Qui proponiamo le nostre "bozze" Il progetto io lo immagino grosso modo così: FASE 1: presnetiamo il progetto a genitori (?) e insengnati breve formazione sui dsa e presentazione sull'uso delgi strumenti per lo screening FASE 2: le insengnati effettuano lo sreening esame dei risultati e individuazione dei sogegtti a rischio FASE 3: le insengnati attuano delgi interventi mirati per i soggetti a rischio FASE 4: a fine anno controlliamo nuovamente il livello dei bambini a rischio I dubbi sono: per i soggetti a rischio sono necessari approfondimenti diangostici? e quando? a metà anno o alla fine dell'anno? se a fine anno ci sono ancora bambini a rischio dobbiamo prevedere un intervento mirato su questi bambini o consigliamo ai genitori un trattamento al di fuori del contesto scolastico?
Quando avete tempo proponete anche voi qualcosa
Allora, la mia idea è di rivolgere il progetto alle classi prime e seconde, dal momento che si tratta di prevenzione, che dite?Effettuerei,come dice brisa, una individuazione dei bambini a rischio a metà della prima elementare,i quali saranno da monitorare per un certo lasso di tempo (primi mesi della seconda???)durante il quale verranno anche effettuati interventi mirati. A questo punto,se la situazione resta la stessa si potranno proporre ai genitori degli approfondimenti diagnostici. Questa è la mia bozza di idea...
Grazie per il tuo contributo, tottola... speriamo che anche le altre si facciano vive, quindi tu escluderesti la scuola dell'infanzia? e se riuscissimo a metter su 2 progetti? uno per l'asilo e l'altro per le elementari? magari abbiamo più possibilità!
ciao ragazze!io invece avrei pensato di indirizzare il progetto sia ai bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia sia alle prime due classi della scuola elementare. Visto che si tratta di un progetto di "prevenzione" credo sia utile proporre lo screening anche alla scuola dell'infanzia, cosicchè i bambini possano essere subito segnalati e tenuti sotto controllo. Per quanto riguarda le classi 1 e 2 elementare avrei pensato come avete già scritto di fare due screening, uno quasi all'inizio dell'anno e l'altro verso la fine. In questo modo avremo la possibilità anche di seguire sin da subito le situazioni e stabilire una collaborazione con la scuola, dando utili consigli alle insegnanti. Sono d'accordo con brisa circa le fasi in cui ha suddiviso il progetto...
per quanto riguarda l'approfondimento diagnostico, forse sarebbe meglio consigliarla a partire dal primo screening per quanto riguarda la seconda elemetare, mentre per la prima aspettare il secondo screening, voi che ne pensate? poi avrei pensato che sarebbe utile anche rilasciare ai genitori una breve restituzione scritta per le prove si ogni singolo alunno da inviare loro direttamente, dando disponibilità per ogni chiarimento.
sì, sono d'accordo nel mettere a punto 2 progetti:uno per la scuola dell'infanzia e l'altro per la primaria, in modo che poi ciascuna di noi possa proporre l'uno , l'altroo entrambi a seconda del tipo di istituto. Una cosa su cui, secondo me, vale la pena di investire un po' di tempo è l'instaurazione di un rapporto di collaborazione con gli insegnanti:dalle mie esperienze ho sempre avuto modo di constatare come questi ultimi "mal digeriscano" l'intervento degli psicologi nell'area dei disturbi dell'apprendimento,lo considerano un po' un loro campo e si sentono, come dire, "invasi"in quello che considerano un loro ruolo. Come potremmo fareper superare questa difficoltà? Avete in mente qualche proposta?
Non sapevo di queste difficolta... Non so, nella presentazione del progetto dovremmo sottolineare il fatto che le insengnati svolgeranno un ruolo attivo sia nell'individuazione dei soggetti a rischio che nella realizzazione delle attività di recupero.. :-( bo, non mi viene in mente altro..
purtroppo è vero che le insegnanti non aprovano molto l'intevento psicologico in tema di difficoltà di apprendimento... Io sto vivendo proprio questa situazione al momento. Da quello che ho potuto constatare è che dobbiamo presentarci in modo molto umile, possiamo proporci come uno strumento di arricchimento di conoscenze e di supporto, non come esperte che ne sanno più di loro, soprattutto riconoscendo e sottolineando l'importanza del ruolo e delle conoscenze dell'insegnante ai fini dell'individuazione degli alunni a rischio. Le insegnanti infatti si sentono subito sminuite e private della loro autorità, quindi se non andiamo loro incontro alzano un muro e poi diventa tutto difficile da gestire. Poi ci sono anche problemi che riguardano la fase di post-individuazione... ma per ora concentriamoci sulle fasi preliminari.
care m scuso inanzitt per il ritardo...leggendo 1 pò i vostri commenti vorrei dire che condivido il pensiero d tottola ciòè che è difficile farsi accettre dalle insegnanti ma anche dal dirigente scolastico...nn voglio essere pessimista ma bisogna lavorare bene su qst punto.ripeto io nnho mai proposto 1 progetto ma sò che a volte è difficile entrare in 1 scuola.rispetto alla progettazione va bene presentarlo sia alla materna ma principalmente alla scuola primaria.per quanto riguarda lo screening mi chiedo perchè scegliere di farlo effettuare alle insegnanti? nn è d nostra competenza..magari in collaborazione si ma alle insegnanti solo nn sò...fatemi sapè se vogliamo vederci su msn al prox incontro...