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Il Compagno Immaginario nei bambini - Infanzia E Adolescenza
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Questa discussione si intitola Bambini & Compagno Immaginario nella sezione Infanzia e adolescenza, appartenente alla categoria Salute e benessere psicologico; Metalli Alessandro (Milano) ci invia l'articolo: Il Compagno Immaginario nei bambini - Infanzia E Adolescenza...
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Il Compagno Immaginario nei bambini - Infanzia E Adolescenza
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Nicola Piccinini - Psicologo, iscritto all'Ordine Lazio con n°16264
Sito web: http://nicolapiccinini.it/
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Salve! Di compagni immaginari io ne ho avuti almeno fino a 18 anni, periodo in cui ho iniziato la mia prima relazione stabile. Da piccola avevo un enorme panda di peluche ke definivo mio marito e tanti altri bambolotti come figli. Finita l'epoca dei peluches avevo dei fidanzati immaginari ke erano ragazzi ke mi piacevano. per quanto riguarda i morti, c'ho sempre parlato e continuo a farlo xkè mi da sollievo ed enorme conforto. parlo anke con i Santi, con Dio, Gesù, la Madonna... Il tutto l'ho sempre elaborato bene; fondamentale è infatti non perdere d vista dove finisce la realtà e inizia la fantasia.
“Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile che
incontri qualcuno
al quale tu possa andare
bene come sei.
Quindi vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore
la vita è come un’opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni
momento della tua vita
prima che cali il sipario
e l’opera finisca senza applausi. ”
Ciao Scorpiona!
Da quello che scrivi mi sembra che tu abbia utilizzato l'oggetto transizionale, di cui ci parlava anche il collega nell'articolo, nella sua funzione di traghettatore, di accompagnamento verso modalità relezionali adulte. Era proprio a questo che Winnicott si riferiva quando teorizzò questo concetto:
qualcosa che faccia da ponte, da cuscinetto tra l'onnipotenza del bambino piccolo e un progressivo aprirsi al mondo esterno.
Non tutti i bambini ne hanno, così come nel caso del compagno immaginario.
Il pensiero rivolto ai defunti e la religiosità sono qualcosa che forse si allontana un pò da questo discorso: i nostri cari che non ci sono più ci hanno lasciato comunque tanto, e molte volte dialogare internamente con loro è un pò ricordare anche i loro insegnamenti, che sono stati interioriorizzati e fanno parte di noi.
La fede invece permette al credente di relazionarsi con una entità sopra di lui, che lo accompagna e guida.
Mi sembra comunque che in tutte queste modalità si possa rintracciare la tensione verso la ricerca e il mantenimento del benessere...
A presto!
Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
Ultima modifica di Bernardetta : 04-11-2009 alle ore 23.53.57
Ciao Bernadetta! Mi permetto di darti del tu xkè anke io sono una giovane Psicologa... hai centrato quello ke volevo dire, anke se nn avevo citato il caro vecchio amico Winnicott e l'oggetto transizionale. Un bacio a tutti gli opsiani ke invito a partecipare a questa discussione ke, a mio avviso, è davvero moto carina.
io ho dormito col pupazzo fino a 19 anni... ho smesso solo quando sono riuscita a chiudere una brutta situazione (ho lasciato un fidanzato violento).. si trattava comunque di oggetto transizionale?
Ciao!
Probabilmente si, il tuo pupazzetto si può definire un oggetto transizionale.
Al di là della definizione però, mi sembra che comunque che tu stessa abbia legato il pupazzo ad una transizione, un passaggio importante nella tua vita, un momento in cui tu sei riconosciuta la libertà di poter allontanare da te qualcuno che non ti faceva stare bene.
Anche questo a volte significa prendersi cura di sè
Un saluto
Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
Ultima modifica di Bernardetta : 08-11-2009 alle ore 23.22.36
grazie mille della risposta!![]()