Scusate, per fare Arteterapia, c'è bisogno (per legge) di una specifica formazione?
O basta essere Psicologi iscritti all'Albo?
Grazie.
Questa discussione si intitola Arteterapia nella sezione Orientamento alla formazione post-lauream, appartenente alla categoria I forum dei neo-laureati e professionisti della Psicologia; Scusate, per fare Arteterapia, c'è bisogno (per legge) di una specifica formazione? O basta essere Psicologi iscritti all'Albo? Grazie....
Scusate, per fare Arteterapia, c'è bisogno (per legge) di una specifica formazione?
O basta essere Psicologi iscritti all'Albo?
Grazie.
forse ho sbagliato stanza di discussione, c'è qualcuno che sa rispondermi?
se sai fare artiterapia, è sufficiente essere Psicologi.
Non essendo una "professione regolamentata" (credo si dica così) l'arteterapia la può utilizzare chiunque, infatti i corsi di artererapia (che variano da seminari di 1 giorno a corsi di 3 anni) sono aperti a tutti e non esiste un Albo Nazionale a cui bisogna essere iscritti.
Se uno è completamente a digiuno dell'argomento, è ovvio che si dovrà fare un corso (di solito quelli seri sono triennali), ma se tu nel corso degli studi o del tirocinio hai avuto modo di consocere, studiare e approfondire le artiterapie, le puoi benissimo usare, tant'è che c'è anche una voce specifica nel tariffario.
Ultima modifica di Johnny : 03-04-2010 alle ore 23.33.22
Hakuna matata - no problem
era proprio quello che pensavo Jhonny...
se qualcuno può confermare o smentire ci aiuterebbe ad avere un quadro più chiaro...vi ringrazieremmo...
ma ha questo punto la domanda è:
una persona diplomata in arteterapia e uno psicologo (2 mesi di formazione versus anni di studio con appartenenza all'albo) sono retribuiti allo stesso modo?










Io credo che la retribuzione non cambi. Spesso queste professioni ( a maggior ragione se si lavora per cooperative o associazioni del privato sociale) sono pagate pochissimo. Purtroppo.
E cmq poi non c'entra aver studiato 2 settimane o 5 anni. Li non si va a fare il lavoro dello psicologo, ma principalmente il lavoro dell'operatore sociale speciliazzato in arteterapia. E' un lavoro, per come lo conosco io, di tipo più pratico.
la cosa mi sembra strana, perchè lavorando come Psicologo che applica un programma di Arteterapia (e non una semplice attività ludica ed espressiva applicabile da chiunque abbia una minima passione per la pittura) e si coordina con un'intera Equipe ambulatoriale,
ci dovrebbe essere una distinzione...
forse dipende dalla richiesta dell'ente nel quale si lavora (o peggio ancora dalla disponibilità economica e dal riconoscimento della professionalità del singolo)...
della serie, vogliamo qualcuno che intrattenga il paziente facendolo disegnare o svagare,
o vogliamo un professionista in grado di applicare un iter terapeutico-riabilitativo coordinandosi con l'Equipe ed approfondendo la diagnosi stabilendo un più oculato piano di intervento?
forse la cosa è diversa...
Dipende appunto dall'applicazione che se ne fa (arterapia in termini psicoterapeutici, come laboratorio espressivo, etc...) e dal contesto (atelier privato, laboratorio scolastico, cooperativa).
SE lavori privatamente decidi tu il tariffario motivando il tuo valore aggiunto di 'psicologo', ovvero fai un intervento prettamente psicologico ocn il linguaggio dell'arteterapia. Se è una cooperativa a pagarti, chiarisci qual è la loro richiesta e la tua offerta... se per loro serve un sottopagato laboratorio espressivo e ti pagano per quello fagli capire che darai quello e non stai facendo un lavora da psicologo ma da operatore.
Devi capire cosa vuole la cooperativa, se a te va bene farlo ed essere retribuito per quello.
Robert Browning's one.