Ho 38 anni, ho avuto una lunga storia d'amore con un uomo sposato, durata 15 anni e finita serenamente lo scorso anno. Dopo 6 mesi credevo aver conosciuto un uomo finalmente tutto per me, dolcissimo, gentile, fra l'altro psicologo, anche se non esercita la professione. Mi sento in Paradiso, come mai mi era successo, finalmente mi sento "una donna normale" perché ho una relazione con un uomo libero, anche se originale.
Ci frequentiamo per 3 mesi, per me sembrava essere l'inizio di una nuova storia, anche se lui mi aveva detto di non volersi legare a causa del suo carattere "velenoso" e particolare (ha 50 anni e non si è mai sposato né ha voluto avere figli).
In realtà scopro che lui ha una relazione fissa e in più si diverte anche con altre donne, asserendo che tutte le sue compagne hanno sempre fatto finta di non vedere o hanno accettato.
Mi è caduto il mondo addosso, sono 2 mesi che non c'è giorno che io pianga, sono dimagrita 4 kg in 1 mese, sono evidentemente provata anche nel fisico, mi trascino a lavoro e non faccio che pensare ai bei momenti passati con lui e a quelli catastrofici in cui ho scoperto tutto. Mi sto sforzando di curare un po' di più me stessa, ma ho paura perché nella testa c'è sempre lui, è diventato un'ossessione. Se faccio qualcosa per me, in realtà è perché quando lo rincontrerò dovrò essere in forma per non farmi vedere in tale stato, quindi i miei tentativi di pensare a me, sono in sua funzione. Cosa mi sta succedendo, è normale soffrire così per una storia di 3 mesi, dopo aver capito che io per lui ero solo un'avventura? Ho bisogno di un aiuto o deve solo passare del tempo?


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