Questa discussione si intitola c'è qualcuno che lavora come psicologo nella sezione Lavoro ed imprenditoria, appartenente alla categoria I forum dei neo-laureati e professionisti della Psicologia; Originalmente inviato da illinois grazie Eli per la tua risposta, era proprio quello che mi interessava sapere. Ho ancora una ...










Io mi occupo di bambini:
-consultazioni brevi (non sempre è necessaria una psicoterapia, a volte ad esempio lavoro solo sui genitori: lutti, divorzi, aspetti educativi)
-diagnosi e riabilitazione DSA
-gruppi genitori
-formazione per insegnanti ed educatori
-progetti per le scuole
-gruppi di educazione affettiva per bambini e ragazzi, laboratori,...
-colloqui di sostegno alle neo-mamme
...
Credo poi che ognuno si specializzi in proprie aree di competenza, ma credo anche che se noi per primi non abbiamo idea di cosa possiamo/sappiamo fare... sia difficile riuscire a lavorare e avere pazienti!
Vimae
Concordo soprattutto con l'ultima frase!
Io non avevo messo progetti nelle scuole e formazione insegnanti, perché non lofaccio nelmio studio...ma effettivamente è lavoro che svolgo.
Quindiaggiungo anche che tengo l'incontro con lo psicologo durante il corso pre-parto.
Buona giornata










Ho iniziato 10 anni fa e c'era forse una situazione diversa...
Comunque facendo vari corsi/master/seminari ho potuto conoscere persone che mi hanno aiutata molto: segnalazioni di occasioni lavorative ("ti occupi di questo? Ma pensa che la mia collega al centro X diceva di aver bisogno proprio di qualcuno che lavorasse su queste cose!"), invii e collaborazioni.
Un pò mi sono buttata io con proposte e progetti.
Poi c'è stato anche il passaparola: all'inizio hai 1 paziente, poi magari lui parla di te ad altri o chi te lo ha inviato sente che il paziente è soddisfatto e te ne invia altri.
Sicuramente è un processo lungo: per me le cose si può dire che vadano bene da un paio d'anni (e ho cominciato 10 anni fa).
Ci vuole inoltre un pò di fortuna...
Vimae
Grazie Vimae..
Io purtroppo non ho conoscenze e questo mi ha bloccata molto....










Le conoscenze si fanno strada facendo: si tratta di colleghi e l'unico modo è tenersi in rete.
Quindi corsi, seminari e quant'altro ti faccia conoscere altri professionisti.
Oltre che il passaparola delle tue conoscenze lavorative (anche lavorando come educatrice si viene a contatto con medici, educatori, insegnanti,.... cui poter proporre progetti e collaborazioni).
Vimae
Quoto!!
Le conoscenze si fanno cammin facendo...a seminari...cornvegni...master...parlando con imedici di base...e così via...
Oppure, se tiarriva un bambino in consulto, potresti aver bisogno diparlare con le sue insegnanti e così inizi a conoscere anche loro...e così via...
La rete si costruisce nel tempo..ci vuole tempo...
In bocca al lupo
Grazie ragazze,
sarà che io sono proprio fuori dai contatti...
Non è più disponibile la mia risposta
Ultima modifica di psicopratica : 28-09-2010 alle ore 16.00.55





Ciao, scusate se mi intrometto... sono una psicologa scolastica (da pochissimo) e vorrei fare una domanda a chi lavora con la riabilitazione per i DSA e DA: cosa fate nello specifico? Voglio dire.. in cosa consiste la vostra riabilitazione?
E poi per la diagnosi ad es. di dislessia: usate ad esempio la Wisc-III e le matrici di Raven? Uhm... so che sono test molto costosi. Li prendete in prestito, sono vostri...o?
Insomma.. tutto questo porta ad una domanda: COME INIZIARE???
A me piace da morire l'ambito dei DSA, dei DA, della scuola, etc., ma non saprei proprio da dove partire (c'è da dire che attendo ancora il numero di iscrizione all'albo)...
Mi potete gentilmente aiutare con esempi concreti?
www.psicologo.gorizia.it
"To be human means to be modified..."
"Si può sbagliare senza essere sbagliati"
"Ognuno ha i suoi tempi!"










