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darcylia

isi raider

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Alla fine ce l'ho fatta a convincerti. Ti ho rotto talmente tanto le scatole che mi hai preso sul serio: “Ci andiamo.” All'inizio non ci credevo più di tanto, pensavo che fosse una tua sparata per scherzare...poi ho capito che dicevi sul serio! E allora non ci sono storie, si va.
In moto, ovviamente.
Mai fatto un viaggio più lungo di 30 minuti, mai più in là della provincia. Per certi versi una sfida....ma più che altro un desiderio che avevo da tempo, da quando ho riscoperto la moto, grazie a Mattia.
Prima ne avevo quasi paura, per quelle poche volte che ci son potuta salire. Poi Mattia mi ha portato in giro un po' di volte, e me ne sono innamorata. Prima di lui, poi della moto.
Poi lui se n'è andato ma è rimasto l'amore per la moto, immutato. Ho provato pure ad imparare a guidarne una ma imparare su un Dominator non è proprio indicato come inizio...e ho abbandonato (temporaneamente) l'impresa. Certo che se c'è qualcuno che vuol portarmi in giro....io ci sono! Come zavorrina me la cavo (o almeno, così mi è stato detto).
Ad ogni modo, mi hai preso in parola e questo mi è bastato.
Un borsone abbastanza grande per la nostra roba (per un week end c'è poco da portar via), la tenda e via sull'autostrada.
La tua moto mi piace un sacco, gran bella custom della Kawasaki nera, una sorta di “sorellina minore” della Harley ma si difende alla grande! E devo dire che ce la siamo cavata bene coi bagagli. Considerando che pure per te era il primo viaggio “lungo” in moto, te la sei cavata alla grande. Io mi sentivo tranquilla, per niente agitata/preoccupata, anzi: non vedevo l'ora!! E non mi ha fermato nemmeno il famoso “effetto culo-quadrato” derivante dalla sella da moto (effetto dovuto, più che altro, alla postura assunta dalla schiena).
Mi piace proprio girare in moto soprattutto d'estate: il vento, il sole che ti cuoce ma non lo senti....quel senso di libertà dato dal poter andare dove vuoi perché più agile, rapido ma senza dover correre, godendoti il viaggio......se poi chi guida è bravo e responsabile, si va ancora meglio, zero pensieri o preoccupazioni.
L'impresa più ardua è stato trovare un campeggio, e nonostante la piazzola lasciasse molto a desiderare, ce l'abbiamo fatta a montare la tenda. Anche senza martello per i picchetti, con metà dei cordini rotti e altri casini vari (per la prossima volta, facciamo che alla tenda e al necessaire ci penso io che in capeggio praticamente ci sono nata!!)
Ma in fondo....chissenefrega, noi volevamo andare a Senigallia per altro.

Il Summer Jamboree è favoloso come sempre, non si smentisce mai. Dalla musica, passando per i vestiti, le auto e moto d'epoca, il mercatino vintage, la gente che balla per tutta la città, la musica anni '30-'40-'50....tutto ti avvolge, cattura in un'altra dimensione, ti fa muovere (impossibile tenere il piede fermo), ti fa venir voglia di esser nato in quel periodo. E io e te non eravamo da me: l'ha detto anche mio fratello che stavamo benissimo con le nostre mise. E pure Miriam e la Clara stavano benissimo (bello esserci ritrovate tutte lì in quest'agosto afosisssimo!!!) Ma anche Cuppo e la Vale non erano da meno. Fosse per me, mi sarei comprata una marea di vestiti, occhiali da sole, fiori da mettere nei capelli, scarpe, borse, dischi e quant'altro c'era nelle bancarelle...ma mi sono accontentata di un paio di occhiali da sole (che cercavo da tempo con quella forma) e i alcuni fiori. Quanto mi piacciono i fiori tra i capelli!!!!
Arrivare in centro a Senigallia io e te vestiti così e parcheggiare la moto tra tutte quelle Harley....che scena! Bellissimo. Come se venissimo da un altro pianeta. Ed eravamo tra altrettanti alieni nostri simili provenienti da tutto il mondo
Tra la musica dal vivo nei giardini della Rocca e sul palco centrale del Foro Annonario non sapevo più dove stare.... Vedere poi tutta quella gente ballare...era un piacere solo vederli ballare! E mi è venuta voglia di imparare. La musica mi piace un casino, per questo son convinta che potrei riuscirci. Così il prossimo anno mi diverto il doppio sapendo anche ballare!

E poi il mare, il sole....le camminate sulla spiaggia.....il telo e le ciabatte che non trovavamo più....i km su km sotto il sole cocente dell'una.....i piedi ustionati.....ma anche le chiacchiere, le risate, le confidenze.....
Mi son divertita un sacco con te, devo ammetterlo. Anche se per tutto il tempo sono stata sul “chi vive” per come ti saresti comportato nei miei confronti. E' vero che “patti chiari, amicizia lunga”....ma so bene che tra uomo e donna è un discorso che spesso non vale. Invece sei stato molto corretto, e questo lo apprezzo molto. Per quanto io e te possiamo essere diversi, devo riconoscere che hai molta pazienza, e ti ringrazio per aver “contenuto” i miei attacchi di ansia/panico (so quanto posso essere insopportabile in quei momenti!!)

Quand'è che facciamo un altro viaggio?

Updated 02-10-2012 at 01.32.13 by darcylia

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