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darcylia

Canzone della sera

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(Continuo a muovermi,
continuiamo a muoverci
e la distanza non cambia,
la luce non serve,
la prospettiva non serve,
il suono non serve,
Perché non serve guardare per vedere,
non serve ascoltare per sentire)

La senti la voce da lontano che chiama piano
che prova a ricordarti cosa siamo,
la forma delle cose che diciamo, la forma
e il ruolo che da sempre recitiamo,
quest'aria che ti passa sulla faccia,
l'odore della preda, quello dell'uomo che la caccia,
la senti l'atmosfera sovraccarica
arriverà la pioggia
e non è l'unica minaccia

(La luce non serve,
la prospettiva non serve,
il suono)

Lo senti questo vago avvertimento,
lo sguardo che si posa, lento inerte al cambiamento della luce,
la vedi questa sagoma sottile in controluce
e come scivola veloce sui tuoi fianchi
lo vedi, lo senti questo respiro trattenuto tra i miei denti
che come i sogni sono sempre più distanti

Sono io
sono io
sono io
sono io

E non ci sono scelte, la logica è continuare
perfino nello spazio più immobile, continuare


(Continuo a muovermi,
continuiamo a muoverci
e la distanza non cambia,
non cambia)

Riesci a vedere nei silenzi il motivo per cui danzi
la collera che abitualmente scansi,
i fanali posteriori della macchina che ti stava davanti
scomparsa nella nebbia e tu rallenti,
ancora non la senti
la voce che ripete ciecamente
"chiudere gli occhi non ha mai cambiato niente!"

Essere insensibili agli ostacoli e continuare
completamente insensibili agli ostacoli e continuare
continuare...


Sempre lui, Daniele Silvestri - "Sono Io"



29-09-2005 01:04
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