Sono una ragazza di 17 anni e credo di essere abbastanza attraente. Con i ragazzi non ho mai avuto problemi e mi è sempre piaciuto divertirmi. Gli amici che frequento mi considerano una tipa maliziosa e in effetti non nascondo di esserlo. A differenza delle ragazze che fanno le finte perbeniste e poi sono le prime tro.. io non ho nessun imbarazzo a essere esplicita e a divertirmi. Non ho avuto molte storie fisse con ragazzi,non mi è mai piaciuta l'idea di legarmi ad un ragazzo. Sono più per il divertimento e il piacere di sfruttare a pieno la mia giovinezza. Ho deciso di raccontare questa esperienza perchè sentivo il desiderio di dirla a qualcuno,di sfogarmi,e credo non ci sia modo migliore di raccontarla attraverso questo scritto, rimanendo anonima. Ancora adesso non so come mi devo sentire a riguardo,sono stata totalmente stravolta da quello che mi è capitato.
Tutto incominciò quando accompagnai la mia amica dallo psicologo. Lei ci andava perchè il padre aveva insistito dato i suoi problemi con la scuola e il resto,problemi che perlopiù derivavano dall'età critica ecc. Lo psicologo in questione era un ragazzo abbastanza giovane,sui 27-28 anni circa. A quanto avevo capito era un ragazzo che faceva pratica sotto controllo di altri psicologi suoi superiori. Quando lo vidi mi sembrò da subito davvero molto carino e non avevo nessun imbarazzo a rendere esplicito il mio interesse nei suoi confronti. Avevo gia avuto storie con ragazzi più grandi,anche con professori. Mi venne in mente l'idea che sarebbe stato carino essere una sua paziente,cioè andare da lui,dirgli qualche cavolata e intanto stare con lui a stretto contatto,chissà che non poteva capitare qualcosa .E così quando la mia amica finì la seduta con lo psicologo io mi informai su come funzionasse la cosa e venni a sapere che le prime sedute erano gratis e se poi volevi continuare dovevi pagare. Era uno studio piccolo con una donna all'accettazione che prendeva gli appuntamenti e in fondo al corridoio lo studio di questo psicologo. Era un ambiente molto informale che si basava sull'accoglienza di ragazzi della nostra età. In pratica questo giovane quasi laureato offriva il suo servizio per far pratica e le sue consulenze si rivolgevano generalmente a crisi esistenziali,o questioni d’ amore ecc. Più che altro i ragazzi ci andavano per sfogarsi,la mia amica ci andava perchè a scuola non combinava niente e il padre voleva tanto sapere cosa avesse nella testa .Così mi decisi e presi anche io un appuntamento,pensavo che male non mi avrebbe fatto parlare con questo ragazzo, davvero attraente. Mi presentai da lui con un idea ben precisa,cioè quella di comportarmi da monellaccia maliziosa e di sedurlo. Con i ragazzi che mi piacevano mi comportavo sempre così,anche con gli insegnanti con cui andavo a letto...sedurre qualcuno mi dava una sensazione bellissima,una sensazione di potere. Indossai una minigonna nera,tacchi,una magliettina scollata bianca,perizoma e reggiseno bianchi,insomma nulla di tanto insolito,ero abituata a vestirmi così,specialmente quando volevo far colpo su un ragazzo. Quando entrai nel suo studio lui mi strinse la mano e mi fece accomodare,si chiamava Bruno. Ci teneva che gli dessi del tu e mi spiegava come era solito dare alla seduta molta informalità. Ottimo pensai io. Bruno era di bell'aspetto,capelli corti, occhi chiari e magnetici,alto,un bel fisico,insomma un bel ragazzo. Era molto sciolto e accogliente, ma sembrava distaccato,cioè io mi aspettavo una reazione diversa nel vedermi,invece lui sembrava non apprezzare il mio stile decisamente provocante .Mentre scambiavamo due chiacchiere notavo che i suoi occhi non si abbassavano mai a sbirciare nella mia scollatura,o magari più giù sulle mie gambe. Sembrava indifferente e la cosa mi colse di sorpresa perchè