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Alessia Va

Gaspare Torrente

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Mio padre dice sempre che ci vuole tempo a capire le cose, anche il mare ce ne mette a raffreddarsi d’inverno e a riscaldarsi d’estate, non è che così, in due giorni è tutto fatto. Dice che è tutta questione di ambientamento, me l’ha detto anche l’altra sera al telefono, mi ha detto: devi avere pazienza, ci vuole un po’ di ambientamento.
Io ho pensato di colpo alla camera stagna dei palombari, perché li si fa l’ambientamento asciutto all’acqua. E poi ho anche pensato se palombari c’entra qualcosa col pesce palombo. Però se palombaro c’entra con palombo, vuol dire che i palombari sono quelli che vanno in fondo al mare a prendere i palombi con le mani, e allora perché solo i palombi? Se gli capita una bella orata per esempio niente, non la prendono perché non si chiamano “oratari”?
Non so, spesso mi attraversano questi pensieri. Mi succedeva già da bambino, ad esempio, quando me ne stavo per un’ora a guardare un gatto e mi chiedevo se quel gatto lo sapeva o no di essere un gatto. Mi occupano tutta la testa per qualche minuto, questi pensieri. Poi se Dio vuole se ne vanno, ma intanto, quando mi attraversano, è un affare mica da poco perché mi si annulla tutto il mondo e io resto li, con la testa come tagliata in due, cioè proprio…attraversata.


Il Fato insomma mi sembra una cosa che ti sta sopra e disegna la tua vita: come un pantografo gigante e tu lì, appeso alla squadra, viaggi per il tuo foglio bianco, ignaro ma sereno, perché… sei portato. Il Caso no, il caso non è né sopra né sotto di te, viaggia al tuo livello, è una specie di animaletto agile che s’intrufola di qua e di là, tu non lo vedi mai, e sul più bello ti esce di lato e ti fa: <Bu!> Tu ti scaraventi tre passi indietro, urli, ma non c’è niente da fare: t’ha preso! E’ diverso no?


...il mare non lo devi mai prendere di punta, se non vince lui. Non ti mettere contro, assecondalo, fai finta di dargli ragione e poi zac, lo freghi. Ad esempio se c'è vento e tu hai il mare conto, inutile che gli vai addosso come un carrarmato: il vento non ti fa passare e tu ti trovi le onde in barca. Invece se prendi il mare per obliquo, arrivi dove vuoi.


L'onda è solo acqua che si muove, dice sempre mio padre. Ho sempre avuto un po' paura della onde, soprattutto da bambino quando mio padre mi portava a pescare e io me le vedevo enormi davanti alla barca e mi dicevo: ecco, adesso ci sommergono e ciao. Allora papà mi spiegava che l'acqua si muove soltanto in alto e in basso e basta. Infatti è vero: nessuna onda ci ha mai sommerso, ci tirava su e poi ci rimetteva giù.


Paola Mastracola - Una barca nel bosco

Updated 16-04-2010 at 23.53.13 by Alessia Va

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