Premetto che per me un sentimento va coltivato "nella salute e nella malattia".Non sarebbe tale se esistesse solo in virtù di circostanze favorevoli. Un vero amore deve saper affrontare anche il dolore e le avversità. Il mio ragazzo evidentemente non ha avuto fiducia in me, ha scelto per tutti e due la strada da percorrere.Anche se ha creduto di farmi un favore o di fare un favore alla nostra storia in realtà ha amplificato la sofferenza di entrambi.
Nel frattempo suppongo che sia cambiato, che la malattia gli abbia lasciato dei segni, nel bene e nel male, così come sarò cambiata io. Quindi non credo sarebbe possibile ricominciare dal punto in cui eravamo rimasti, come nulla fosse.
Come già detto in un post precdente se arrivo al matrimonio ci arrivo con un sentimento forte, non mi basta una persona che sappia prendermi per il verso giusto. Se sono innamorata veramente mi sarà difficile tornare indietro. Forse sono innamorata di un altro perchè il mio ragazzo ha scelto di affrontare da solo un problema grosso, peraltro tenendomi all'oscuro di tutto.
Dovesse un domani toccare a me, dovrei aspettarmi che lui non voglia condividere questo perchè il suo sentimento potrebbe trasformarsi in pietà?
Non credo mi piacciaIn amore non sono per le mezze misure, o tutto o niente. Consapevole che ci sono eventi della vita che possono metterlo a dura prova. E che non sempre una relazione resiste a tutti gli urti esterni.Però se non si fa nemmeno un tentativo, a mio avviso, si perde in partenza.In primis si perde la fiducia nell'altro, che è la base su cui si fonda un rapporto.
Di certo potrei cercare di comprendere la sua posizione,ma forse un amore congelato per tanto tempo, seppur con validissime motivazioni, non si può ritrovare intatto lì dove lo si era lasciato.
Come dice Carcasi " Ho paura che un giorno, dopo esserci tanto mancati, ci chiederemo se potevamo fare qualcosa concretamente, invece di mancarci senza fare niente."
Rigiro


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In amore non sono per le mezze misure, o tutto o niente. Consapevole che ci sono eventi della vita che possono metterlo a dura prova. E che non sempre una relazione resiste a tutti gli urti esterni.Però se non si fa nemmeno un tentativo, a mio avviso, si perde in partenza.In primis si perde la fiducia nell'altro, che è la base su cui si fonda un rapporto. 
Rispondi citando
E che, me lo faccio ripetere due volte?...

) che comunque partirebbe anche se non dovesse esserci campo
) a molte donne, si districa con più difficoltà in situazioni del genere. A me, personalmente in condizioni di questo tipo ( qualcuna me ne è capitata in passato...) non mi viene spontaneo reagire con la veemenza di Avere o Essere, ma cerco di opporre un rifiuto cortese anche se deciso, mascherandolo magari con l'ironia ed una certa leggerezza... Ma cercando, in ogni caso, di non offendere la sensibilità ( vera o presunta...) della ragazza che " ci sta provando" e, comunque, di non umiliarla con una reazione sdegnata e decisa.
)