non ero abituata. Incominciammo le solite quattro chiacchiere di routine,lui mi chiese perchè ero li ,ecc. Io,dal tono della voce cercavo di mostrarmi a lui nella maniera più provocante possibile .Cercai di prendere io in mano la conversazione,cercando di scoprire qualcosa su di lui,ma lui era abbastanza freddo. La sua voce aveva qualcosa di ipnotico,quando parlava mi colpiva molto la sua voce,calda e sensuale. Aveva un timbro molto pacato e rilassatante. Non ci mise molto a capire che ero una ragazza abbastanza frivola e che in realtà non avevo un buon motivo per stare da lui,d'altro canto lui sembrava davvero molto professionale. Mi faceva domande personali su cui io glissavo o comunque gi facevo capire di non avere molta voglia di parlare di questo o quello argomento. Allora lui disse:"Ho capito,non sei una ragazza molto socievole,ma è necessario che ti apri un pò con me e che rispondi alle mie domande,oppure puoi parlarmi di qualcosa,qualcosa che ritieni importante,di quello che ti capita,di cosa credi non vada nella tua vita". Risposi io:"Non saprei da dove incominciare,non mi sono mai aperta prima e non mi piace farlo,non mi piace parlare di cose personali,preferisco più ascoltare". Capii subito che la mia arma della seduzione con lui non aveva effetto,io cercavo di provocarlo,di avere un tono malizioso,di fargli notare le mie qualità fisiche,ma lui non si scompose,ne fu colto mai da un pò di imbarazzo o eccitazione,niente di niente. Più mi faceva parlare e più a me sembrava non avessero effetto tutte le mie "armi"di seduzione,incominciai a sentirmi un pò vuota,inutile,e non mi piaceva sentirmi così perchè non mi ci ero mai sentita prima. Lui mi faceva parlare e anche se io dicevo cose abbastanza futili che erano un pretesto per attirare la sua attenzione lui non mi interrompeva ne sembrava scocciato,non mostrava molta emozione e io non sapevo come comportarmi. Quando finivo di parlare lui aggiungeva sempre un suo parere o un commento personale. Quando ero entrata ero sicura che sarei stata io padrone della discussione e che avrei fatto ciò che volevo,con gli altri aveva sempre funzionato. Ben presto il controllo della discussione lo ebbe in mano lui e io ormai ero come rassegnata ad aver tentato di risultare accattivante e di sedurlo. Così incominciai a seguire attentamente le sue domande o qualsiasi cosa avesse da dire,non mi rimaneva altra possibilità. Parlava in modo fluido e interagiva con gli argomenti con grande padronanza e semplicità,io ero come catturata,il suono della sua voce era cosi caldo e sensuale che non potevo non prestare attenzione. A pensarci oggi,ad essere sincera non mi ricordo molto di quello che mi disse. Cercava di portare la conversazione ad una sua utilità e a cercare di farmi aprire con lui. Poi mi disse:"Facciamo così,tu adesso ti rilassi e mi ascolti,cercherò di rilassarti il più possibile,di farti provare uno stato di calma e serenità così ti sarà più facile aprirti con me" .Io in realtà non avevo molto da dire e non ne avevo neanche tanta voglia, ma dissi:"Ma cos'è una sorta di ipnosi?". Lui disse:"No,funziona come un ipnosi ma è molto più semplice,si tratta solo di aiutarti a concentrarti in modo da poterti aprire meglio". A me queste cose hanno sempre spaventato, ma anche suscitato molta curiosità. Così accettai anche perchè lui riusciva a farmi sentire veramente a mio agio. Mi fece stendere su un lettino e chiudere gli occhi. Mi disse:"Fai dei respiri profondi e rilassati completamente". La sua voce mi catturava,ogni volta che parlava le sue parole mi penetravano nella testa. Quando parlava pronunciava le parole in modo fluido ma con pause,aveva un tono di voce molto rilassante. La sua voce provocava in me una strana sensazione,è difficile spiegarla,come una sensazione di "pesantezza" nel