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Racconti

What if...Alternate, Death Note. Remake personale in miniatura.

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What if...Alternate, Death Note.

Hiroshi Smithson è per metà americano e metà giapponese: il padre è un consulente finanziario trapiantato in giappone per amore della donna che divenne sua moglie.
Vent'enne, è studente di giornalismo nel Kanto,
Per bizzarria della sorte, gli Dei della Morte e i loro oscuri quaderni paiono attratti da quella zona...

In una fresca serata, Hiroshi con le sua tuta da ginnastica fa una corsetta nel parco vicino casa, per distendere i nervi.
E' una data importante per lui, è passato un anno intero dal suo disintossico: a causa di un giro di brutte compagnie e qualche difetto congenito, non seppe resistere agli abusi dell'alcool.
Non ancora maggiorenne, la sua propensione a bere in eccesso l'aveva portato ad una precoce dipendenza, portandosi via amicizie, sicurezza in sè e...dando in cambio allucinazioni alcoliche.
Aiutato dalla sua famiglia, e dopo una litigata tremenda col padre che arrivò alle mani, iniziò il percorso di recupero.
Riuscì a non vacillare, con molti penosi sforzi sino ad ottenere il suo premio: riprendere uno scopo e lucidità.
Non era ancora tempo per lui di finire cosi la sua vita...

Arrivato alla fine del percorso, decise di fermarsi ad una panchina: erano le nove di sera e la luna piena era alta e nitida in cielo.
A parte qualche coppietta, e qualche gruppo di ragazzi e ragazze di passaggio, la zona era abbastanza tranquilla quando sentì qualcosa cadergli in testa.
Per fortuna di leggero.
Stupito prese in mano l'oggetto.
Era completamente bianco, senza scritte nella copertina o altro: un quaderno a righe.
" E questo chi l'ha perso? Non è bellissimo, ma è pulito..." i suoi occhi celesti si riducono a due fessure, mentre si alza e guarda in giro chi possa averlo lanciato.
Non sembra esserci nessuno perciò si schiarisce la voce e alza la voce : " Il proprietario di questo quaderno è pregato di ritirarlo, grazie...è stato trovato un quaderno..." qualcuno si gira ma non sembrano dare peso ne interessarsi alla faccenda.
Nessuno lo reclama...
Spazientito, trovandosi vicino ad un cestino è tentato di buttarlo.
D'altra parte sembra nuovo, e sarebbe uno spreco di carta: decide cosi di tenerlo.
Da bravo giornalista, aspirante, ha sempre con se un registratore, penna e prendi appunti nel taschino: di solito li usa per fare schizzi e disegni, a volte fumetti.
Per prima cosa, decide di firmare il quaderno con il suo nome, per legittimarne cosi il possesso.
Dopo averlo fatto, lo tiene in mano e si rimette a fare una corsetta per andare a casa.
Ma non ci arriverà mai: dopo meno di un minuto, 40 secondi dal momento in cui ha scritto il suo nome, ha un attacco di cuore: si ferma, improvvisamente.
Crollato a terra, riesce solo ad accartocciare un poco il quaderno, prima di spirare.

Le persone vedono la scena, e qualche ragazzino filma la scena con il cellulare, mentre una coppietta si alza e cerca di prestare il pronto soccorso: sono entrambi volontari per il pronto intervento.
Lui chiama l'ambulanza mentre lei tenta di rianimarlo: ma non c'è più niente da fare.
Assenza di battito, di respiro... è morto.

Dopo cinque minuti arriva l'ambulanza ma non c'è più nient'altro che possono fare: caricano il corpo e arriva poco dopo la polizia.
Raccolte le deposizioni, il cadavere e i suoi effetti personali vengono caricati e provvedono ad avvertire la famiglia.
Saranno giorni duri e penosi per loro, ma anche la polizia si trova con un piccolo problema: uno degli effetti personali della vittima è scomparso.
Il quaderno della morte. Qualcuno lo ha rubato.

Quella notte stessa, il Dio della Morte Calikarcham con i suoi otto occhi aveva un sorriso obliquo.
" Immagino sia colpa mia, in fondo... ha scritto con tale naturalezza un nome e non ho badato a quale fosse. Che spreco! Dovrò agire con più attenzione.. è una seccatura, ma se proprio voglio imitare Ryuuk, o anzi fare meglio, mi converrebbe istruire un mortale apposta.
Con questa storia di Kira, stà diventando sempre più famoso anche nel nostro mondo: tutti lo guardano, l'osservano...non sarò di meno! E salirò di rango, ne sono sicuro! " ... non si era ancora accorto però, che il quaderno era già stato recuperato.
E non da lui.
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