• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
View RSS Feed

Linea di confine

Ce l'ho fatta

Vota questo post
[...] Però ancora non sai che mi stai prendendo sempre di più...
...che aspetto con ansia il giorno di ogni prossimo colloquio: quell'ora in cui ti vedrò; che in questo momento temo il tuo giudizio più di ogni altra cosa; che quella mattina in cui ci siamo incrociate sul marciapiede, ti ho salutata e mi batteva forte il cuore; che a volte ti osservo mentre tu non te ne accorgi, e quando magari ti giri verso di me, io sposto veloce lo sguardo; altre volte, invece, ti fisso negli occhi e mi sciolgo.
Il secondo motivo per il quale ho registrato il colloquio, è la tua voce.
Forse sbaglio a scriverti queste cose, anzi, sicuramente. Corro il rischio di farti allontanare. E allora perchè lo faccio? Tenere tutto dentro è un male; scrivere, senza che nessuno legga, è banale; fartelo sapere, per me, è importante. Metterti a conoscenza del fatto che adesso ci sei tu al centro della mia margherita, e che ho strappato quasi tutti i petali.
Nonostante tutto, questa lettera, sinceramente, non so se avrò il coraggio di dartela. Forse la farò leggere a qualcun altro, immaginando che siano i tuoi occhi a scorrere tra le mie parole. O forse, farò passare del tempo, prima di "sguinzagliare" questi sentimenti e porre tutto nelle tue mani.
E' incredibile, non so mai quale sia la cosa giusta da fare. Chiedo sempre sempre sempre conferma agli altri. Almeno un parere lo devo avere, per sentire cosa avrebbero fatto le persone al posto mio. Poi, però, non è detto che io lo segua...
Così facendo mi ritrovo sempre "punto e a capo". Con davanti a me 300 porte e l'indecisione di non sapere mai quale aprire. Vorrei spalancare quella porta che permetta poi di arrivare al cuore delle persone.
Molto spesso ci riesco, ma una volta raggiunto il castello e fatto "innamorare" la principessa, rimonto sul mio cavallo, tiro fuori una nuova mappa e tento di cavalcare verso un altro cuore.
Se tutto quello vissuto fino ad ora fosse una favola, sicuramente si intitolerebbe "Laura, eterna insoddisfatta della vita". Ma visto che questa è la realtà, non posso permettere che Laura si autodistrugga.
Dovrei cancellare la vergogna, i sensi di colpa, il timore del tuo giudizio e la paura, per riuscire a consegnarti questa lettera, che sicuramente mi permetterà di vincere sulle mie paranoie.
Un volta, mi hai detto: "...già per me questa cosa sarebbe un grande passo avanti con te." Ti riferivi alla scrittura: avrei dovuto scrivere, al posto di far cazzate.
Ed eccomi qui.
Con questa lettera, però, mi sento di aver fatto il "passo più lungo della gamba". Il rischio è quello di cadere, ma l'adrenalina che suscita l'azzardare è colei che mi permette di stare in piedi.
Categorie
Uncategorized

Commenti

  1. L'avatar di
    Forse cerchi conferme del tuo essere conquistando, ma alla fine non è la persona in sè che vuoi...a volte, perlomeno.
    Capita spesso di voler "vivere una parte" nella vita e di adeguarsi a quelle aspettative.
    Logicamente, quando facciamo cosi, troviamo insoddisfazione perchè non diamo retta alla parte intima e vitale, personale di noi stessi.
    Forse è cosi?
  2. L'avatar di peste1987
    Non vivo la parte della "conquistatrice", più che altro vivo la parte del "ho bisogno di qualcuno per forza".
    Mi innamoro moooolto facilmente *___* , ma dopo un po' la stessa persona mi "scade"...e inizio ad allontanarmi.