mio corpo e soprattutto nella mia testa .Una sensazione che provavo tipo quando ero piccola e quando qualcuno mi parlava dai toni gentili. Man mano che parlava mi accorgevo che quando finiva una frase questa sensazione in me si faceva più forte,e il mio cuore aumentava il battito. Notai che quando parlava,spesso quando finiva una frase le ultime parole le pronunciava ad un tono più basso,ed era proprio li che quella sensazione era più forte e il cuore batteva più rapidamente. Mi disse poi:"Raccontami l'ultima volta che ti sei davvero divertita quando eri in vacanza...una vacanza che ti sia particolarmente piaciuta."io risposi:Mi ricordo di qualche anno fa a Barcellona,li mi sono veramente divertita."Cosa ti è piaciuto in particolare di quella esperienza?"disse lui."Principalmente il calore delle persone,l'allegria,l'aria di festività che c'era in giro anche alle 3 del mattino,mi ricordo che ballavamo ovunque e ci infilavamo in parecchie discoteche,ma anche in mezzo alla piazza c'era sempre qualcuno con il tamburello o la chitarra che si divertiva a suonare e noi a ballare."Disse lui:Adesso voglio che pensi che sei in una spiaggia deserta,i tuoi amici sono alla fine di questa spiaggia,ma sono distanti e tu ti senti sola ma protetta,sicura e nella tua privacy. Cammini su questa lunga spiaggia,è sera,c'è una bellissima luna e si sta bene,senti questo filo di vento che ogni tanto si fa presente scostandoti i capelli,indossi un costume e sei a piedi scalzi. Senti il rumore della sabbia sotto i tuoi piedi e i capelli spostati dal vento che ti accarezzano il volto. Cammini spensierata e serena,hai un bel sorrisino soddisfatto in volto e tutto va bene,i tuoi amici sono lontani e tu sei su questa spiaggia tutta sola. Senti il rumore delle onde che si infrangono a riva,un rumore avvolgente,ne sei catturata e senza accorgertene mentre cammini ti avvicini sempre di più a riva. Senti solo il rumore delle onde .Gli schizzi del mare ti sfiorano appena,qualche goccia sul viso e sulle labbra. Non ti da fastidio,anzi,ti piace,l'acqua è calda,e le gocce calde ti scendono sul tuo viso. Tu ti avvicini a riva, ti siedi e ti rilassi. Te ne stai lì ad osservare e a sentire le onde infrangersi. Sotto di te hai la sabbia comoda,accogliente,davanti a te hai il buio del mare. Non c'è illuminazione e tu riesci a sentire le onde più che a vederle. Vedi il buio del mare,ma non ti fa paura,senti il suono delle onde calde infrangersi. Senti che gli schizzi caldi si avvicinano sempre più,a poco a poco,con l'infrangersi delle onde ti arrivano schizzi caldi sul volto,sui capelli,getti caldi sul corpo. Le gocce scivolano via sul tuo corpo e scendono giù,accarezzano i tuoi seni e scendono sempre più giù,lo scivolare delle gocce provoca dei brividi sul tuo corpo,hai la pelle d'oca. Piano a piano questi brividi svaniscono e tu ti rifuggi nel rumore delle onde. Le gocce calde che scendono sono sempre di più e ormai tu ne sei abituata. Inizi a sentire un calore su tutto il corpo,un calore che inizia piano,dal nulla,che ti accarezza e ti sfiora tutto il corpo. Man mano che le gocce scendono sotto ai tuoi seni e si avvicinano al tuo ventre il caldo si fa sempre più costante e più forte. Non è solo una sensazione esterna,ti accorgi che è un caldo da dentro,come se avessi una forte sensazione dentro di te che vuole uscire,un caldo che vuole disperatamente uscire. Le gocce calde scendono su tutto il tuo copro fino a raggiungere delicatamente il tuo inguine,il tuo interno coscia. Il calore aumenta,senti qualcosa di forte dentro di te che vuole uscire e qualcosa di caldo sul tuo corpo,sono le gocce. Il tuo volto arrossisce e a un tratto ti arriva un onda calda che penetra tutto il tuo corpo,la senti dentro di te che penetra con presunzione nella tua più profonda intimità...."
