Quando dici che il 90% degli psicologi vuol lavorare come dipendente hai ragione, ma credo che questo sia legato anche al fatto che all'inizio non si ha molta esperienza e lavorare per una struttura dà la sicurezza di potersi confrontare con colleghi più esperti e di poter imparare qualcosa da loro.
Anche io inizialmente ho cercato di lavorare come dipendente in modo da non essere sola nel mio lavoro e da poter fare esperienza: se avessi aperto uno studio (mi occupo di psicologia clinica) non avrei saputo cosa dire ad un ipotetico cliente ( a dire il vero non avrei saputo nemmeno come trovarlo l'ipotetico cliente...).
Ora dopo circa 3 anni di lavori come dipendente (CoCoCo, naturalmente) sento che potrei lavorare anche da sola senza che la mia inesperienza si rivolti contro i miei clienti: ho imparato molte cose dai miei colleghi più esperti e ora sono in grado di lavorare autonomamente (con una supervisione naturalmente).
Personalmente non credo che questa sia insicurezza (forse un pochino), ma semplicemente onestà professionale e consapevolezza che si lavora con persone spesso sofferenti che non meritano di incontrare persone poco esperte perchè questo avrà delle importanti ripercussioni nella loro vita (soprattutto quando lavori nel clinico o nel ramo evolutivo).
E comunque è vero: inviare curriculum è veramente frustrante!
Ciao


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) e niente altro....tutti mi dicono che nel sociale è tutto bloccato...non ho chiesto un posto da super mega direttore psicologo, mi andrebbe bene anche fare l'educatrice, almeno per entrare nell'ambiente e farsi un po' di esperienza...

ho una storia che cade a pennello!!!
