tipo di rabbia è e in quali contesti avviene, non credo che ci riuscirei a fare molto...
grazie mille per i tuoi consigli, sono stati preziosissimi.
...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
E' dentro la mia voce, come stride!
E' il mio sangue, questo veleno nero!
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io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
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Sono un'erinni
non mollare, cara morrigan, tanto dovunque vai... è così!!!![]()
anche solo riuscire ad entrare in contatto con questo tipo di pazienti è una conquista, sai e tu sei stata in grado di farlo e non è cosa da poco, credimi! tanta gente si limita ad imbottirli di farmaci ed a renderli innocui al pari di un vegetale... trattarli come degli esseri umani e relazionare con loro è tutta un'altra musica, non credi?![]()
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Posso darti un consiglio utile: sfoglia le pagine del tuo ordine professioanale, cercati uno psicologo esperto di comunità (magari con i capelli bianchi) e contattalo per una supervisione. Se hai bisogno di aiuto, prova a chiederlo: il forum di ops può essere una prima risposta, ma non vale come una supervisione competente.Originariamente postato da morrigan
mi trovo perfettamente d'accordo con te, nicholas, la presenza di un supervisore è fondamentale ed io, purtroppo, non ce l'ho. sono l'unica psicologa a lavorare lì, nessun altro a cui chiedere, a cui far riferimento. non mi sento affatto speciale per il semplice fatto di avere il "coraggio" di lavorare con queste tipologie di pazienti, vorrei essere molto meno coraggiosa e più supervisionata, credimi. torno a casa distrutta e sto seriamente pensando di lasciar perdere: non ho la competenza necessaria per lavorare in quest'ambito e non ho neanche la possibilità di crearmi questa competenza, visto che non c'è nessuno più esperto di me da cui possa apprendere. anche riuscendo a comprendere che tipo di rabbia è e in quali contesti avviene, non credo che ci riuscirei a fare molto...
grazie mille per i tuoi consigli, sono stati preziosissimi.
Perfettamente d'accordo.Originariamente postato da alberag
Posso darti un consiglio utile: sfoglia le pagine del tuo ordine professioanale, cercati uno psicologo esperto di comunità (magari con i capelli bianchi) e contattalo per una supervisione. Se hai bisogno di aiuto, prova a chiederlo: il forum di ops può essere una prima risposta, ma non vale come una supervisione competente.
Era questo il senso della parabola ma... come dire... solo chi ha orecchie può sentire.
L