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Linea di confine

Paranoie

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1/04/08


Chissà cosa pensi di me...quando sai che quel giorno mi devi vedere; quando mancano cinque minuti al nostro colloquio; quando ti racconto l'ennesima cazzata che ho fatto; quando non riesco a trattenere le lacrime e ti piango davanti; quando mi incazzo e vorrei tirare testate al muro o ribaltare la scrivania; quelle volte in cui ti guardo e sorrido, quelle in cui mi imbarazzo e abbasso lo sguardo; quando, ancora una volta, sto registrando e non te l'ho detto; quando ti riempio di domande e mi aspetto delle risposte immediatamente; o ancora, quando terminato un discorso, ribatti con il tuo solito "tu che pensi?"
Penso che non mi stancherei di sentirtelo domandare altre mille volte. Penso, penso, penso. Penso troppo.
In quel momento prendo del tempo per riflettere e riordinare i miei pensieri, poi rispondo.
Devi sapere che, in quel preciso istante, la mia mente si pone la tua stessa domanda.
"Chissà cosa pensi, TU".
Ancora di più quando mi saluti e torni nel tuo studio....
Qual è il tuo primo pensiero quando parli di me, quando senti il mio nome..?
Mi interessa il tuo giudizio. Sì. Da morire.
Vorrei saperlo, anche se magari mi potrebbe far male.
Vorrei avere la certezza di non starti sulle palle.
Vorrei avere la sicurezza che non lo fai perchè ti senti costretta.
Vorrei poter possedere la capacità di leggere nelle menti altrui. Anzi, mi basterebbe la tua.
Chissà se mi cambierebbe qualcosa sapere cosa pensi realmente.
Io l'ho sempre detto cosa penso. E quando non l'ho detto, l'ho scritto. Le volte che non sono stata capace di esprimermi spontaneamente in nessuno di questi due modi, ho semplicemente risposto a domande che mi sono state poste.
Mi vuoi bene? Almeno un briciolo.
Credo sia impossibile condividere la vita di una persona e non volergliene.
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