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Lègàmi

venerdi sera

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Dopo una settimana di pioggia furiosa, serata quasi tiepida, ideale per stare fuori. Esco perchè ho preso l'impegno, non che ne abbia voglia. Arrivo al luogo in cui si terrà l'incontro con il candidato X e incontro dei vecchi amici con cui inizio a chiacchierare. Dopo circa 30 minuti arriva anche Yair, e pur rimanendo nello stesso gruppo di persone in cui mi trovo io mi accenna appena un saluto. Niente di nuovo, ho visto di peggio. Per la successiva ora e mezza mantiene questo comportamento anche mentre siamo in giro a piedi alla ricerca di un posticino dove cenare.
Dal canto mio sono piuttosto assorta nei miei pensieri, preoccupata del weekend del corso per animatori che mi aspetta. Parlo poco, e quando si arriva alla paninoteca sono talmente stanca che me ne sarei andata volentieri a casa, ma rimango lo stesso. Al tavolino ci troviamo di fronte, e lui sigla il posto di ognuno con le rispettive iniziali sulla tovaglia di carta.
Sono l'unica a non ordinare (ho già cenato e l'odore del cibo mi dà fastidio),e solo su insistenza degli altri mangio un paio di patatine (di solito non mi tiro indietro, ma non ne avevo davvero voglia).
Yair posa la sua birra davanti a me, e gli contesto che si è preso il mio spazio, mi sento "invasa"..anche se non prendo niente voglio avere un po' di posto dove appoggiarmi; assume un'espressione interdetta mentre gliela sposto in un altro punto del tavolo, e subito traccia un "confine" che naturalmente vede il mio spazio ridottissimo....
Mi sento proprio stanca e siccome non ho molta voglia di chiacchierare e Yair con me ha la stessa loquacità di un separè di carta di riso, inizio a disegnare la tovaglia di carta.
Una nuvola, una seconda, una terza, un'ombreggiatura minacciosa e poi dei fulmini...niente pioggia. Mentre sono impegnata in questa mia opera e concentrata nel rendere più tempestose possibile le mie nubi, Yair si sporge un pochino verso di me e mi dice: "Comunque...(non mi piacciono i discorsi che cominciano così)...ti devo dire che ho il pc rotto e che mi collego dall'ufficio..." So già di questa storia, risale a ottobre. "Ho letto la posta in ufficio, e c'era una tua mail, ho cercato di metterla in un floppy ma l'ho cancellata per errore...e volevo dirtelo" Era la mail del 16 marzo, in cui gli chiedevo scusa. La cosa mi lascia per un momento perplessa...
E continua dicendomi: "io te lo volevo dire...in realtà controllo solo la posta perchè aspetto che arrivi qualcosa da un altro indirizzo....quello personalissimo....perchè aspetto (mi chiedo da quanto tempo stia aspettando) che arrivi QUALCOSA (da parte di una certa persona, non lo dice ma lo capisco dal suo tono di voce)" "Ah, si, quello dal quale tu mi hai inviato una mail e che poi ho cancellato dietro tua insistenza" (era l'indirizzo che usava per le mail con la ragazza con cui ha avuto una relazione di un anno e mezzo. Una volta mi ha mandato una mail da li, ho risposto, ma lui, accorgendosi di aver usato la mail "top secret" mi ha chiesto di cancellarla e di usare il solito vecchio indirizzo).
Lui mi ringrazia per aver cancellato quel secondo indirizzo in quanto lo considera un segno di rispetto da parte mia, e continua dicendomi: "tu lo sai, ho un carattere scontroso, difficile, ma io lo sento come una cosa mia, me lo sto crescendo come un figlio
-STOP-
In questo momento avverto una stanchezza incredibile, e mentre lui infila parole una dietro l'altra in un concetto che riesce a far diventare complicatissimo, mentre MI SFORZO di mantenere un'aria concentrata ed interessata il mio pensiero è : MA DOVE VUOI ARRIVARE???
Mentre io penso lui intanto continua a parlare e colgo le parole"....perchè tu mi conosci, e infatti continua la nostra frequentazione (INFATTI!!!)e che se non possiamo vederci spesso è solo per mancanza di tempo e per colpa dei rispettivi impegni". "Hai ragione, io ho poco tempo libero e ho anche dato un taglio a certe situazioni che non mi andavano bene" e lui:" brava, è giusto che tu lo faccia e...insomma, ci tenevo a fartelo sapere" Mi sono persa le ultime frasi ma mi stava esprimendo, A SUO MODO, affetto e stima. Sull'ultima frase il chiacchiericcio del gruppetto con cui siamo al tavolo cessa di colpo. Mi rendo conto che la nostra conversazione era fatta in un tono molto basso, protetta dal volume dei nostri amici, e ora che gli altri si sono fermati sembriamo dei cospiratori.
Ritorno a disegnare il mio temporale.
Mi rendo conto che non ho capito. Troppe parole, un volo pindarico che non ho seguito.
Usciamo dalla paninoteca, ci salutiamo ad un angolo di strada. Mi saluta con due baci sulle guance, come si usa da noi, abbozzando qualcosa che dev'essere un sorriso. Faccio l'ultimo tratto di strada da sola, mentre gli altri vanno nella direzione opposta a prendere un caffè in un bar. Io mi sono svincolata a causa del fatto che l'indomani devo alzarmi presto. Un amico di quel gruppo mi ha chiesto: "ma allora parti?" E io: "Dire che parto è eccessivo...diciamo che mi allontano".

