Sono sempre stata un pò scettica sui vari 'problemi psicologici' di cui tutti si riempiono la bocca, mi è sempre sembrato solo un altro modo per parlare di sè stessi ed imporsi all'attenzione degli altri.
Figlia di medico di famiglia, ho sempre pensato che i problemi 'veri' sanguinino e vadano curati con le medicine.
Però, arrivata a 24 anni, ho capito che forse c'è qualcosa che non va. Niente di tremendo, ma la cosa comincia a crearmi problemi.
Quando i miei genitori mi fanno un'osservazione che puzzi anche solo lontanamente di critica io tengo duro 25 secondi, poi la voce si incrina e scoppio a piangere.
Il risultato è che loro mi rinfacciano di essere permalosa e fare 'troppe scenate', ma io so di non esserlo, perchè questo mi succede sempre e solo con loro.
Ho sempre fatto di tutto per farli contenti e non dargli preoccupazioni di nessun tipo, al punto che tante volte non capisco neanche se io SONO sempre stata così o se ci sono diventata.
Nella seconda ipotesi questo ruolo comincia a pesarmi. Mi sento costantemente scissa tra quello che vorrei essere e quello che sono, tante volte mi sento intrappolata in una cornice e questo, ultimamente, si sta traducendo in crisi di pianto, dubbi sulle scelte che ho fatto in passato e su quelle presenti, insoddisfazione per il mio modo di rapportarmi al mondo.
So di aver scritto un mucchio di cose che sembrano sconnesse tra loro e la mia domanda iniziale si è un pò persa. Come faccio a smettere di piangere davanti ai miei genitori?


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