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Alessia Va

Il cubo.

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L'Analisi Bioenergetica è un lavoro di terapia che richiede, principalmente, lavoro corporeo.
Naturalmente "richiedere" non vuol dire "fare per forza". Perchè il corpo ha i suoi tempi. Cosi ogni cosa si "fa" quando è il momento per farla.
Eh, ora, mentre scrivo queste cose, SO cosa vuole dire.
Le avevo lette, pensavo di averle capite, anche prima.
Ma non era cosi.
Ho iniziato questo percorso tre mesi fà.
Ci sono voluti tre mesi perchè il mio corpo, il mio essere, fossero pronti a fare un certo tipo di lavoro.
Quanto questo succede, lo capisci.

Il cubo.
E' un grosso cubo di gomma piuma, usato per dare modo di esprimere, agire, la rabbia.
Lo si colpisce.
Con le braccia, le mani, o con le gambe, i piedi.
M. già due settimane fà mi aveva proposto di avvicinarmici.
Ma non era il momento.
Avevo le braccia svuotate, e non mi sentivo. Non sentivo le gambe, non sentivo le mani, non sentivo niente altro che una grande, enorme, paura.
Dopo due settimane...

"Hai voglia di provarci?"
"Si" rispondo "oggi, si".
Mi avvicino e lo studio...il cubo.
Mi metto in piedi, con le gambe ben radicate al suolo, e lo guardo...
Lo tocco...lo esploro...
E poi ritorna la paura, quella che ti fa tremare le braccia, e scoppiare il cuore in petto...
"Di cosa hai paura?"
Non lo so.
Non lo so di cosa ho paura...ma tremo.
Mi allontano.
Poi mi avvicino ancora...
E sono le gambe, a muoversi.
Un calcio...due...tre...
Non ci ho messo tutta la rabbia che sentivo montarmi dentro.
Per la paura…
Ma mi sono mossa.
Ho agito.
Non ho subito.
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