Cammino verso casa e mi rendo conto della mia assenza di stasera.
Le cose che mi ha detto mi hanno lasciata confusa, e penso con sollievo che questo weekend di lontananza mi permetterà di lasciare da parte quello che è successo stasera, farlo sedimentare in un angolino e poi riprenderlo in considerazione al mio ritorno...


oggi è lunedi, ieri sera tornando ho riconsiderato velocemente la serata di venerdi sera, e ho deciso di scrivere questo post. Ho deciso anche che sarebbe stato-almeno nei miei desideri-l'ultimo post di questa storia. Sono stanca di complicazioni, di confusione e confusività....sono contento che sia innamorato, questo lo rende più vivo e meno arrabbiato (rima involontaria).
Mi ha detto che mi faccio troppi film mentali. Sarà. Ma di molti è lui a darmi le bobine.
E' stato bello raccontare questa storia...avere dei post con un filo logico...mi è piaciuto, mi è servito per "vuotare il sacco". Non posso farlo con i miei amici perchè Yair non è una persona semplice, e raccontare questa storia diventa a volte complicato e imbarazzante.
L'ho fatto qui perchè ho trovato uno spazio che mi è servito non soltanto per la catarsi ma anche per una mia personale rielaborazione, ed un rispecchiamento di certe cose a cui non avevo fatto attenzione (....ah, le nostre difese!).

Grazie a chi mi ha accolto e mi ha rispecchiato leggendomi.
Grazie di cuore.
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Commenti

  1. L'avatar di willy61
    Beh, spero tu non abbia finito di scrivere....



    Buona vita

    Guglielmo
  2. L'avatar di kaory_78
    Approvo willy al 100%!
    mentre stavi per incontrare yairi mi batteva il cuore a mille e mi stavano sudando le mani...è vero, nella sua "freddezza" è proprio odioso ma al contempo ahimè, amabile alla follia!!
    "Ho preso un impegno, no che ne abbia voglia"....sei sicura che non stavi aspettando altro da una vita? la parte del finto annoiato ed indifferente la fa meglio lui, ma è apprezzabile lo sforzo!
    Saette e fulmini gridano "ti odio ti odio ti odio, perché lo hai fatto"!! e mentre le difese si stanno allentando.. rieccole emergere, "dimenticando le ultime frasi" che a "SUO MODO, esprimevano stima e affetto"!..e nubi ancor più neri si stagliano dietro quelle più grigie...NON MI FREGHI PIU'!!!
    Eppure mi sento nuovamente "fottuta"...nel senso buono però!ci sono dentro con tutte le scarpe...e ai voglia a scappare!!!!

