Salve a tutti,
sono una studentessa da poco laureata in Scienze psicologiche e nonostante questo non riesco a trovare
una soluzione e soprattutto la motivazione che sta scatenando (di nuovo) uno stato d'animo a mio avviso
insopportabile.
Illustro la situazione
Frequento un ragazzo della mia età da circa 6 mesi, tutto perfetto, lui è perfetto, mi da tutte le attenzioni di
cui ho bisogno ma sembrano non bastarmi mai.
In realtà sono consapevole che il mio stato d'animo è solo frutto di un'ossessione insopportabile, passo ore a cercare
le cause delle mie insicurezze ingiustificate. Sembra che qualsiasi cosa faccia,ogni comportamento debba essere
rivalutato, riconsiderato centinaia di volte dalla sottoscritta.
Io stessa non riesco a essere naturale e spontanea nel rapporto, anche solo per una telefonata mi chiedo se è giusto che
sia io a chiamarlo o se invece sarebbe meglio aspettare che lo faccia lui. E' un continuo riflettere su cosa fare, come
e come farlo meglio quasi come se avessi una costante paura di perderlo o peggio ancora di non meritarlo, come se da un
momento all'altro potesse accorgersi che io in realtà non sono speciale come lui ora crede.
Penso sia importante precisare che questa mia condizione è sorta circa dieci giorni fa, subito dopo natale (preciso che
a natale mi ha presentato tutta la sua famiglia a cena, motivo in più che non legittima tutte queste mie paranoie)
proprio quando sono iniziate per me le ferie, 15 giorni di vacanza nei quali l'unico impegno è stato preparare due esami
Solitamente sono sempre impegnata, mattinata occupata dai libri e il pomeriggio dalmio lavoro, termino sempre tardi, non
prima delle 9 e per questo non ho mai tempo di soffermarmi troppo a pensare.
Ho attribuito a questi "giorni di svago" il motivo delle mie paranoie ma temo che il problema non si limiti a questo
Ho motivo di pensarlo perchè in altre due relazioni passate allo scoccare dei 5/6 mesi queste paranoie mi assalivano,
non mi facevano più vivere serenamente il mio partner e tutti i momenti trascorsi insieme, per esempio alle terme,
se non mi stava sempre attaccato, appiccicato, temevo che in realtà preferisse stare lontano da me per riprendere fiato.
E' una sorta di circolo vizioso, più sono ossessionata che lui non mi voglia più sono pressante e tento a essere negativa,
più assumo questo atteggiamento più sono consapevole che il mio partner possa stancarsi e di qui cado in preda al panico.
questa volta ho deciso di parlarne subito al mio compagno, proprio perchè è molto sensibile mi sta accanto, cerca
di darmi più attenzioni del solito e cerca di distrarmi e convincermi del fatto che tutto questo è solo frutto di vere e proprie
paranoie.
Spero di essere stata abbastanza esaustiva, nonostante il terribile italiano.
Mi auguro che qualcuno possa darmi qualche delucidazione in merito alla questione che ho riportato.
Ringrazio in anticipo-scusate ma dovevo proprio usarle!!- ^__^


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