Ciao a tutti vorrei condividere con voi il caso di una coppia che si è presentata da me per un problema che, come capirete dal titolo del thread, riguarda un tradimento. premetto che non ho molta esperienza in clinica della coppia, ma ultimamente ricevo diverse richieste cui cerco di dare una risposta nei limiti delle mie competenze (tra l'altro mi sto documentando leggendo testi vari e partecipando a convegni etc.). la coppia in questione è arrivata due settimane fa portando un "problema che va avanti da un anno, da quando lei ha tradito lui e lui lo ha scoperto" (glielo ha confessato lei, a quanto pare perchè lui aveva dei sospetti e l'ha messa alle strette). il tradimento in questione sarebbe avvenuto con un collega, con il quale ci sarebbero stati 4 baci (e nient'altro). I due si trovano in una situazione di forte stallo che mi descrivono così: lui (R.) non riesce a non pensare a ciò che è successo, non riesce a perdonare e a tornare alla vita di prima: quando è da solo, e quando sa che la moglie (G.) è a lavoro (G. lavora ancora con questo tizio), va in crisi e, tornato a casa, le fa scenate di ogni tipo con minacce di separazione etc. Ha parlato di ciò che è successo solo con un amico, ma non riuscendo a trovare una via d'uscita ha pensato, d'accordo con G., di chiedere aiuto ad un professionista. ciò che più lo fa soffrire è il pensiero che la moglie abbia trovato nel collega qualcosa che lui non ha. dice di conoscere quest'uomo e lo descrive come fisicamente attraente, molto seduttivo, uno che con le donne ci sa fare, ha collezionato diverse storie con colleghe impegnate, sicuramente non vuole una storia seria e per questo "se la fa" con donne sposate o fidanzate. R. dice di sentirsi inferiore a quest'uomo. conveniamo nel pensare che questo evento abbia messo in discussione l'autostima di R. come uomo e come compagno (durante il primo colloquio non mi sono ovviamente spinta in formulazioni troppo approfondite...). G. durante tutto il colloquio è distrutta. si sente in colpa, non sa cosa dire, ammette di aver sbagliato e di essersi fermata quando se n'è resa conto (R. dubita che ciò sia vero, a volte sospetta che la cosa sia andata o vada ancora avanti e a nulla servono le rassicurazioni di lei). dice che è successo in un periodo in cui il loro rapporto andava male (lui aveva problemi lavorativi e la trascurava, non comunicavano..). dice di essere disposta a cambiare lavoro se questo potrebbe far sentire più tranquillo R., ma non sa se servirebbe e dati i tempi ha paura a lasciare un lavoro sicuro e ben pagato come il suo. hanno anche provato a risolvere il problema con un altro figlio, che lei ha perso nel primo trimestre di gravidanza. i due parlano poco durante il colloquio, quando cerco di capire come si sono conosciuti (stanno insieme da 15 anni, sposati da circa 6 anni e con una bambina di 4) e che cosa li ha uniti rispondono a monosillabi: R. dice che ciò che lo ha colpito di G. è stato l'aspetto fisico, G. dice che è rimasta affascinata dal carattere estroverso di R., molto diverso dal suo (si definisce una persona chiusa, timida... una sorta di musona). sono d'accorod nell'affermare che da quando è successa questa cosa parlano molto di più. la loro vita sessuale è soddisfacente.
riguardo alle mie sensazioni:
l'atmosfera nella stanza è cupa e pesantissima, il tempo sembra non passare. entrambi sembrano molto depressi, controllati nelle loro manifestazioni, inibiti. sembra facciano a gara per attribuirsi la colpa di tutto, ma la sensazione è che ci sia un sottofondo di rabbia molto potente e che ciascuno cerchi di far sentire l'altro "una merda". al termine del colloquio lei vuole tornare: sa che non esiste la bacchetta magica ma crede che un intervento psicologico potrebbe aiutarli a capire meglio ciò che sta accadendo. lui, al contrario, che aveva chiesto l'intervento (c'è da dire però che la telefonata l'ha fatta lei), pensa che è inutile anche un secondo colloquio. collego questa presa di posizione alla delusione che ho letto sul suo volto quando, poco prima, gli ho detto che forse lui vorrebbe trovare il modo per fare come se nulla fosse accaduto e tornare alla vita precedente, ma che credo che ciò non sia possibile. è possibile, se loro lo vogliono, costruire una maggiore consapevolezza e "risanare" la relazione a partire da quesro evento e da ciò che esso ha significato. spiego che solitamente faccio almeno 4 colloqui di consultazione necessari per avere un quadro completo del problema, dopo di che si decide insieme come procedere. propongo quindi di vederci ancora una volta per rivedere le idee di entrambi su come sta andando e su cosa pensano di un eventuale trattamento. quando, mentre ci salutiamo, G. scoppia a piangere, mi sembra di intravedere in R. una punta di soddisfazione. Poi R. le dice "dai adesso vediamo... e poi possiamo ricominciare dal sesso!", fa una piccola risatina che mi lascia basita e che non capisco se sia un tentativo di sdrammatizzare o la completa noncuranza rispetto ai sentimenti di lei (è anche vero che forse per lui la sofferenza di lei è il giusto prezzo da pagare...).
quello che chiedo a voi è: come procedereste? mi chiedo quanto sia utile fare dei colloqui congiunti. ho l'impressione che i due non si lascino andare quando sono l'uno in presenza dell'altro. sembra quasi che fingano dei ruoli (il povero marito tradito e la moglie adultera pentita) e che si rinforzino l'un l'altro. mi è capitato di avere altre coppie con cui ho fatto dei colloqui congiunti che si sono rivelati molto utili, ma in questo caso c'è qualcosa che non mi convince. ho fatto la fantasia di proporre loro dei colloqui separati anche per vedere come reagirebbero, ma sorgerebbe poi il problema di come gestire eventuali segreti o vissuti e pensieri non comunicati (proporre una co-terapia?). ho anche pensato che, visto che lui non sembrerebbe intenzionato a venire, potrei proporre dei colloqui a lei, per rinforzarla. ammetto che il mio controtransfert nei confronti di lui non è molto positivo, mi dà l'impressione che stia strumentalizzando ciò che è accaduto... tuttavia vedere solo lei potrebbe comportare il rischio di far aumentare la distanza tra loro... d'altra parte sono venuti insieme e non so come passarebbe il messaggio di "venire da separati".
chi di voi può darmi qualche spunto?
i due dicono di essere ancora innamorati l'uno dell'altra, e quando affrontiamo questo argomento mi sembra di vederli un tantino illuminarsi...
Grazie mille!


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