Vi giuro che non appena ho udito che l'onda calda mi penetrava mi è arrivato un orgasmo che non ho mai provato in tutta la mia vita. Non c'è l'ho fatta a trattenere dei gemiti e lui continuava a parlare come se niente fosse,faceva finta di niente. Durante il suo racconto io lo ascoltavo attentamente e immaginavo precisamente quello che mi diceva. Mi ero accorta che il battito del cuore aumentava di più e che dovevo controllare la respirazione per non farla sembrare affannosa, ma non mi aspettavo certo di ricevere un orgasmo .Mi colse di sorpresa ed aprii gli occhi e vidi che lui era davanti a me che continuava a parlare. Non riuscii a tenere le palpebre aperte,l'orgasmo mi soprastò completamente. Fu un emozione incredibile che è durata per diversi secondi,ho avuto spasmi su tutto il corpo e mi sono davvero trattenuta per non gemere forte. Un emozione incredibile. Non so di preciso quanto sia durato e effettivamente quanti orgasmi abbia avuto, ma mi ricordo che mi sentivo incredibilmente piccola e insignificante davanti a ciò,non so spiegarlo. é stata un emozione incredibile che mi ha colpito profondamente,come un insieme di orgasmi infiniti su tutto il corpo. Quando mi passò questa sensazione lui continuava a parlare, ma io ero davvero troppo sconvolta per ascoltarlo stavolta. Io ero ancora sdraiata e non riuscivo neanche a muovermi. Pensavo solo a come fosse stato possibile tutto questo. Voglio dire,lui non mi aveva neanche sfiorata e io nemmeno mi ero toccata,come è stato possibile che io sia venuta senza una penetrazione o un qualsiasi stimolo fisico di qualche genere?Prima di allora non pensavo potessero succedere queste cose. Quando mi alzai ero distrutta,mi facevano male le gambe ed ero stanchissima,avevo tutti i muscoli intorpiditi. Lui aveva l'aria compiaciuta e non ha accennato minimamente a quello che è successo,anzi,faceva finta di niente, ma io sapevo che lui si era accorto di quello che era successo e sapevo anche che molto probabilmente l'aveva fatto di proposito.Non dissi una parola,ci salutammo e andai fuori. Mi sentivo strana,vuota,avevo una strana sensazione che non mi piaceva,di colpo mi sentivo triste. In realtà non so nemmeno io come mi sentivo, ma di colpo tutte le mie sicurezze erano svanite. Mi sono sentita come usata,è difficile da spiegare. Anche perchè io stessa ero andata da lui perchè sognavo una relazione sessuale,ma dopo quello che era successo nonostante un orgasmo immenso,mi sentivo abbastanza giù. Mi sentivo come una bambina,avevo tanta voglia di piangere e di tirare fuori quello che provavo. Non lo feci. Andai a casa e non raccontai a nessuno quello che era successo,perchè davvero non sapevo cosa dire,da dove incominciare,anche se l'avessi fatto con una amica. Non sapevo neanche io come mi sentivo e non capivo ancora cosa fosse successo. Sono sempre stata molto sicura di me,ho sempre avuto molte esperienze con i ragazzi e non mi sono mai preoccupata di apparire troppo maliziosa. Eppure mi sentivo come una ragazzina che da poco aveva avuto la sua prima esperienza. Perchè?Mi imbarazzavo a raccontarlo perchè non capivo come mi sentivo o come mi dovevo sentire. Passarono un paio di giorni e anche se mi comportavo in modo normale non facevo altro che pensare a quanto successo. Ero piena di domande,di dubbi. Pensavo se Bruno lo faceva con tutte o solo con me,anche se la mia amica non me ne aveva mai parlato,pensavo se fosse stato un mio comportamento a indurlo,magari lui non aveva programmato di farmi avere un