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Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo

Questa discussione si intitola Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo nella sezione Sulle professioni di Psicologo, appartenente alla categoria Neo-laureati e professionisti; Ciao a tutti sto cercando di scrivere un articolo sulla partita iva in particolare su come e quando aprirla. Ovviamente ...

  1. #1
    Neofita
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    Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo

    Ciao a tutti sto cercando di scrivere un articolo sulla partita iva in particolare su come e quando aprirla. Ovviamente l'articolo si riferisce ai noi giovani laureati in psicologia. Se qualcuno di voi ha qualche informazione al riguardo o vuole delle risposte cercheremo insieme di ottenerle. Sicuramente l'articolo che risulterà da questo lavoro sarà molto interessante e utile a tutti. Grazie.

  2. #2
    sallyblu
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    Sarei interessata anche io a sapere qualcosa di più.

    Aprire la partita iva non costa nulla, il problema è dopo, quando devi fatturare. Anche se fatturi una volta, scatta l'obbligo di iscrizione all'enpap con relativa spesa in base al reddito e annualmente il versamento di una piccola percentuale per ogni fatturazione. In più, pur essendo noi psicologi esenti dal versamento del 20%iva per prestazioni sanitarie, ci sono alcune prestazioni (come attività formative o di orientamento) che invece lo sono...
    Il sito dell'Enpap nazionale www.enpap.it mi sembra molto chiaro su questo tipo di informazioni.

    Le mie curiosità a proposito di partita iva e di cui vorrei avere risposta senza spendere una fortuna dal commercialista sono:

    - se io la apro anche se al momento non ho pazienti, ma svolgo di tanto in tanto SOLO attività occasionale di formazione, mi conviene?o sono obbligata ad aprirla?Molti so che usano il codice fiscale e basta se fanno solo formazione...è giusto?

    - avere la partita iva o non averla ti dà o ti toglie "benefici"? E se sì, quali?

    - è vero che dopo 3 anni di apertura della partita iva, anche se si fattura poco, arrivano "salassate" di tasse da pagare?

    Insomma, se qualcuno sa...ci illumini!

  3. #3
    Neofita
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    Sicuramente visitare il sito dell'enpap sarebbe molto utile e tutti dovrebbero attivarsi. Il parere di un commercialista è fondamentale. Comunque presso l'ordine in genere ci sono dei commercialisti che danno informazioni di base. Aprire la partita iva è fondamentale per poter svolgere in modo autonomo la professione. Certo questo comporta maggiori responsabilità.

  4. #4
    Partecipante Affezionato
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    Ciao a tutti,sono in attesa di fare l'esame di stato ma mi sto attualmente occupando di formazione in scuole professionali..Ho aperto in tal senso una partita iva come docente di formazione professionale e poi,quando avro' l'abilitazione dell'albo la estendero' alla professione di Psicologo..cosi' potro' detrarre la scuola di specializzazione,i libri ed i corsi che magari seguiro'..Ho la fortuna di avere gia' un posto dove poter fare lo studio ma ovviamente mi guardo bene dal fare qualsiasi attivita' che non sia la formazione.Sono interessato anch'io a questo articolo,qualsiasi informazione e' sempre ben'accetta..
    veronicago piace.

  5. #5
    Neofita
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    Finalmente iniziamo ad entrare nel vivo della discussione. Ma siamo ancora pochi. Ho alcune informazioni per voi. Se si svolge l'attività di psicologo come dipendente privato o pubblico non si è tenuti ad avere una partita iva ma se, oltre ad essere dipendente, si esercita la professione privatamente è obbligatorio averla. In qualità di libero professionista sempre e in ogni caso si è tenuti all'apertura della partita iva.

  6. #6
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    Qualcuno ha delle informazioni riguardo gli studi di settore?

  7. #7
    daniele.benini
    Ospite non registrato
    sONO ANCH'IO INTERESSATO A TUTTE LE QUESTIONI RELATIVE ALL'APERTURA DELLA PARTITA IVA. AVEVO AVUTO NOTIZIA CHE FINO AD UN CERTO IMPORTO SI POTEVA EVITARE, PAGANDO COMUNQUE L'SCRIZIONE AL FONDO PENSIONE DEGLI PSICOLOGI. QUALCUNO PUO' CONFERMARMI O MENO QUESTA NOTIZIA? GRAZIE.

  8. #8
    pilviafra
    Ospite non registrato
    Io ho lavorato come psicologa presso una comunità terapeutica. Se si guadagnano meno di 5.000 Euro e si lavora meno di 30 gg l'anno (complessivi) ti possono fare una ricevuta come prestazione occasionale, che va dichiarata, ma, visto che già ti detraggono il 20%, se non hai altri redditi non dovresti pagare nulla di tasse. Per il resto non so nulla!! Grazie per le informazioni!