    Adesso mi sono innamorata della mia psico (era per lei questa -parte di- lettera)
    Ovviamente ora ha paura che io possa mettere in atto il mio comportamento anche con lei, e quindi ciò comprometterebbe la terapia..perchè c'è il rischio che io l'abbandoni..nel momento in cui mi scade la psico...

    doh
    adesso vivo una favola..domani chissà
  3. L'avatar di
    Se riesci a mettere da parte le aspettative...hai un altra possibilità però.
    E' un idea?
  4. L'avatar di peste1987
    Io da lei non mi aspetto niente. Lo so che non può darmi ciò che cerco (purtroppo, o per fortuna), perchè comunque è lì per aiutarmi.
    Spero soltanto di non far cadere anche lei dal piedistallo sul quale è adesso.
    Ci faremmo male entrambe. Lei perchè si sentirebbe una fallita, e io perchè ancora una volta mi "scontrerei" col fatto di non riuscire a portare a termine niente.
  5. L'avatar di
    Riformulo, avere aspettative nel senso anche di mettere lei o chi per lei su un piedistallo.
    Non c'entra portare a termine un qualcosa Peste, i rapporti sono fatti da DUE persone.
    Non prenderti pesi e sforzi che non possono mai essere "portati" da altri.
  6. L'avatar di Morgana-z
    Ciao Peste, dici che se cadeste entrambe dal piedistallo vi fareste male entrambe...e lei si sentirebbe una fallita.
    Secondo me le attribuisci un sentimento (di fallimento) che sarebbe tuo e non necessariamente suo in questa situazione.
    Voglio dire: come puoi sapere per certo che lei si sentirebbe una fallita? Per uno psicologo il fallimento è una delle facce della medaglia, è una situazione che può sempre accadere, ma è qualcosa relativo alla situazione specifica, e non coinvolge la PERSONA.
    In altri termini, la psicologa in questione potrebbe sperimentare in una situazione specifica un fallimento, ma non per questo si sentirebbe una fallita come persona o come professionista. Ci ragionerebbe su, ci lavorerebbe su e imparerebbe da questo. Non esiste la psicologa perfetta, il colloqio o la terapia senza intoppi. Ma una persona matura sa come circoscrivere i fallimenti, imparare da essi e non lasciare che devastino tutta la sua esistenza.

    Ma come ti ho già scritto, prendi le mie parole con le pinze, sono sempre una mia opinione.
  7. L'avatar di peste1987
    Ciao Morgana

    No no, io intendevo fallita nel senso che fallirebbe CON ME. Non come psicologa o persona.
    Però non sarebbe colpa sua, assolutamente. Sarebbe colpa mia.
    Come adesso, non è colpa dello psichiatra se io non voglio prendere i farmaci. E' COLPA MIA. Lui non ci può far niente. Lui, come tutti gli altri. Però se dovessi abbandonare il percorso terapeutico sono sicura che si sentirebbero un pochino sconfitti

    Domani alle 15 ho l'appuntamento con la psico *____* non vedo l'oraaaaaaaa, mi manca
    Updated 27-03-2008 at 17.11.22 by peste1987
  8. L'avatar di kaory_78
    "Però se dovessi abbandonare il percorso terapeutico sono sicura che si sentirebbero un pochino sconfitti....."
    E la cosa ti farebbe molto piacere!!!!

    "Non esiste la psicologa perfetta, il colloquio o la terapia senza intoppi. Ma una persona matura sa come circoscrivere i fallimenti, imparare da essi e non lasciare che devastino tutta la sua esistenza".

    PS: mi ricordo molto una mia cara amica...ciao!
  9. L'avatar di thestig23
    com è andato l incontro?
  10. L'avatar di peste1987
    Mi hanno un po' deluso.
    Ci sarebbe dovuto essere anche l'altro psicologo per la restituzione del test...invece lui poverino è all'estero!!!
    Mi avrebbero dovuto consegnare la mia cartella, invece deve ancora essere firmata dal professor XXX.
    Fanculo.

    Lei..beh..lei stupenda...mi piace farla ridere...mi piace da morire il suo sorriso...e quando ci fissiamo negli occhi senza parlare...chissà che pensa...vorrei chiederglielo, ma mi spaventa. Temo il suo giudizio.

Privacy Policy