Un disturbo può non guarire anche se non si tratta di un disturbo fisiologico, ma psicologico (o almeno multifattoriale).
Quello che cercavo di dire è: non si venga a dire che il DAP "guarisce" con i farmaci, quando invece si tratta di una copertura farmacologica, che non fa altro che nascondere ciò che sta sotto. Si potrà dire che una persona sarà guarita dal DAP con agorafobia quando riuscirà ad uscire dal suo confine di 200 metri senza il farmaco. E' difficile che ciò avvenga senza che il trattamento comprenda anche un lavoro sulla mente, attraverso la psicoterapia.
Se il "Disturbo da attacchi di panico con agorafobia" è soltanto una malattia organica, come sostiene Sorrentino, puoi, per favore, provare a rispondere a questa domanda: perchè il corpo va in tilt solo quando esco dai famosi 200 metri del mio "confine da agorafobo", e non in tutte le altre circostanze e situazioni della vita quotidiana?
Non è una provocazione, è proprio una domanda che mi pongo da tempo, cioè da quando ho sentito Sorrentino sostenere con tanto slancio una posizione così organicista su questo specifico disturbo.
Ciao,
G.
Be'?! Darlinda, nessuna ipotesi? E gli altri? Qualche idea su una possibile risposta?


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