Per lavorare nell'ambito dei DSA ho fatto alcuni corsi, fra cui un master di un anno a Padova, un perfezionamento e un altro corso annuale (più seminari e corsettini).
Ho anche fatto un anno di tirocinio in una neuropsichiatria dove ho effettuato diagnosi sotto supervisione e ho stilato progetti riabilitativi.
Ho letto (e comprato) decine di libri: l'ultimo ordine l'ho fatto ieri, 255 euro di libri sulla riabilitazione perchè adesso mi sono capitati due casi che necessitano di un lavoro in matematica e io ho lavorato sempre con la comprensione del testo (quindi non avevo materiale).
Per quanto riguarda i test mi sono appoggiata a dei colleghi: alcuni li ho acquistati io, altri loro e poi ci siamo aiutati passandoci i casi.
Ad esempio io faccio la WISC e le prove di lettura, per l'ambito matematico ci pensa la collega...
Vimae





Woow...
Quest'anno sto seguendo il corso di perfezionamento in "Tutor dell'apprendimento", ma il prossimo anno mi piacerebbe un sacco riuscire ad entrare nelle graduatorie per il Master in "Psicopatologia dell'apprendimento" di Cornoldi. Posso chiederti quali corsi hai fatto? Hai davvero un bel percorso... Per il momento sono psicologa volontaria presso Neuropsichiatria Infantile (Burlo, Trieste) e devo dire che sto vedendo delle cose magnifiche... più che altro tocchi davvero con mano le varie difficoltà e i vari disturbi.
Sono interessata molto all'aspetto diagnostico, ma quello riabilitativo mi interessa in particolar modo. So che al Burlo ad esempio usano software della Anastasis. Che altre cose si potrebbero usare? Strategie metacognitive? O...?
Mi spaventa un pò il fatto di mettermi in proprio anche perchè non ho colleghi che operano nel mio stesso campo, ma sarebbe proprio il mio sogno. Il dubbio è: "la clientela?" (anche se il termine è terribile)... arriva con la calma? Si riesce a "sopravvivere" nel frattempo che si aspetta? Ce la si fa?...
Il mio dubbio è: apro lo studio e poi?(si vede che sono ancora in una fase limbica
)
www.psicologo.gorizia.it
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"Si può sbagliare senza essere sbagliati"
"Ognuno ha i suoi tempi!"










Secondo me il master di Cornoldi è molto buono, soprattutto anche a livello di "nome".
Quando dico che mi sono formata lì noto che automaticamente vengo considerata più "esperta"...
Sicuramente la teoria non basta e quindi seguire il master senza mai vedere pazienti non serve...
Se unisci la pratica in neuropsichiatria avrai modo di approdfondire tante cose e, con il master, di capire ciò che fai e lavorare anche su aspetti nuovi...
In quanto alla clientela... molta viene con il passaparola.
Dopo il tirocinio io non mi sono fermata in neuropsichiatria come volontaria: avevo imparato ciò che mi serviva e loro ora mi conoscevano e avevano fiducia in me.
Quindi hanno iniziato ad inviarmi privatamente quei casi che non potevano essere assorbiti dal servizio (perchè se mi fossi fermata come volontaria non ci sarebbe stato bisogno di inviarli fuori...).
Quei casi a loro volta mi hanno segnalata ad altri e così via...
Sicuramente non vivo solo di questo (ho altre collaborazioni), ma è un buon modo per cominciare.
Mentre aspetti puoi fare anche altri lavori, anche non come psicologa ma comunque nel campo (educatrice, assistente domiciliare,....).
Ti permetteranno di sopravvivere ma anche di rimanere nel "giro".
Puoi anche proporti a qualche scuola privata offrendo di organizzare un doposcuola (su piccolo gruppo) per i bambini con difficoltà.
Un gruppo di 4-6 bambini a pomeriggio: frequenza un giorno a settimana, dalle 16,30 alle 18,30 e recupero sulle aree di difficoltà misto ad attività ludiche sempre orientate al recupero.
Quota di 20 euro a bambino, per 4-6 bambini sono 80-120 euro al giorno.
Moltiplicato per 5 giorni a settimana.
A questo aggiungi qualche consulenza in studio, qualche ora di adm o altro e si sopravvive (alla fine si comprano anche i test!).
Vimae
scusate se mi intrometto...ma state andando un po' OT (sebbene capisco che la discussione possa essere interessante!)
Vi chiederei di spostarvi, magari, su questa altra discussione,
psicologo scolastico
in modo da lasciare qui lo spazioa chi è interessato a raccontare la propria esperienza di lavoro come psicologo.
Buona giornata
Eli