orgasmo,anche se a dir la verità sembrava abbastanza sicuro di sé come se le cose fossero andate esattamente come lui aveva previsto. Infondo ho avuto un emozione unica,forse non la riceverò più,un orgasmo incredibile,dovevo essere contenta,e in parte lo ero,ma i dubbi su quello che era successo lasciavano dentro di me ancora incertezze,curiosità e turbamenti. Decisi di riandare da lui. Mi presentai da lui dopo alcuni giorni dalla prima seduta. Dovevo assolutamente riandarci,con la speranza di capire meglio quanto fosse successo,di avere risposte,come a voler riacquistare la sicurezza che era come svanita. Mi vestii diversamente,lo feci in maniera naturale,come un fatto automatico,quasi non ci pensai lì per lì. Indossai un semplice jeans e una felpina rosa,scarpe comode da ginnastica e quasi senza trucco. Mi era in realtà evidente la differenza rispetto alla volta scorsa, ma non so spiegare il perchè mi vestii così. Mi sentivo di colpo una bambina,ero tornata di colpo a vestirmi come quando ero ragazzina. Indossavo abiti di cui in genere mi sarei vergognata. Aspettai seduta sul divano in sala d'aspetto e poi entrai .Lui non sembrò sorpreso di vedermi e sembrava apprezzare il fatto che io fossi ritornata. Io stavolta ero un pò imbarazzata e insicura,cercavo di non farlo notare. Di fronte a lui le mie arie da ragazza "preziosa" non funzionavano e io ero preoccupata che lui potesse avere su di me un controllo senza che io potessi fare niente .L'idea mi incuriosiva,mi spaventava ed eccitava al tempo stesso,davvero non sapevo come comportarmi .Mi piaceva,ne ero affascinata....rapita. Quando parlava sembrava che stesse parlando di tutto e niente,faceva apparire interessanti cose che a pensarci ora non lo erano affatto,erano perlopiù argomenti di discussione. Lui mi disse che era contento che io fossi lì,questa volta sembrava più sciolto e meno professionale. Notò il cambio di look e mi disse che stavo molto bene. Io mi feci tutta rossa e imbarazzata come una ragazzina .Fu davvero importante quel complimento,ne rimasi molto felice. Mi domandò come mai ero vestita in modo diverso e io questa volta incominciavo ad essere più seria rispetto alla volta scorsa. Avevo davvero un atteggiamento differente,volevo compiacerlo,cioè comportarmi come una normale ragazza che va da lui per parlare senza pensieri sessuali. Rispondevo alle sue domande e incominciavo ad aprirmi. Faceva domande sempre più intime e io rispondevo anche a quelle,anche se con un pò di imbarazzo,notai che un tempo avrei risposto decisamente con malizia. Ero rapita un altra volta dalla sua voce. Mi domandò:"Quando è stata l'ultima volta che ti sei sentita veramente eccitata?. Non pensai alla domanda, ma a dare una risposta che avesse un senso e non potevo non pensare all'ultima volta che avevo avuto quel tremendo orgasmo. Mi feci rossa in volto e cercai una risposta che fosse vaga e non troppo esplicita,ma riuscii solo a balbettare qualcosa .Lui capì il mio imbarazzo e mi interruppe dicendomi:Hai mai avuto la sensazione di avere una forte emozione da non poter controllare?."Si" risposi io,ovviamente pensando all'emozione forte provata con lui giorni prima. Continuava a farmi questo tipo di domande e notai che a lui non interessava una risposta,me le faceva tutte in fila,intervallate da pause e con la sua voce calda. Io non rispondevo più e lasciavo chiedermi tutto quello che volesse e le sue domande mi portavano alla sensazione incredibile di giorni prima. Faceva domande del tipo:"Se tu