Da diversi anni convivo con un problema di anoressia in famiglia.
Ho letto un pò di tutto al riguardo: Hilde Bruch, Mara Selvini Palazzoli, Fabiola de Clerq fino a, ultimo in ordine di tempo, un libro di Anna Salvo in cui ho ritrovato gran parte della mia esperienza di "testimone" della malattia.
La situazione però ha una peculiarità: non si tratta di una adolescente ma di una donna matura, nei primi quaranta agli esordi della malattia, diventata evidente nel 2002/2003. Solo dopo notevoli pressioni, accresciute dopo la scoperta di comportamenti molto pericolosi per la salute, circa 3 anni fa ha accettato di intraprendere una psicoterpia individuale ma ha sempre costantemente e caparbiamente rifiutato o sabotato ogni tentativo di assistenza medico-internistica e/o nutrizionale. Se già è difficile rapportarsi con una adolescente anoressica, sulla quale le pressioni genitoriali hanno comunque effetto limitato, immaginatevi cosa vuol dire convincere una donna più che adulta, di ottima cultura, con un lavoro ad alto livello, responsabilità familiari ed una intelligenza affilatissima.
Nonostante le mie ricerche non ho trovato niente in materia ed anche la psicologa di una associazione che si occupa di disturbi alimentari non mi ha saputo citare alcun libro o documento che tratti dei disturbi alimentari in età adulta. Da quello che però leggo sulla stampa periodica si tratterebbe di un fenomeno in crescita.
Argomento troppo nuovo per essere già oggetto di studi ? Solo letteratura troppo specialistica ?
Grazie a chi potrà darmi qualche indicazione.


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