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mistral_72

vocali in fuga! 11-02-2007 12:29

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06.40 a.m., primo gesto, apro la finestra, nuvoloso. Musica Bach Well Tempered Klavier, che bella! Ceck-up, il mio corpo prende coscienza di se come le lucine del cruscotto che si spengono via via che un qualche attrezzo elettrico controlla che tutto è apposto: olio ok, benzina ok, liquido raffreddamento ok, etc. Mi rimangono accese la spia del Ginocchio destro, menisco più legamenti, vecchi traumi stratificati, come le ere geologiche, ogni strato un ricordo, un’entrata fallosa di un pomeriggio di tre anni fa in un campo di calcio scassato, i tacchetti tatuati nell’incavo del ginocchio, una mattina al mare presto di un anno fa con vento forte, la tavola che vola e ricade di taglio, stesso ginocchio, sic! però che vento. Faccio Il caffè, mi piace il caffè di prima che è giorno. Metto due fette di pane sulla padella di ferro, odore caldo, miele scuro sopra, marmellata fatta con le arance, noci! Saturo il bagno di vapore di quasi mezz’ora di doccia, cancello lo specchio con la mano ritrovo me stesso con un giorno di più. Mentolo o che diavolo è della schiuma da barba, mi fa lacrimare appena gli occhi. Due verticale, vocali in fuga, UA, ma dove vanno a ‘st’ora di mattina, incrociano con tre orizzontale, pesciolino da antipasto, ALICE. Che vive nel mare a banchi e si chiama pesce azzurro come l’acqua in cui vive. Altri risvegli, luce che inizia a filtrare dall’alto, l’acqua vicino alla superficie inizia a scaldarsi, squamette metallizzate scivolano via scalzate da altre che una saggezza genetica di milioni di anni ha prodotto in poche ore. Uno scatto della mascella, guizzo in avanti, primo plancton, plancaffè!!! Tiro lo scarico e ripongo la settimana enigmistica sullo sgabello. Guido piano, piove appena, sole a banchi, i numerini sul display informano: 09.07…
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