ti sentissi eccitata credi di essere in grado di controllare una situazione come questa oppure ti lasci abbandonare agli eventi e dai libero sfogo alla tua fantasia?."Continuava con questo tipo di domande e io non avevo neanche la forza di rispondere,ero solo rapita da quello che mi chiedeva,lo ascoltavo con attenzione ed ero veramente molto eccitata. Non riuscivo a controllarmi. Lo guardavo fisso,negli occhi,guardavo le sue labbra muoversi e sentivo la sua stupenda e magnetica voce che mi entrava nella testa e che mi faceva provare una sensazione di abbandono. Lui continuava con queste domande senza risposta e io non facevo a meno di pensare a cose di natura sessuale ed ero sempre più bagnata. Non avevo la forza di rispondere e lui si era accorto che ormai non facevo altro che osservarlo attentamente. Si alzò e si diresse verso di me che ero seduta .Quasi non me ne accorsi che era davanti a me, in piedi. Parlava e io lo ascoltavo. Mi disse di ricordare di quando ero bambina,di quando amavo portarmi le cose alla bocca,di quando amavo succhiare il pollice, ecc. Dopo un pò ci fu una lunga pausa,io avevo la testa sollevata verso l’ alto per guardalo in faccia dato che ero seduta,lui stava in piedi davanti a me, vicinissimo. Dopo che finì di parlare, continuandolo a guardare con occhi persi deglutii e seppi perfettamente cosa fare. Mi venne automatico....mi sembrava così naturale sbottonargli i pantaloni. Era una cosa che avevo fatto tante volte ma mai in quel modo e mai sentendomi come mi sentivo in quel momento. Sapevo solo di doverlo fare e avevo una voglia matta di farlo,di provare il suo sesso nella mia bocca. Come aveva detto lui,mi sentivo proprio come una bambina che si porta le cose alla bocca,come quando succhia il latte dal seno della madre oppure quando da piccola davvero succhiavo il pollice. Lui non fece niente ne disse niente,rimanemmo in un silenzio irreale mentre io ero ancora seduta e lui in piedi davanti a me. Lo sentivo in bocca,caldo, che penetrava ed esplorava ogni lato della mia bocca. Il sesso orale lo avevo fatto tantissime altre volte, ma quella mi sembrò la prima in assoluto. Mi è sempre piaciuto il rapporto che i crea con il partner,mi ha sempre dato la sensazione di potere perchè l'idea di provocare piacere al mio partner mi legava a lui indissolubilmente e questo faceva di me unica per lui,come se lui avesse totalmente bisogno di me per il piacere che solo io potevo dargli. Quando lo feci a Bruno,quella volta,mi sembrava come se fossi io ad avere bisogno di lui,come se lui mi stesse facendo un piacere e si stesse donando a me che ne avevo bisogno. Non mi vergognava quella sensazione,lo facevo con il volto serio,senza malizia. Deglutivo dall'eccitazione,come se avessi l'acquolina in bocca per un lecca-lecca che stessi succhiando,o forse era solo la mia saliva che mi arrivava in gola e che mandavo giù. Ad un tratto lui mi toccò leggermente la testa,sfiorandomi i capelli,mi venne quasi naturale inginocchiarmi. Lui mi sfiorava delicatamente i capelli o il volto come se volesse che io lo guardassi. Mentre ero in ginocchio impegnata con la mia bocca,avevo lo sguardo alzato verso di lui che mi guardava compiaciuto con aria serena, ma senza far trasparire una grande eccitazione. Sembrava incredibilmente calmo. Anche io ero calma,anche se avevo il cuore che correva all'impazzata. In quella posizione mi sentivo davvero una ragazzina o una bambina,ero in ginocchio,mi sentivo come se fossi solo bassa,bassa come una bambina