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darcylia

Cantamaggio

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25-27/04/2008


"Fare. Ecco cosa si deve fare....liberare le terre. Le terre confiscate alla mafia. Perchè il grano diventi farina, e le piante vino, e la vita vita. Cambiare la storia....questo si deve fare."
Bruno Cappagli


Cantamaggio è una delle iniziative di Errare Humanum Est, un progetto de La Baracca-Testoni Ragazzi che si pone come obiettivo quello di creare situazioni di incontro e confronto tra giovani, attraverso il linguaggio teatrale.
Un grande laboratorio residenziale. Una proposta che non vuole porre l'accento sul prodotto artistico, ma sul processo di lavoro che porta il gruppo a condividere ed intrecciare emozioni e sensazioni.
Un momento di conoscenza in cui più di cento giovani, proveniente da diverse parti d'Italia, si trovano a riflettere su temi di rilevanza sociale, per conoscere frammenti di passato e di presente. Un'analisi che consenta una rielaborazione interiore da "custodire" nel proprio bagaglio esperienziale.
Tre intense giornate di laboratorio teatrale durante le quali i partecipanti daranno vita ad una performance teatrale collettiva.

Da una collaborazione con Cooperare con Libera Terra-Agenzia per la promozione cooperativa della legalità nata nel 2006, e Libera l'associazione italiana che dal 1995 si occupa di promuovere la legalità e la lotta alla mafia, nasce Cantamaggio 2008.
Un argomento complesso quello della criminalità organizzata, che in questa dimensione vuole essere trattato prendendo spunto da una delle tante storie drammatiche che esso genera.
La voce di una vittima, la voce di Giuseppe Di Matteo, un bambino di 13 anni ucciso per la sola colpa di essere figlio di un pentito, diventa la guida narrante che accompagnerà i ragazzi nelle tre giornate.
La performance vuole essere un percorso onirico e musicale, in cui si parlerà della mafia attraverso la metafora della vita di un campo di grano.
I corpi si muoveranno insieme, in un'azione corale di teatro-danza, per raccontare il dolore, ma anche la ribellione, la lotta, il riscatto, la volontà e la tenacia.
La musica e il canto accompagneranno azioni e immagini, per sottolineare gli sviluppi narrativi.
Le parole daranno spazio all'umanità, per sostenere una cultura etica della legalità.



Alla fine eravamo 70. Neanche 100....ma comunque tanti. E tutti assieme, per 3 giorni, nel parco delle Mondine di Medicina.
3 giorni di lavoro intenso....di movimento....di canto....di teatro.
3 giorni di sole cocente (e relative ustioni!!), di chiacchiere, di confronto, di conoscenza.
3 giorni per conoscere persone nuove (Raffaello, Matteo, Donato....grandiosi i ragazzi di Monfalcone!!! ), per conoscere meglio chi già un po' conoscevo (Vitt, la Giada, la Giorgia, la Fra', Marco, la Consu )....
3 giorni per sperimentare me stessa con il canto e la danza.
Ma soprattutto 3 giorni per scuotermi, per capire, per far capire, per elaborare....e per trasmettere.
Non solo emozioni, sensazioni....che di sicuro ci sono.....ma anche tanta fatica, impegno, sudore....per dare il meglio, per fare del mio meglio, e per portare agli altri un messaggio: SI PUO' CAMBIARE.
Si può cambiare modo di pensare, ci si può ribellare alla mafia....come fa Libera e in particolare Libera Terra.

Il video di apertura del Cantamaggio....un vero e proprio pugno nello stomaco, come le parole di don Ciotti.


"Fare. Ecco cosa si deve fare..."
Ecco cosa abbiamo fatto: ci siamo calati in questa realtà, come tanti contadini o proprietari di terre....che sudano sul proprio campo, che lo lavorano con pazienza e dedizione....."e i suoi frutti? DI TUTTI!"
Ma anche....del padrino...."IO VI PROTEGGO, CAFONI!!!"
"Perchè dobbiamo proteggerci da qualsiasi cosa....perchè??"
Perchè? Eppure gli uomini sono fratelli.....che si ammazzano l'un l'altro....


Ci siamo calati nei panni di tante madri e tanti padri....e nella vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo....e in quella di don Puglisi, il parroco di Brancaccio....


"Cambiare la storia....questo si deve fare."
Noi ci abbiamo creduto e ci siamo messi in gioco.
Tutto questo grazie a Bruno :che ha lavorato al copione leggendo molto (documenti, notizie, biografie, etc.) e creando questo bellissimo lavoro; grazie ad Anna Albertarelli, la coreografa, che ci ha aiutato a creare tutte le coreografie e i movimenti di ogni scena; e grazie anche a Germana Giannini, la nostra insegnante di canto, che con molta pazienza ci ha aiutato ad allenare la voce e a scaldare le corde vocali peri pezzi che dovevamo cantare durante lo spettacolo.
E considerando che io amo cantare....per me è stato fantastico poter lavorare con Germana, sia per la sua bravura che per il suo carattere: una donna squisita! (quanto mi piacerebbe poter prendere lezioni di canto da lei!!!)

Cos'altro mi porto nel cuore?
Ogni singola parola di quello spettacolo....le risate....le danze e la musica delle serate (soprattutto la pizzica e la taranta di Cecilia!!!)....ognuno dei ragazzi e ragazze che ho conosciuto....soprattutto i miei compagni di "Perchè la notte" (sono così felice di averli conosciuti meglio!!!)....le chiacchiere con la Francy....i ragazzi di Monfalcone che suonano e cantano....la Consu....i complimenti di Bruno e di Germana per la mia voce (e l'imbarazzo ben visibile sul mio volto!!)....le canzoni di Ginevra Di Marco (a colonna sonora di questo spettacolo) e la sua bellissima voce....le musiche di Enzo Avitabile....e di De Gregori (LA STORIA SIAMO NOI)....
è tutto qui, con me.
Parafrasando il titolo di un libro...."molto forte, incredibilmente vicino".


Chissà che non si replichi quest'estate....

Updated 23-08-2008 at 21.42.13 by darcylia

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