• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
View RSS Feed

Racconti

2 mesi dopo: una vita dell'altro mondo.

Vota questo post
Dalla sua quasi morte sulle spiagge di Santa Monica, Alex aveva passato due mesi intensi.

Era tornato al suo appartamento, e vi era rimasto due giorni interi, mangiando poco e dormendo di meno.
Era iniziato il tutoraggio della sua esistenza di Vincolato, i suoi "discorsi con il rospo".
Si sorprese di quanto poco sapesse sui fantasmi, dell'oltretomba: credeva che una volta distrutti i legami che tenevano un anima in terra, essa dipartisse verso la sua ultima meta.
Sbagliato, primo errore.
Dante Aligheri, lui c'era andato più vicino: solo che quello non era l'inferno, semmai più un purgatorio.
O meglio, un limbo.
Un abisso stratificato dove le anime che non trascendevano la loro morte venivano risucchiati, sempre più giù, negli strati più nascosti e profondi, mutando e cambiando...in modo sempre più inumano.
Anche le anime vanno a male, proprio come il latte.
E alcune di queste entità, però, trovavano un altra strada.
Rinunciavano a parte della loro identità, ai legami con la loro vecchia vita, con la terra...in cambio di qualcosa di più "astratto", metafisico.
Un concetto, uno spirito... non dei morti, ma uno spirito della natura, un "concetto morte" vero e proprio.
Alex era poco ferrato in animismo, ma il suo "Rospo" gli fece un corso accelerato...
Immaggini, suoni, emozioni inumane di un mondo diverso ancora, che non era l'oltretomba, ma il regno degli spiriti.
Il modo in cui si era scontrato con i lupi mannari, come era finito in quell'abisso...e poi tracce, sprazzi dei suoi ricordi come fantasma e di quando si incontrarono...il fantasma e lo spirito, e si erano fusi.
L'altro vero problema era il freddo lasciato dai cadaveri...
Purtroppo nell'appartamento di Alex il precedente inquilino, roba di 3 anni fà, si era impiccato: la versione ufficiale.
In realtà venne "suicidato" per debiti di gioco: fù il primo fantasma di cui si dovette occupare come Vincolato.
Assurdo di come non l'avesse mai notato prima: era sempre stato un medium, anche se mai lontanamente cosi capace come ora.
Era diventato un loop non vivente: non faceva altro che stare appeso per il collo al residuo spettrale della corda dove era stato issato.
Aveva paura che se si fosse tolto i tizi sarebbero tornati a pestarlo a morte.
Di nuovo.
Poveraccio...non era certo un esempio di coraggio.
Il coraggio invece ha dovuto trovarlo nel tagliarsi il braccio e assecondare l'ordine del Geist (per qualche motivo apprezzano il tedesco queste entità, non si soffermò a spiegarne il motivo) di "spruzzarlo abbondantemente col suo sangue".
Insomma, non era pratico di queste "mode emo" come ironizzava pesantemente tra se e se, eppure aveva funzionato.
Il suo sangue ora conteneva la vita e la morte fuse insieme...bizzarramente, aveva ridato lucidità alla povera presenza.
Far recapitare i soldi che aveva nascosto ai suoi familiari, e spiegare loro cosa fosse davvero successo bastò a ridargli la pace e darsi requie.
Una bella sensazione.
Una forte sensazione, anche: l'ectoplasma che era in circolo nel Geist ottenne un impennata di potere, e siccome quel potere ora era anche suo... fu "wow".
Bravo Fuffy, meriti un bel biscottino.
Ma veniamo al clou, allo strano caso del cadavere al "Sapphire".
Un gay bar, o meglio lesbo bar che era diventato la meta abituale di quando voleva bere qualcosa di economico e in santa pace.
Ogni tanto era meta di qualche donna che non voleva apparire "del giro" o in semplice fase di negazione.
In realtà a parte servire il più economico rum e pera, molto gradito dal Rospo, era uno dei locali più tranquilli e lontani dalle presenze spettrali.
O dalle morti: come Vincolato ora non solo vedeva i fantasmi attuali, ma sentiva nelle ossa il gelo della morte quando raccoglieva una persona.
Poteva rimanere anche per anni... e il bar essendo anche vicino casa... beh, il gioco era fatto.
La cosa curiosa era che questo cadavere, sotto forma di una bella ragazza bionda vestita da dark e con gli occhiali da sole, come Alex del resto, era ancora in movimento.
E sembrava anche spassarsela mica male: ballava bene, e aveva un certo successo con le ragazze.
Che fosse una zombie? Eppure non vedeva il suo cadavere posseduto.
Si era spenta all'età di 25 anni, 3 mesi, e 12 giorni esatti.
La sua "Death Sight" era impeccabile, e funzionava persino sui vivi, non correva mai il pericolo di dimenticare un compleanno di chi aveva di fronte.
Rimase a fissarla incuriosito mentre qualcosa nella sua mente cercava di risuonare...qualcosa legato all'ultimo film che aveva visto al dvd noleggio. Ma niente.
Il Rospo da parte sua, era in uno dei benedetti momenti di quiete, dove la sua voce e scatti d'ira erano silenti.
Era un anomalia nel suo piccolo paradiso, e doveva indagare: era pur sempre un entità aliena, una violazione del patto tra i vivi e i morti.
Decise di offrirle qualcosa da bere: una birra non si rifiuta mai no?
Aveva aspettato che finisse il pezzo e si avvicino con la bottiglia.
" Ehy madame, con tutto quel movimento ti verrà una sete del diavolo! " e fece il gesto di offrirle la bottiglia, chiaramente nuova e col tappo ancora sigillato.
Si guadagnò le occhiatacce delle altre ragazze che avevano ballato con lei, ma ebbe fortuna.
La bionda gli si avvicinò per prendere la bottiglia, e nel fare questo lui le sorrise e strisciò l'indice sulla sua mano.
Era questo che voleva davvero.
No, non era un suo feticismo sfigato: è che gli serviva un contatto fisico per capire come era morto il corpo, nello specifico.
Un lampo di sensazione dolorosa gli graffio il petto e la natica, mentre una sensazione di debolezza e di languore gli offuscò per una frazione di secondo la vista.
Conosceva questo tipo di morte: violenza, morte per dissanguamento.
Ok, il film che non ricordava era Twilight: esistono i fantasmi, esistono spiriti e misture tra i due...lupi mannari e ora anche vampiri.
Allegria...vattene via.
E ora che caspita fai, Alex?
Etichette: avventura, horror, racconto
Categorie
Uncategorized

Commenti

  1. L'avatar di N_is_Near

Privacy Policy