che guarda gli occhi di un adulto cercando la sua attenzione. Lui continuava a toccarmi leggermente i capelli e il volto .A pensarci bene ora,quella volta,il sesso orale lo feci completamente in modo diverso da come lo facevo con gli altri ragazzi. Come ho detto mi è sempre piaciuto farlo e i ragazzi mi hanno sempre fatta apprezzamenti sulle mie doti. Quella volta,con Bruno,avevo la sensazione di essere inesperta,impreparata e di sbagliare tutto. In effetti non so perché, ma lo facevo in modo molto diverso. Invece di variare,di muovere la lingua,di spingere,ecc,come ero abituata a fare,più che altro succhiavo e basta. Lo succhiavo forte e sentivo il suo sapore intenso penetrarmi tutta la bocca. Non mi ero mai comportata così. Avevo tutto il suo glande sotto i denti,e succhiavo. Sapevo che non stavo andando bene,che le altre volte lo avevo fatto meglio, ma non riuscivo a non comportarmi così. Di colpo ero tesa,se mi avesse rimproverata o non apprezzata sarei anche potuta morire. Succhiavo veramente forte e avevo davvero paura che di colpo mi interrompesse perchè stavo sbagliando tutto. Avevo quasi le lacrime agli occhi. Il mio unico desiderio era dargli un orgasmo e mi preoccupavo che così facendo non gliel'avrei dato. Continuai così,a succhiare sempre più forte,lo guardavo con occhi smarriti come a cercare un cenno nei suoi occhi che mi desse conforto. Aveva sempre la stessa espressione. Avevo il suo glande proprio sotto i miei denti mentre succhiavo,ero convinta che così facendo gli procuravo almeno un pò di dolore. Tuttavia lui non fece una minima smorfia di sofferenza. Di colpo mi esplose in bocca. Continuavo a guardarlo mentre sentivo il sapore del suo sperma penetrare forte nella mia bocca. Lui non ansimò ne emise forti gemiti. Io continuai a guardalo. Avevo gli occhi alzati e innocenti mentre continuavo a succhiare. Sentii il suo sperma esplorare la mia bocca come un fiume caldo...proprio come quel mare caldo di cui mi parlò. Mi venne naturale e ovvio ingoiare tutto,quasi non me ne resi conto,anzi,era come se non aspettassi altro,cioè come se quello fosse stato il mio scopo,come se fosse stato lui a farmi un piacere e io ad aver bisogno di lui. Generalmente il sapore dello sperma non mi piace,è capitato di ingoiare anche in passato ma si trattava di poche gocce, perlopiù reagivo riluttante e mi sporcavo. In quell'occasione non mi sporcaci nemmeno un pò, nemmeno una goccia uscì fuori dalla mia bocca,ne fui compiaciuta. Quando mi rialzai infatti ero contenta di non essermi sporcata gli indumenti o di non essermi imbrattata la faccia,come capitava spesso quando lo facevo. Ero sollevata,felice. Sapevo che avevo fatto il mio dovere e mi sentivo come quando da bambini si mangia un gelato e ci si impegna per non sporcarsi. Io ci ero riuscita e ne ero felice,avevo fatto la brava bambina.
P.S. Chiedo scusa se il mio post è troppo lungo. Non so se l’ho inserito nella sezione giusta,mi sembra questa la più appropriata perché da altre parti non si possono raccontare cose personali. Spero che i contenuti non abbiano turbato nessuno e che abbia fatto bene a postarlo qui,in caso contrario mi dispiace e chiedo scusa. Volevo solo condividerlo con qualcuno e questo mi sembra il posto giusto. Anche se la natura di questo messaggio è erotica non l’ho voluto inserire in stupidi forum di sesso e cose del genere.


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). è una cosa vergognosa, veramente, anche se tu, a quanto pare, eri più che consenziente.