    Yairi TI AMOOOO! ops, mi sa che mi sono immedesimata troppo

    PS: visto che aspettava un messaggio (da chi sa chi) nella email segreta, come ha fatto ha leggere la tua visto che gli hai scritto su un'altra che in teoria non era sua intenzione guardare? qui pinocchio non me la racconta giusta
  3. L'avatar di Morgana-z
    Non avevo voglia di quell'impegno perchè si trattava di un comizio politico, e non è proprio il mio modo ideale di trascorrere la prima serata. Poi ero seriamente preoccupata per il WE perchè ogni volta che mi trovo in un certo luogo con certe persone che mi hanno creato dei problemi (vedi il 3D "vaffa") mi si annoda lo stomaco e mi vengono i crampi.
    Il mio temporale non era quindi rivolto a lui, ma alla situazione che mi accingevo ad affrontare. Ero assente e pensierosa perchè pensavo ai disagi e ai malesseri fisici che si sarebbero potuti presentare (e che ho avuto, con puntualità incredibile, all'arrivo nel luogo del WE).
    Quindi le nubi nere, i fulmini e le saette erano si un messaggio di rabbia, ma non per Yair...lui non è nè l'unico elemento problematico della mia vita nè quello più pesante...sono altri i problemi!!
    Rispondendo al tuo P.S., ti dico che ha controllato entrambi gli indirizzi di posta (lo faccio anche io, solo che non ho indirizzi segreti)...a dire il vero se in questa fase si è incartato nelle spiegazioni non lo so, le sue parole mi stancavano indicibilmente...
    Mi sarebbe piaciuto, ve lo dico sinceramente, affrontare l'argomento che mi dava pensiero con Yair...gliene ho accennato, durante la conversazione, ma senza approfondire...ci vorrebbe tempo, e non ne abbiamo. Senza alcun retropensiero, kaory,davvero. Chi mi conosce sa che se sto zitta e sono distratta ho qualche preoccupazione, anche perchè in comitiva io sono una trascinatrice.

    comunque grazie per il sostegno. Non smetterò di scrivere. Non ne ho intenzione. Solo che ho deciso di mettere questa storia in un angolo...e basta.
    Con ciò, kaory, non significa che Yair diventerà passato.
    Anzi stiamo iniziando una collaborazione di tipo lavorativo, e so che il progetto che stiamo mettendo in cantiere non mi sarebbe stato proposto se tra noi non ci fosse la stima che c'è, umana e professionale. Mi auguro che presto potremo affrontare una fase serena della nostra amicizia.
  4. L'avatar di kaory_78
    Si sono immedesimata troppo nel personaggio...tanto da essermi innamorata di Yairi!
    E' stato come leggere un libro dove immagini e significati cambiano a seconda dei bisogni, sentimenti e delle vicissitudini del lettore
    grazie ancora morgana...è stato bellissimo!
  5. L'avatar di Morgana-z
    kaory, non mi aspettavo un tale successo...ho raccontato le cose per come sono andate, cambiando i nomi, è vero, ma senza modificare i fatti per come io li ho vissuti. Non ho raccontato delle cose che fanno parte di una sfera estremamente privata...quella che compone lo zoccolo duro di quest'amicizia. Ma quelle sono cose che appartengono a due sole persone e a nessun altro.
    A me questa storia è servita per sviscerare delle cose.
  6. L'avatar di Morgana-z
    Allora ho dimenticato di scrivere un particolare: mentre tornavamo dalla paninoteca lui cantava "Quante cose che non sai di me....".
    Una frase della canzone "gli ostacoli del cuore".
    Conoscendolo, credo che la citazione non fosse involontaria.
    Ma "ogni persona è un abisso, vengono le vertigini a guardarci dentro"....

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