  9. #9
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    quello che dice pilviafra è corretto, ma la P.iva è un altro conto :-)
    Se si lavora come libero professionista si è tenuti a fatturare (emettere ricevuta) e aprire la P.iva. Quando ci si iscrive all'ordine degli psicologi, comunque, (credo valga per tutti gli ordini) si può accedere a incontri informativi per giovani psicologi dove viene spiegato tutto per filo e per segno.
    Se volete maggiori info in merito però, potete andare sul sito dell'OPL e scaricare la dispensa x i nuovi iscritti e gli appunti fiscali per lo psicologo, che aiutano moltissimo!!!!
    Li trovate qui:
    http://www.opl.it/news/leggi_area.as...C_IDFiglie=140

    All'incontro proprio all'opl, il commercialista ci aveva detto che sarebbe stato possibile aprire una P.iva con agevolazioni per le nuove imprese. Ci aveva però consigliato di aspettare la nuova finanziaria 2005 e vedere se la no tax area veniva notevolmente alzata. Così infatti è stato. Ora, se non ricordo male, la no tax area (o area di guadnagno annuale per cui non si pagano tasse :-P) ha un tetto che arriva a 14.000 euro l'anno. Se siete sotto questo tetto annuale di guadagno, vi conviene aprire una P.iva normale ( e non chiedere quella nuove imprese!), perchè così fintanto che restate sotto questo tetto....no tasse!
    Ovviamente l'enpap lo dovete pagare comunque.
    Non sono molto brava però a spiegare queste cose, quindi vi conviene leggere questi appunti sul sito opl, chiedere al commercialista del vostro ordine e magari fare una capatina anche dal commercialista di fiducia :-P
    Ricordate però che essere "dipendenti" di un'azienda sanitaria pubblica o privata oggigiorno è rarissimo! quindi, nel migliore dei casi, sarete assunti come collaboratori-consulenti e dovrete aprire la P.iva! quindi informatevi anche voi e fatemi sapere!

    a presto

    Fay
    Ultima modifica di crissangel : 10-10-2013 alle ore 22.53.55

  10. #10
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    L'articolo è quasi pronto. Preparatevi a leggerlo a breve. Ciaoo.

  11. #11
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    Qualcuno di voi sa darmi alcune informazioni circa la ritenuta di acconto? In particolare mi occorre sapere quando nella fattura si deve riportare la ritenuta di acconto o meno. Grazie.

  12. #12
    Neofita
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    Ciao a tutti volevo informarvi che il mio articolo sulla partita iva è stato pubblicato. Lo trovate sulla pagina iniziale di ops. Aspetto i vostri commenti. A presto.

  13. #13
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da sallyblu
    -
    - è vero che dopo 3 anni di apertura della partita iva, anche se si fattura poco, arrivano "salassate" di tasse da pagare?



    Il problema maggiore è dopo qualche anno.da quello che ho capito non ci sono particolare differenze anche avendo poco lavotra 'usare la partita iva e il non usarla,non ci si rimette.Il problema può esserci dpo qualche anno;per chi lavora già da tre anni con la partita iva iniziano ad essere applicati gli studi di settore;in pratica sono studi nei quali si calcola qual'è il reddito medio di uno psicologo e si tiene questo riferimento per valutare l'attendibilità delle fatture emesse dagli psicologi;il problema è che uno psicologo,dopo solo tre anni di lavoro,difficilmente guadagna quanto uno psicologo medio

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
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    X SWEETFAY76. ciao, ti volevo chiedere se secondo te e secondo tutti voi, per un impegno lavorativo da libero professionista in regime di collaborazione per un ente privato della durata di soli 3 mesi convenga o meno scrivermi all'ENPAP. mi sono un pò informata sui costi e nn so fino a che punto convenga iniziare a pagare i contributi fin da ora ma magari sarebbe meglio aspettare qualcosa di più "solido" come impiego, no? per la P.IVA ho risolto, nel senso che la devo aprire per forza!!!
    ciao a tutti, siete utti mitici e preziosissimi.

  15. #15
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    ciao marianna,

    almeno in base alle poche info che dai, la p iva non la devi aprire per forsa... esistono le collaborazioni occasionali e possono andare bene se, con lo stesso committente, non superano i 30 giorni nell'anno e/o i 5.000euro (non ricordo con estrema precisione)... l'occasionale non richiede enpap

    quindi anche per la p iva conviene in realtà aspettare di sforare questi tetti massimi... chi ce lo fa fare


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