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Alessia Va

Il bosco.

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Ieri sera/notte altre immagini. Poche ore di sonno.
Ormai praticamente una costante.
Giornata trascorsa con un mal di testa persistente.
Ma ora so prendermi gli spazi che mi servono,
e cosi, nel pomeriggio, sono uscita, nel sole, nel verde,
a camminare…a toccare alberi, a stringerli…forte…a me.
Vengo da una infanzia trascorsa per boschi,
arrampicandomi su scarpate e tra i cespugli,
correndo nei prati, io, unica bambina tra quattro maschi.
Abbiamo costruito una capanna, nel bosco.
Sorrido al pensiero del tempo che ci abbiamo messo
solo per accordarci su come farla! Ognuno diceva la sua.
Ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Il bosco era il nostro mondo.
Ripensandoci, siamo cresciuti selvaggi.
Ha ragione M. quando dice che questa è stata
e sarà sempre la mia forza.
Ogni volta che sono stata male, sono andata a cercare il bosco.
Incontro a tronchi, terra umida e rocce da scalare.
A volte correndo, con le lacrime agli occhi e una rabbia feroce
nel cuore…e quella volta…di quattro anni fa…prendendo a
pugni castagni, larici, abeti…ogni cosa mi capitasse sotto mano.
Scorticandomi le mani e il cuore.
Poi, piano piano, i colpi si sono fatti meno frequenti…
Il cuore ha rallentato insieme alle mani…
I pugni sono diventati carezze.
Le carezze mani che premevano, forte,
a sentire il contatto della corteccia sui palmi.
I palmi adesi al tronco sono diventati braccia
che cercavano, chiedevano, stringevano.
Abbracciare un albero è una esperienza unica.
Quella volta gli alberi si sono presi tutto il mio dolore.
E li ho sentiti, vivi, respirare insieme al mio respiro.
Oggi mi sono resa conto che è passato troppo tempo
dall’ultima volta che l’ho fatto.
Mi sono concessa di respirare il sole caldo, di sentire sulla
pelle l’aria fresca, di chiudere gli occhi sentendo il mio
corpo a contatto con la terra e aperto a tutto cio’ che stava
intorno…il cinguettio degli uccelli, le voce della gente,
lontane, lo scricchiolio dei miei piedi sul terreno.
E ho allungato le braccia….
Le mani hanno toccato la corteccia…
E di nuovo, quella forza potente come una calamita,
ha disteso il mio torace su un albero.
Non sono potuta restare cosi a lungo, perché sono arrivate persone.
Ma quel poco mi è bastato.
Tornerò nel bosco…

Updated 09-04-2010 at 23.03.57 by Alessia Va

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Commenti

  1. L'avatar di willy61
    YouTube - Maura O'Connell with Karen Matheson - Down by the Salley Gardens (1998)

    Fu là, nei boschi di salice, che io e il mio amato c'incontrammo...

    Buona vita
    Guglielmo
  2. L'avatar di Alessia Va
    Grazie...
    In questi giorni mi è tornata una profonda, nostalgica, voglia di Irlanda...
    Non so dire l'emozione, nell'ascoltare...

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